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L'essai, l'assai

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Feticci parigini: la pecetta gialla sui libri usati di Gibert Joseph e Gibert Jeune

 Devo dire che non ho ben seguito il dibattito sull’introduzione della legge che prevede il tetto massimo del 15% agli sconti sui prezzi dei libri. (Un giorno torno dalle vacanze e trovo le varie timeline che fibrillano di genti tra l’invasato e il furibondo che stanno comprando libri a pacchi di centinaia per approfittare degli…

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La mattina la colazione al bancone al bar anzi no al panificio

 Qui il concetto di colazione al bar non esiste. Bar come bancone. Che tu entri, un caffè capo!, bevi con risucchio, ciao, grazie, ma grazie di cosa?, alla prossima. Cioè, in effetti esiste. Ma non è nell’uso e nei costumi. Qualcuno sì. Tipo, sotto casa mia, ma proprio sotto casa mia, che esco dal portone,…

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Una volta vigilai su Maria Latella che attraversava la strada senza accorgersi che il semaforo era rosso

 C’è che quando cammino per le strade del mondo mi imbatto facilmente in persone portatrici di fama. Potrei farvi un elenco infinito ma per brevità vi cito il penultimo, beccato una sera che ero in vacanza a Trastevere, ma la Trastevere alta, quella non turistica, per intenderci, e cioè il figlio di Simona Izzo e…

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Selah Sue la cantante fiamminga di tuppo pettinata e di tenda vestita

 Parigi, forse ve l’hanno detto, non ha il mare. Se Parigi avesse lu mare.   Betrand Delanoë è il sindaco di Parigi. Socialista, primo in tante cose, tra cui: fare coming out e je m’en fous, ricevere una coltellata per questioni, ahem, omofobe (l’aggressore spiegò che odiava i politici e in particolare i politici gay: oggi…

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Quella volta che scatenai la Rivoluzione all’Esame scritto di Francese e ricevetti la prima Standing Ovation della mia vita

 Per non essere da meno rispetto ai miei coetanei diciottini di Francia e di Italia alle prese con il Bac e la Maturità, anche io, il Collericamente Vostro Tieffemmino Transalpino A Se Stesso, son tornato sui banchi di scuola per affrontare il TERRIBILE ESAME SCRITTO DI FRANCESE Vi avevo parlato della prof Pazza Precisa e…

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La lusinga, la baldanza, il fio, lo scoramento, i calzoni corti, Parigi quando mi disse Fidati di me

 io quelli che dicono non m’importa del tempo non guardo le previsioni del tempo non ne parlo in ascensore chi se ne fotte, io grande ammirazione, che così io non sarò mai, io sono chi al mattino scosta la tenda e, a seconda, son bestemmine o bestemmioni e comunque no, ho cambiato idea: o mentono…

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Noi, dolce parola, noi credevamo

 “Ehi, dai, vieni al Forum des associations italiennes al Marché Blanqui? Ci sarò fino alle 13!”   Sabato, un messaggio su Facebook, una mia amica che sta a Parigi da tanti anni. Il Marché Blanqui è su Boulevard Blanqui, nel tredicesimo, a un passo da Place d’Italie. È la mia prima Semaine Italienne. Arrivo verso…

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Momenti di Pura Terrora: la Dettata alla lavagna

 Forse già ve lo contai. Sono in treno di prendere il mio corso di francese. Condizione ineludibile per inserire muàmèm a pieno titolo nel consesso socio-eco-culturale di questo strano e a volte sciocco Paese che si chiama Francia nella fattispecie Parigi. Ora, uno dei momenti più temuti di noi scolari che prendiamo il corso è…

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Quelli che se una cosa non serve più la poggiano sul marciapiede, quelli che se la prendono e quelli che mai al mondo

 Se nelle vostre vite avete passato del tempo a Parigi, Francia vi sarete accorti che in molti quartieri, anche residenziali, vige curiosa abitudine: la gente, quando non ha più bisogno dei propri complementi d’arredamento o oggetti di casa, tipo mobili, sedie, lampade, frigoriferi, lavatrici, financo materassi, ecco invece di buttarli nei cassonetti o chiamare la…

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