TuttoFaMedia

L'essai, l'assai

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I 7 migliori episodi della seconda stagione di Community

  È passato circa un mese dal season finale di Community: le bocce sono ferme e dal gran cesto caleidoscopico possiamo pescare i 7 migliori episodi. Puro Pretesto, giusto per fissare dei punti fermi. Community ha il raro dono di rimanere nelle cose, facciamole rimanere un po’ di più. Perché 7? Perché sì: di più…

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Santoro shock: fa 8 milioni e mezzo e il 32% e finalmente (?) ci libera da quella droga euforizzante di Annozero

 E così, dopo il tentativo dell’anno scorso, Michele Santoro è riuscito a smarcarsi dalla prigione dorata che era diventato il suo Annozero: l’editto bulgaro eterno convitato di pietra, la decisione dei giudici, un copione sempre più esausto. Santoro, nella sua carriera, ha cambiato ogni due o tre anni nome e struttura a quello che in…

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Terrence Malick e The tree of life: si può avere paura di un film?

 Per venti giorni, mentre rimandavamo e rimandavamo, varie domande rimbombavano nelle nostre misere teste riducendoci all’inazione: saremo noi all’altezza di The tree of Life? Riusciremo a capirlo, noi Umili Servi Nella Vigna del Senso Recondito? Ma soprattutto, riusciremo a rimanere svegli?   Si può avere paura di un film, sì. The tree of life, e…

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Weiner sulla graticola

 Avete presente la storia di Anthony Weiner, il deputato americano che voleva fare il sindaco di New York e intanto mandava foto della propria Minchia Tisa Ma Coperta a Ignare Donne? Ecco, il fatto è che “Weiner” (cognome che peraltro ci è familiare per altri motivi) è molto prossimo a “Wiener“, e quindi, in pratica,…

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“Il film che scriverà una pagina di storia del cinema italo-americano” (Rita Statte! Ivan Menga!)

 La vita è proprio buffa. Un attimo prima ti crogioli nella tua Beata Ignoranza e un attimo dopo, invece, Sai. Io adesso So. E per questo motivo devo ringraziare il mio amico e attuale concittadino Arco, che nella sua provvida provvidenza mi ha segnalato un trailer, questo: Dreamland, nella terra dei sogni, opera prima di…

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Sole, pioggia, Martina N., Martina H., la danza dei raccattapalle di verde vestiti: cosa rimane di questo Roland Garros 2011

 Arrivare ai campi del Roland Garros è facile: basta prendere, da qualche parte, magari in un punto del sesto, la linea numero 10 della metro di Paris, scendere alla fermata Porte d’Auteuil e poi niente, non fare più niente. Soltanto seguire delle deliziose racchettine stampate per terra, sui gradini della metro e su su fino…

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Guida per riconoscere il tuo giugno: calendario di alcune serie americane (quindici, per l’esattezza)

 Ciao amici, sono Usa Fa Media, lo spinoff a se stesso di quell’altro. Vi siete ripresi dall’agghiacciante stagione generalista di quei cialtroni che continuano a conservare dentro al frigo le fettine di telefilm invece di buttarci in faccia lo stupore? Sì, no, forse? Chi se ne frega. Qui il rutilante mondo dei nanoratings non sta…

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Non tutti i giugni riescono col buco: Francesca Schiavone comunque ammirevole, onore a Na Li

 L’anno scorso ero a Budapest, un sabato afoso, una bettola, una birra e Francesca Schiavone sul tetto del mondo. Quest’anno. Non sono abbastanza italiano – e scaramantico, e ricco – da rifare le stesse cose, stessi luoghi, etc. Però ero qui, qui nel senso di Parigi, casa mia, una tazza di fragole. Ero al Roland…

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Ma chi sei, Boris Becker?

 Undici anni, qualcosa in più, chiesi a mio padre Pà, il judo mi fa cacare, voglio iscrivermi a tennis. Mio padre, che già vedeva in me un campioncino di judo, judo chissà perché poi, mi ci aveva iscritto di peso, a judo, fece la faccia a labbrino, disse Vediamo, Poi Vediamo. Quel Vediamo era una…

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