e ora, come sempre, quando un vecchio post sta per finire e un nuovo post sta per cominciare, con in sottofondo le dolci note di giovanna bizzarri, ecco a voi, signorine e signorini, the bignamino di 6×12 (qui gli altri…
l’adrenalina dell’attesa che inizia il mercoledì appena svegli. l’adrenalina del previously (io vorrei conoscere lo speaker e farmi registrare dei brani da ascoltare in loop forevah). l’adrenalina del durante. l’adrenalina del cliffhanger. l’adrenalina del dopo. i trenta secondi del dopo…
da qualche settimana -poco prima delle elezioni, diciamo- in molte stazioni della metro di roma -alcune, diciamo- sono comparsi loro: degli omini con i giubbotti catarifrangenti gialli o arancioni, quelli che si mettono quando fai incidente e vuoi segnalare che…
andare all’ufficio postale è, come ben sappiamo, un’esperienza al limite dell’umano. entri che sei un tipo di persona, esci che sei un mostro trasfigurato di bile. allora. arrivi all’ufficio postale. primo step. l’affare che sputa i bigliettini per i turni.…
raimondo vianello. e così un altro pezzo si stacca dal muro dei nostri ricordi televisivi e va via per sempre: un’ecatombe. se mike era il nonno che tutti forse abbiamo avuto -quello che sapeva meno di noi, quello che un…
quando qualcuno che non è di roma mi viene a trovare a roma a un certo punto della notte -la! movida! romana!- scatta automatica la domanda: ma perché qui a roma i fiorai sono aperti tutta la notte? e io…
quando seppi che avrebbero fatto il remake dei Visitors, ventisette anni dopo, la mia posizione era chiara: a me dei lucertoloni frega davvero cazzi. ma non avevo considerato la variabile chiamata: elizabeth mitchell cioè juliet burke nonché kim legaspi in…
“se irene grandi fa pensare ai baustelle, i baustelle non fanno pensare a irene grandi” direi che, per parlare de “i mistici dell’occidente”, non possiamo che partire da questa affermazione. allora. io sono uno di quelli che “amen è un…
prima, anni. -dica ahhhh -ahhhhhhhhhhh -dica ehhhh -ehhhhhhhhhhh -dica ohhh -ohhhhhh buahahaha -senta, io sono qua per lavorare. la pianta di ridere? -scusi dopo, settimane. la luce era troppo forte. non bastava la mano sugli occhi. e i vestiti erano…