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L'essai, l'assai

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Mai più come prima, Giacomo Campiotti

 
Serata di cinema all’aperto.
Esco per vedere “La Guerra di Mario” di Antonio Capuano.
Rischio di (ri)vedere “Il mio miglior nemico” di Carlo Verdone.
Finisco con il vedere “Mai più come prima” di Giacomo Campiotti. Che, nonostante le belle intenzioni, è uno dei più brutti film che io ricordi. Ma non è di questo che voglio parlare (anche volendo non saprei che dire, se non: abominio). Piuttosto:
1) La sala (al chiuso, senza aria condizionata) era adiacente a quella (all’aperto, fresco e zanzare) su cui si proiettava “Il mio miglior nemico”. Risultato: le urla di Verdone e Muccino che sovrastano i silenzi e le pause del  “a tratti muto” film che sto vedendo io.
2) Una delle protagoniste di “Mai più come prima” è Laura Chiatti (v.foto), nuova musa del cinema italiano (Ci vuole molto poco per diventare muse in Italia. Voi conoscete qualche musa? Io conosco solo Piazzale delle Muse, capolinea del 360 qui a Roma). Grazie ad uno spot.  E’ la biondina che lascia sull’altare lo sposino per scappare con Muccino jr (Zero!). ‘Nsomma, la tipa in questione, che pare un clone di CristianaCapotondi (quella di Notte prima degli esami e Maxibon), e non a caso hanno fatto assieme “Compagni di scuola”, fiction di qualche anno fa,  la tipa dicevo sarà la protagonista del prossimo film di Sorrentino e della Comencini (l’anno scorso ha recitato con KlediDiMaria, bel salto non c’è che dire). Film che ancora devono uscire però. Ma, bontà sua e loro, le vengono dedicati già i paginoni della cultura sui quotidiani (tipo Repubblica). Bisogna dire che la Laura si distingue per la sua modestia. Dopo averci rivelato di aver avuto problemi a causa del suo cognome (omonima del mostro di Foligno, n.d.b.), dichiara: “Io la nuova BrigitteBardot? No, ma voglio invecchiare come lei, mica come quelle che a 70 anni fanno ancora calendari”. Ovvio il riferimento a SophiaLoren. Bene, ognuno ha i suoi modelli di riferimento. E ogni cinema (italiano) ha le sue Muse. Muse meglio mute, dopo la visione del film di ieri.
3) Alla fine della proiezione, stremato dal caldo e dalla solitudine (eravamo sei in sala), mi son seduto al fresco “godendomi” l’ultimo quarto d’ora di “Il mio miglior nemico”, quello in cui Verdone e Muccino si videochiamano con tanto di logo Vodafone in PPP (primissimo piano). Quello insomma in cui il personaggio di Muccino jr fa l’autostop alla ricerca di non si sa cosa. Che poi è il soggetto della nuova (…) campagnaVodafone. Muccino, Laura Chiatti, Vodafone. Il nuovo cinema italiano. E’ tutto intorno a noi.
4) A fine tutto, mi è passato accanto CarloVerdone. Lo facevo più alto.
Carlo VerdonePost a punti

TuttoFaMedia • luglio 22


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