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L'essai, l'assai

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Auschwitz e Gloria Gaynor, gli israeliani e Ke$ha, i palestinesi e Lady Gaga

 

Siamo in estate e le notizie scarseggiano. Seguendo il ben noto principio della “presunta contiguità della notizia”, in poche ore Repubblica ci mostra tre video che “stanno facendo discutere” (chi? dove? come si partecipa al dibattito? perchè? le cinque w!).

1) “L’artista australiana Jane Korman realizza insieme ai tre figli e al padre Adolk, 89enne sopravvissuto ad Auschwitz, una discussa videoinstallazione. Si chiama “I will survive: Dancing Auschwitz” e mostra le tre generazioni – nonno, figlia e nipoti – ballare sulle note della canzone di Gloria Gaynor davanti ad alcuni ex campi di concentramento europei”.

2) “Un video diffuso su Youtube mostra una pattuglia israeliana a Hebron mettere via i fucili e iniziare a ballare sulle note della canzone di Ke$ha “Tick tock”. I vertici militari di Tel Aviv hanno aperto un’inchiesta, i soldati rischiano una pesante punizione.”

3) “Alcuni palestinesi hanno risposto con un filmato, realizzato durante una marcia di protesta, in cui danzano al ritmo di Poker Face, il famoso brano della cantante italoamericana, e mimano un arresto.”

Ci sarebbero tante cose da dire, mi limiterò:
Perché nel video 2 e 3 viene mimata la coreografia della MACARENA sulle note di due canzoni che, evidentemente, non sono la Macarena? La Macarena.

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TuttoFaMedia • luglio 13


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Comments

  1. utente anonimo luglio 13 - 10:14

    sono comunque tutti più guardabili di Gemmadelsud!!! (che ieri si tirava l'acqua in faccia… bah!)

    ALS

  2. utente anonimo luglio 13 - 12:39

    Che se le guerre le facessero a suon di pseudo macarene…che fico fare la guerra! Pensiero banale ma a vedere sti video certe madonne!
    estia

  3. TuttoFaMedia luglio 13 - 13:35

    *Als: sì l'ho vista mio malgrado. si tirava l'acqua in faccia: minchia sugnu tutta vagnata! e poi finiva. un genio del male.

    *estia: sai che non riesco a farmi un'idea su questi video? momenti mi "divertono" momenti no. di sicuro quello che mi fa incazzare di più è il secondo, non so perchè.

  4. utente anonimo luglio 13 - 14:19

    idem
    estia

  5. utente anonimo luglio 13 - 14:33

    ci deve essere un motivo se:
    - quando il gatto non c'è i topi ballano

    - il ballo di san vito era considerato "ballo" e "demoniaco"

    - tirare in ballo

    il ballo è un oltraggio alle convenzioni e tira fuori troppa realtà

  6. TuttoFaMedia luglio 13 - 14:38

    *5: buona osservazione

  7. utente anonimo luglio 13 - 15:50

    e sparava anche qualche "come minchia faccio ora?"
    e come devi fare figlia santa? Doveva farlo prima del tutorial su come ci si asciuga i capelli!

    ALS

  8. fastlive luglio 13 - 19:56

    Non lo so, ma io li trovo bellissimi

    Fastlive

  9. utente anonimo luglio 13 - 21:47

    non volevo anonimizzarmi…ma ero il 5

  10. TuttoFaMedia luglio 13 - 23:30

    *moglie: infatti mi pareva un commento familiare

  11. utente anonimo luglio 16 - 14:33

    a me il primo è piaciuto molto. tpo che se quando i prigionieri sono stati liberati, non fosse stato per la fame, la sofferenza, la stanchezza, comunque erano vivi, e si sarebbero messi a ballare.
    come in quella puntata di x-files in cui ci sono gli zombie. prima mangiano, poi si mettono a ballare. perché significa essere vivi.
    vabbò, torno a lavorare.

    ilaria

  12. utente anonimo luglio 22 - 15:28

    Porca miseria, secondo me sono ammirevoli!
    Nonostante il contatto continuo con la guerra e la morte trovano la forza di fare gli scemi… mi ricorderò sempre quando la mia vicina di 98 anni mi ha detto: "non ho riso per tutti quegli anni, nemmeno durante la grande guerra. Ero una bambina, ma non ridevo."
    W.

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