sabato 9 giugno 2012

The We And The I, Michel Gondry


 

(The I) – Qualche anno fa lessi un libro di Edoardo Albinati che raccontava il percorso di un tram, il 19, da una parte all’altra di Roma. Questo libro, 19, appunto, mi è tornato in mente ieri sera, mentre ero seduto nella sala 500 del Forum des Images, a vedere The We and The I, film di Michel Gondry presentato a Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs.
Era passato circa un quarto d’ora e, a un certo punto, preciso come un lampo, questo ricordo (al plurale) è riaffiorato allontanandomi dal grande schermo, come a volte succede, non sempre per noia, e riportandomi, di carambola in carambola, a Roma, alle Prenestine, alle Casiline. Se qualcuno avesse piazzato una macchina da presa stretta sui miei occhi, nel buio della sala, avrebbe visto scorrere delle immagini: un autobus, un tram, Roma, New York, che differenza c’è? Poi però il tizio accanto a me, che puzzava nel modo in cui possono puzzare certi parigini vestiti a fighetti, si è messo a russare, ma forte proprio. E sono tornato a me stesso, prima, e al film, dopo.

 

 

 

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