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The Kills, Blood pressures: cioè la pressione arteriosa che sale quando fai certe cose

 

the killsLe titre du disque fait référence au sexe. Il y a toujours eu un côté obsessionnel, animal, physique chez les Kills. Le groupe nous permet d’extérioriser ça. Dans la vie, nous sommes deux personnes timides et rérervées“.

Le persone timide e riservate in questione sono Alison ‘VV’ Mosshart e Jamie ‘Hotel’ Hince, cioè The Kills. Lei ha una voce che non puoi scordarti, è americana e a Londra vive in una casa con appese ai muri le foto di Lou Reed, Nick Cave e Mick Jagger, come un(a) qualsiasi adolescente. Lui è inglese, ha sempre i tabloid alle calcagna in quanto “signor Kate Moss” e si definisce, appunto, riservato. Come tutte le vere rockstar.

In un’intervista a una rivista francese i Kills parlano di questo loro quarto album, Blood pressures, e lo fanno, senza giri di parole, a proposito di ciò che ci sta sotto, sopra, di lato, viceversa: il sesso.
E specificano, per i più duri, che la pressione arteriosa cui si riferiscono è proprio quella. Complicato, davvero complicato, dargli torto. D’altronde, se lo dicono loro. Undici tracce, per tutti i gusti. Si parte con i pezzi grossi, Future starts slow e Satellite, a metà ci si illanguidisce un poco con Wild Charms, un minuto e spicci giusto per ricominciare daccapo, da Dna, per esempio. Chi ha le urgenze, può anche saltare le tracce, dritti fino a Baby Says e Damned if she do.

Il tempo dirà se e dove collocare questo disco, ma intanto, se non state approfittando dei regali che la natura e questa primavera vi hanno fatto, beh prendete la voce di Alison e tutta quest’aria selvaggia e sfruttatele come meglio vi aggrada.

Il primo singolo, con relativo video, è Satellite. Più sotto, invece, un live del pezzo mai più senza del disco, Baby Says:


indie fa mediamusic makes the peopleThe Kills

TuttoFaMedia • aprile 11


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Comments

  1. utente anonimo aprile 13 - 17:38

    A me i Kills piacciono, li vidi dal vivo – ai tempi del loro primo album – in un festival a Saint Malo (che consiglio a chiunque, ci sono tornato l'estate scorsa si chiama La route du rock) e mi strabiliarono, un suono enorme sebbene prodotto da solo due persone, una potenza e una padronanza del palco bestiale, sexy e sudato come solo una bomba rock può essere.

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