giovedì 8 marzo 2012

The River 1×02: il Cimitero Delle Bambole Morte


 

Previously on The River- Il telefilm che acqua da tutte le parti

 

Emmet è un celebre esploratore televisivo che scompare in un punto qualsiasi dell’Amazzonia. Dopo sei mesi di inesauste ricerche, viene dato per defunto. Ma qualcuno è convinto che Emmet sia ancora vivo – È vivo! È vivo! – e organizza una folle spedizione suicida per andarlo a cercare. Della spedizione fanno parte: Tess, la moglie di Emmet; Lincoln, il figlio di Emmet; Clark, produttore televisivo che sta realizzando un reportage su questa spedizione; Lena, bonazza bionda; AJ, il cameraman; Emilio Sanchez, ispanofono tuttofare raccattato chissà dove e che sta sturare un lavandino all’uso (e di lavandini ce ne sono, eccome, in Amazzonia!); la figlia di Emilio Sanchez, Cassandra Furtado, detta Buona Novella per i suoi annunci sempre così forieri di Morte; e infine Kurt, il capo della security che gira sempre con un fucile a pompa e che forse è una talpa o forse no.

 

Ma bando ai previously, ecco a voi il secondo episodio di The River, il telefilm che non c’ha manco i soldi per pagare gli attori americani e infatti sono tutti inglesi o canadesi che costano meno.

 

 

The River 1×02, Marbeley.

 

Un nuovo giorno di angoscia è appena sorto. Il battello Magus procede a passo d’uomo su THE RIVER OF THE AMAZZONIA. C’è chi pesca, chi gioca a nascondino, chi dorme. Al timone c’è Cassandra l’Adolescente Annunciatrice di Sventure. Not Cool. Suo padre Emilio Sanchez ha appena riparato i motori di bordo. Cassandra: non durerà a lungo.

 

Gli altri nel frattempo cercano delle tracce di Emmet. Prendono i nastri che hanno trovato sul Magus e niente, se li guardano alla televisione. Come tutti i filmini delle vacanze, sono di una noia micidiale e così qualcuno manda veloci col tasto flashforward. Chi ha detto Flashforward?

 

Giorno, notte, notte, giorno, notte. Anzi mezzanotte. Sul Magus regna un silenzio TOMBALE. Cassandra Furtado sta dormendo della grossa con la bocca aperta e emettendo una serie di rumori che non esistono in natura. A un certo punto l’incoscienza. Una CAVALLETTA va a planare sul viso dell’innocente Cassandra e si infila nella sua bocca. Cassandra, l’innocente, INGHIOTTE THE CAVALLETTA e in quel momento, sarà forse quel retrogusto di cavalletta morta in gola, si sveglia, sbarrando gli occhi come farebbe una qualsiasi adolescente posseduta. QUE PASA PIZARRO? Niente, la nostra inizia a camminare come una sonnambula facendo strani sorrisini cripissimi tipo SI’, SONO PAZZA.

 

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giovedì 1 marzo 2012

The River, il telefilm che fa acqua da tutte le parti


 

Tanto tuonò che guilty pleasure.

 

Fedele alla propria Fausta Tradizione il network ABC, dopo qualche sonnacchio di troppo, ha tirato fuori dal cilindro di midseason un gioiellino destinato, anche se solo per 8 puntate, a rinverdire i fasti del WTT, What The Trash: THE RIVER.
Con ancora negli occhi l’inarrivabile Masterpiece di genere Io, tu, un cangurotto e Flashforward, la nostra rete preferita ha dunque realizzato, con lo zampino di Steven Persil Spielberg, una serie che già alla seconda scena si rivela per quello che è: pecionata da ventimila lire e con una tremenda pulsione libidinosa verso ciò che i puristi chiamano The Minchiatona. Anzi, plurale. Minchiatone. A ròta, proprio.

 

 

La storia: Emmet Cole è un famoso esploratore, conduttore da diversi anni di Undiscovered Country, programma di avventure e reportage in giro per il mondo in cui si porta sempre dietro moglie e figlioletto innocente. Teneri. Crescendo, il figlio lo sfancula presto dedicandosi a pratiche attività tipo studiare, lavorare, cose così. Litigano fino a non taliarsi più in faccia. Anche con la moglie le cose non vanno bene. Il punto è che Emmet Cole c’ha una fissa, e questa fissa si chiama Amazzonia. E ogni tre per due parte alla ricerca di qualcosa che possa soddisfare la propria sete di mistero. Emmet è convinto di poter trovare LA FONTE. Di cosa, non è dato saperlo (Spoiler: LA LUNA NERA).

 

Un bel giorno però il nostro Emmet scompare nel nulla assieme alla propria troupe televisiva. Le ricerche si susseguono per settimane, battendo pezzo pezzo l’Amazzonia che, come tutti sanno, è grande solo quasi quanto tutta l’Europa, finché niente, è stato bello, ciao, Emmet è dichiarato MORTO. Ma sua moglie Tess (Leslie Hope, già fu leggendaria moglie di Jack Bauer) no, non si arrende all’evidenza e decide di organizzare una spedizione per andarlo a trovare. Per recuperare i fondi chide aiuto a Clark, un produttore tv, amico di Emmet, che accetta di aiutarla a patto di poter riprendere TUTTO e farci un bel programma stile documentario. Tess mette così in piedi un gruppo di disperati, che si imbarca in questa folle avventura.

 

I personaggi. I membroni della spedizione. Tess, il succitato Clark, con con cui Tess ovviamente ha una specie di tresca; Lincoln, il figlio di Tess e Emmet, convinto dopo un vigliacchissimo ricatto morale. Ah, Lincoln (Joe Anderson, già in Across the universe) è studente di MEDICINA (Spoiler: ci sarà gente da suturare e cauterizzare). Poi due cameramen, AJ e Sammy; il capitano KURT, capo della security; Emilio Sanchez, JOLLY TUTTOFARE (hai un rubinetto che perde? Chiama Emilio Sanchez!); la figlia tredicenne di Emilio Sanchez, Cassandra Furtado. Cassandra parla solo spagnolo e se parla, quando parla, lo fa solo per annunziare che qualcuno è morto, sta morendo, o morirà. Una di quelle persone che sanno sempre come rallegrare una serata.

 

 

Note: il cast principale è composto soprattutto da attori britannici e canadesi, poi due americani e due ispanofoni. La serie è stata girata a Puerto Rico e alle Hawaii. Se l’occhio della locandina, il medico, l’omino che ripara i motori delle navi e le Hawaii significano per voi qualcosa, o anche se non ve ne frega un cazzo, beh, ecco a voi il primo episodio di The River, il telefilm che fa acqua da tutte le parti.

 

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    giovedì 9 ottobre 2014
  • The new pornographersBrill_Bruisers_Cover      Anche l’autunno è una stagione come si deve, a patto di ascoltare almeno due volte al giorno Brill Bruisers, il nuovo disco dei New Pornographers: