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L'essai, l'assai

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Correndo con le chiavi in mano fino in Lussemburgo: no country for fontanelle

 Stamattina a giardini di Lussemburgo era come a Mondello il giorno di Ferragosto: pacchi di gente molto poco vestita che prendeva il sole e un sole, sole speaking, talmente bianco da far quasi dubitare dell’esistenza di un genrico do-do-domani. Io no, io correvo. Meno gente del solito, meno turisti del solito. Ma tutti con macchinette…

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Aperto televoto: le multe per divieto di sosta prese in terra straniera valgono sì, valgono no o valgono forse?

 Nei commenti a questo post, Yet mi ha fatto venire in mente un fatto. E ora, come direbbe la mia amica Viola e tutto il Meridione Unito, ve lo conto. Qualche mese fa, ici à Paris, io scemo, ho preso una multa per divieto di sosta. Dico io scemo perché è stata colpa che ho…

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Contrassegno tutto come già letto

 E dopo quattro anni o giù di lì ho finalmente trovato quella mezzora per sistemare google reader e i suoi derivati. Ho aperto le cartelle una a una, e tutti i feed cui nel tempo mi ero iscritto, pensando a *ogni aggiungi iscrizione* di fare cosa buona e giusta. E a poco a poco, man…

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9

Lo psicopatico

 Sono al festival. Sala abbastanza grande, centinaia di spettatori. Sullo schermo sta andando una serie francese ancora inedita, drammatica. A un certo punto questa scena: la moglie è seduta sul divano, il marito torna a casa. Il clima è pesante, si capisce che il matrimonio è in crisi. Iniziano a discutere. A un certo punto…

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Séries Mania giorni 3 e 4: TFM e la sua MANO finirono sulla tv nazionale di strano paese esagonale (e altri aneddoti graziosi)

 Aneddoti tra il creepy e il c’est pas vrai (fil rouge: la mano) 1) Sala piccola. La gente sta prendendo posto. Scelgo accuratamente il posto all’estremo alla fila per poter sgattaiolare in caso di disgusto (c’è un imperdibile telefilm coreano che mi aspetta). Tiro fuori il quaderno e la penna. Scrivo: Tangle 1×01, Australia, 52′,…

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7

Gli scherzoni telefonici a Rafa Nadal (Serena Williams rimettiti dall’embolia)

 Non conosco bene il Belgio, ci sono stato due volte, sempre a Bruxelles. Ho visto lo stadio della tragedia, le fermate della metro tutte colorate, quella cosa strana fatta con le palle, il bambino piscione, ho mangiato ma soprattutto bevuto, la gente è allegra ma soprattutto sembra un po’ così: ignara del proprio domani. Ma…

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“Tieffemmino, ricorda, quando vai al ristorante prendi sempre le cose scritte a penna che sono fresche”

 L’altra sera sono stato in rue Roquette, che di giorno è una cosa e la sera non so c’era questo scorcio, davanti a un bancomat due ragazze in minigonna e ghingheri, accanto a loro, seduti per terra, due cani, una custodia per chitarra, alcuni tipi, tra cui questo tipo col giubbottone lercio col bicchiere di…

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L’Italia a pezzi

 “Lo chiamo Papi”. Al telefono c’è un amico napoletano che è a conoscenza dei suoi reali rapporti con il premier e le chiede: “Ma tu, come lo chiami, zio, nonno?” La giovane marocchina, quasi divertita risponde: “E no, Papi”. A. P., a questo punto, sembra sorpreso: “E siamo messi bene, fai come la napoletana (Noemi…

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Oh baby, can’t you see? It’s shining just for you, let me be your everlasting light

 Un anno fa, più o meno oggi, confine austro-slovacco. Questione di emergenze, trovare la stazione, per esempio, un treno da prendere, istruzioni in lingue senza appello, gente di Bratislava generosa. Poi una mattina, giorni e giorni di nevicate, era Berlino, me la stavo prendendo, come si può prendere una città in un febbraio che dura…

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