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L'essai, l'assai

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E se mi piglia la nostalgia, me ne vado al consolato

 E poi c’è da prendere la metro 9 fino a La Muette, uscire, girare a sinistra, poi a destra, ritrovarti in un grazioso condominio dove c’è scritto CONSOLATO ITALIANO A PARIGI, CITOFONARE E PRESENTARSI Il citofono sta appeso a una porta a specchio in cui si può capire se questo lunedì prefestivo in cui Parigi…

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Riot on a dirty Paris

 Tre di notte. O del mattino. Gare de l’Est. L’N1, il Noctilien Circulaire è appena partito. Anzi, non si è proprio fermato. Scoppiava di gente. Come sono arrivato fin qui. Ah boh. Dicevano che Paris, i mezzi pubblici, la Nuit blanche, tutto doppio, vedrai vedrai. Ho visto, come no. La 14 è aperta tutta la…

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Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate a Torino Porta Susa

 È agosto, un giorno qualsiasi. Sono le 15h50. Arrivo a Torino Porta Susa. Il binario è il 5. O il 6. Non importa. Tra poco meno di due ore devo prendere il treno per Paris Gare de Lyon. Ho del tempo da perdere. Un panino, una pisciatina, insomma le solite cose, mica grosse pretese. Sono…

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Volevo essere Boris Becker

 Undici anni, qualcosa in più, chiesi a mio padre Pà, il judo mi fa cacare, voglio iscrivermi a tennis. Mio padre, che già vedeva in me un campioncino di judo, judo chissà perché poi, mi ci aveva iscritto di peso, a judo, fece la faccia a labbrino, disse Vediamo, Poi Vediamo. Quel Vediamo era una…

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Volevo essere una rockstar

 Una sera mia madre è tornata dal lavoro e mi ha detto: “Ho una sorpresa per te”. Controvoglia ho posato il Guerin Sportivo e l’ho seguita in salotto. Accanto al divano c’era una custodia per chitarra. Ho aperto la cerniera.  C’erano anche le corde. Ho guardato una pila di fascicoli e di musicassette di colore…

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Una volta vigilai su Maria Latella che attraversava la strada senza accorgersi che il semaforo era rosso

 C’è che quando cammino per le strade del mondo mi imbatto facilmente in persone portatrici di fama. Potrei farvi un elenco infinito ma per brevità vi cito il penultimo, beccato una sera che ero in vacanza a Trastevere, ma la Trastevere alta, quella non turistica, per intenderci, e cioè il figlio di Simona Izzo e…

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Io, la vecchia che si cacò, suo marito Muto, il gatto Refolo, il bimbo decenne, il tatuatore di cento kg: tornando a casa, cose

 Che non sarebbe stato un volo come tutti gli altri l’avevo capito subito, quando avevo letto il posto che la graziosa signorina al check-in mi aveva assegnato: 2C. Che quando mi mettono nelle prime file dell’aereo succedono sempre cose. Ma d’altronde, quand’è che non succedono cose se nella stessa frase ci stanno parole come Ritorno,…

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Quella volta che scatenai la Rivoluzione all’Esame scritto di Francese e ricevetti la prima Standing Ovation della mia vita

 Per non essere da meno rispetto ai miei coetanei diciottini di Francia e di Italia alle prese con il Bac e la Maturità, anche io, il Collericamente Vostro Tieffemmino Transalpino A Se Stesso, son tornato sui banchi di scuola per affrontare il TERRIBILE ESAME SCRITTO DI FRANCESE Vi avevo parlato della prof Pazza Precisa e…

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La lusinga, la baldanza, il fio, lo scoramento, i calzoni corti, Parigi quando mi disse Fidati di me

 io quelli che dicono non m’importa del tempo non guardo le previsioni del tempo non ne parlo in ascensore chi se ne fotte, io grande ammirazione, che così io non sarò mai, io sono chi al mattino scosta la tenda e, a seconda, son bestemmine o bestemmioni e comunque no, ho cambiato idea: o mentono…

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