giovedì 5 aprile 2012

Piccole bugie tra amici, un altro film in cui Jean Dujardin è (quasi) muto


 

 

Con un tempismo quasi commovente, il Distributore Italiano si è finalmente accorto che il cinema francofono non è solo Dardenne e Isabelle Huppert. No, il cinema francofono è anche una svaria di bontà, buoni sentimenti e gente che si vuole bene (Quasi Amici, Tutti Amici, cose così).

 

Esce domani nelle sale italiane Piccole bugie tra amici (Les Petits Mouchoirs), film di Guillaume Canet di due anni fa con Jean Dujardinseduttore prima dell’Oscar” (Uhm) (Tira più un Jean Dujardin che 6 milioni di spettatori) (Nel 2010). In realtà Dujardin è presente solo in un pugno di scene. Tolte le prime sequenze, compare travestito da donna in un filmino delle vacanze e poco più. Nel poco più sono compresi un “Ciao” e qualche sospiro. E no, non balla. (Ma chi se ne frega, è pur sempre il seduttore prima dell’Oscar!).

 

Piccole bugie tra amici, presto detto. Un gruppo di trenta/quarantenni va in vacanza assieme, come ogni anno. The Big Chill? No, Saturno Contro Le Fate Ignoranti. Seguono risate, sbrocchi, crisi e lacrime. Tante lacrime. Piange Marion Cotillard, compagna nella vita vera di Guillaume Canet, piangendo nel modo in cui può piangere una deliziosa ragazza francese miracolata (ha vinto un Oscar come miglior attrice: ma vero mi dici?). Piange Gilles Lellouche, compagno di merende di Dujardin nel recente Les infidèles. Piange François Cluzet, il miliardario di Quasi Amici (Intouchables). Insomma, piangono tutti, e anche gli spettatori (da qui i mouchoirs/fazzolettini del titolo).

 

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