Ok, i remix e le repliche di Fantastico finiscono qua. Volevo starmene ancora un po’ in panciolle, a rimacinare pezzi su pezzi. Era così comodo. Ma ci sono momenti in cui ognuno di noi è chiamato alle proprie responsabilità. Dunque si torna al blog.
Rivolte interrotte. Riccastri che chiedono di essere tassati. (In Francia). Uragani declassati (Obama, tu furbetto). I tagli per raccogliere spiccetti. (A proposito, meno male che non ho fatto il militare, ci mancava solo che non potevo riscattarlo). (Ah, trucco per capire se le vacanze sono andate bene: da quando siete tornati, avete già pronunciato la parola Vergogna? Io sono a zero). Giuseppe D’Avanzo. (Ci stava spesso, una volta, su questo blog. Una penna, signori, una penna. Uno che conosceva la lingua italiana e la usava, Cristo. Potevi leggere un suo pezzo a occhi chiusi e dire: questo l’ha scritto D’Avanzo. Appunto, potevi). La Juve ha preso Marcelo Estigarribia ed è a un passo da Rhodolfo. (Prima di partire avevo pregato Gesù Bambino: oh, speriamo che quel gran genio di Marotta ci regali Estigarribia e Rhodolfo!). E poi altre cose, ma non sono sicuro di volerle sapere.
Dunque si ricomincia? Si ricomincia. L’altro giorno Le Parisien strillava a tutta pagina: On Veut du Soleil! Che pretese. Si vede che hanno un sacco di tempo da perdere. Sempre a pensare al tempo, al caldo che fa (troppo), al freddo che fa (troppo). Oh, ma ci pensi mai a quanto tempo perdi appresso a cose che non puoi cambiare? Lo diceva già coso, San Francesco. Su,dai, basta minchiate, sali, che ci sono un sacco di cose da fare.
“La mia prima colazione? Varia e abbondante. Un bel piatto di pasta o riso, lenticchie, ceci e tante buone verdure, crude o cotte e rigorosamente biologiche. Anche germogli e chicchi a fornirmi energia per un buon inizio di giornata. Olio extravergine d’oliva, assolutamente a crudo, a condire i miei piatti. Il sale? No grazie! Molto meglio le spezie per esaltare i sapori, i sapori veri che non si è più abituati a percepire. E la frutta? Sì, ma biologica e matura, anche secca, come merenda o spuntino e lontana dai pasti principali o nel caso a sostituire pranzo o cena. Non mi privo di niente e ricevo ogni giorno il giusto apporto energetico.
La mia non è una dieta dimagrante ma una vera e propria educazione alimentare veganic. Che cosa vuol dire veganic? Veg è l’abbreviazione di vegetariana e vegana, mentre anic è l’acronimo di Alimentazione naturale integrale consapevole. Già, è la consapevolezza la chiave di tutto”.
La spontanea dichiarazione rilasciata da Anna Oxa a Ok Salute, nella persona di Barbara Rossi, che torna a deliziarci con i suoi proverbiali articoli FATATI, qualche mese dopo i “dolci affascinanti di Roberto Formigoni”.
Manco il tempo ed è già nato il primo spin off della rubrica Contro l’insipienza del web.
La nuova rubrica si chiama Usa Fa Media: a week in review, news, cose di telefilm and so on. Per quelli che farebbero volentieri a cambio tra Bruno Vespa e David Letterman. Diamo la parola al nostro inviato UFM che, come sapete, vive a Stati Uniti.
Ciao amici, iniziamo con la ‘tv week in review’, rubrica di Matt Roush di Tv Guide (da cui ho rubato il titolo ahah): si parla, tra gli altri, dell’episodio in diretta di 30 Rock, di Community, di Modern Family,Glee, Mad Men, Boardwalk Empire. Non solo: Matt “lancia” la campagna per far vincere l’Emmy alla strepitosa Martha Plimpton di Raising Hope. A proposito di Martha, mi era sfuggita una cosa fondamentale: nella vita reale è la figlia di Keith Carradine, che tra le altre cose è lo special agent Lundy di Dexter.
Dopo West Wing e Brothers and Sisters, Rob Lowe “torna in politica“, con un reality per E! che si chiamerà Potomac Fever, ambientato a Washington: “Potomac Fever will follow up-and-coming D.C. power players as they navigate the nation’s capital”. Brutta bestia, la disoccupazione, eh Rob? Continua a leggere
La notizia è inquietante. A Guatemala City -all’improvviso- si è aperta una voragine che ha inghiottito un’intera palazzina di tre piani. Fonti non confermate parlano di un morto. Secondo il Corriere la foto qui sopra è autentica e non sarebbe frutto di un fotomontaggio perchè “pubblicata dal governo del Guatemala sulla propria pagina Flickr” (album di Gobierno de Guatemala). Il misterioso evento non sarebbe da collegare -ma chi può dirlo!- alla tremenda tempesta di nome Agatha che ha colpito l’America centrale e il Guatemala stesso. note: 1) Un morto nella voragine? Uno solo? E gli altri? Avevano avuto una premonizione? 2) Perché il Gobierno ha sentito l’esigenza di aprire un proprio profilo Flickr? 3) Ok, è costume dare alle tempeste un nome. Se non erro, ogni anno si parte dalla lettera A. Mi piace. Ordine e rigore. Ma chi decide il nome? Un comitato? Un omino che sfoglia il ibro dei Nomi e poi emette la sentenza? Ma poi: deve essere un nome nome maschile o femminile? Se si decide per “Alfonso” allora è un uragano? Uragano e tempesta sono la stessa cosa? Qualcuno mi aiuti.
Agatha, la tempesta. Evidentemente quest’anno ha deciso qualcuno che ha stima del cinema italiano.
e quindi, a tre anni di distanza da “neon bible” gli arcade fire tornano con un nuovo album, “the suburbs”. wikipedia dice: it’s scheduled for release on august 2.
(ricordiamo che gli arcade fire con “funeral” hanno vinto i prestigiosissimi TFM AWARDS per i DISCHI di DECENNIO nella categoria “resto di mondo”: qui e qui i premi e le categorie).
comunque. in attesa che venga agosto, ecco il primo estratto che dà il titolo al disco, “the suburbs”, appunto:
dopo la band of horses e i national, il 2010 si fa sempre più che ci piace.
Je bois et puis je danse, obsession printanière C’era una volta una band marsigliese che si chiamava Young Michelin ma poi la Michelin li obbligò a cambiare nome e da quel momento si chiamarono ALINE, come una vecchia hit del cantante Christophe (ma Christophe, che in realtà si chiama Daniel Bevilacqua, non ha protestato, anzi). Lo scorso gennaio uscì continua...