giovedì 8 settembre 2011

Super 8, la Restaurazione vincente di J.J. Abrams (e Steven Spielberg)


 

Super_8Ricetta per un film di successo, amato da pubblico e critica:

 

5 bambini
5 biciclette
1 Michael Giacchino
1 raggio blu
1 incidente di treno
1 mostro
1 spruzzatina di E.T., Goonies, Stand by me
1 Elettromagnetismo
4/5 strizzatine d’occhio ai fan di Lost (1 We have to go back sarebbe perfetto)
Mantecate il tutto con tanta tenerezza, buoni sentimenti, maestria tecnica e servite caldo caldo nei migliori cinema

 

J.J. Abrams è un uomo fortunato. Ma la fortuna bisogna meritarsela. Nel 1981, il piccolo Jeffrey Jacob (!) ha 15 anni. Assieme al suo amichetto Matt Reeves partecipa a un festival con un filmetto in super 8. Dopo qualche mese riceve una telefonata da parte dell’assistente di un famoso regista. Il famoso regista ha apprezzato il filmetto e vorrebbe contribuire a migliorarlo e rimontarlo. Il famoso regista si chiama Steven Spielberg.
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sabato 23 luglio 2011

Neverendinglost


 

Codazzi lostiani al Comic-Con di San Diego. Quei gran mattacchioni di Cuse e Lindelof hanno presentato un video che mostra come “fosse tutto previsto”. Jack, Locke, Jacob e sò frate, quello tinto. Il video è questo:


(via)

 


giovedì 10 marzo 2011

Disoccupati di Lost che trovano lavoro: Terry O’Quinn in Hallelujah, il nuovo *musical* ABC di Marc Cherry (!)


 

terryquinnPer quei pochi che ancora non lo sapessero, io e Terry O’Quinn cioè cripi GiònLòc eravamo buoni amici. Ci incontrammo un giorno d’estate di tanti anni fa quando ero giurato al Roma Fiction Fest e fu amicizia a prima vista. Picco di nostra amicizia è io che intavolo una discussione con Giòn basata sul fatto che “Sai Giòn, anch’io vengo da un’isola disgraziata dove gente infelice!”. L’amicizia finì con una denuncia per stalking.

Sono lieto dunque di apprendere che il mio amico Giòn, dopo un annetto di disoccupazione, finalmente trova lavoro. È stato scritturato per il pilot di Hallelujah, drama/musical di March Cherry (Desperate Housewives) che, a naso, così, diciamo, odora un attimo di big minchiatona: Hallelujah è una piccola città del Tennessee in cui il BENE e il MALE se la scoattano fino all’arrivo in città di un uomo misterioso che porta la pace (no, quest’uomo non sarà GiònLòc) (Bene e Male: siriusli?). Tremo, ma bravo Terry. Tu disoccupato è sbagliato.

Lasciando perdere le ospitate specchietti per le allodole, a poco a poco le genti di Lost tornano protagoniste: GIN in quella cosa di Hawaii, Hugo in “JJ stavolta speriamo che gli dice bene” Alcatraz, Ricardus in una cosa Cbs con Sarah Michelle Geller (!) che ancora deve venire e infine lui, DESMOND, nell’ennesimo progetto dell’indefessa Shondona (non paga del disastro di Off the map, si imbarcherà l’anno prossimo in Damage Control, una cosa in cui ci sarà anche il padre ubriacone e pazzo preciso di Meredith. Madonna Desmond, in bocca al lupo, te ne succederanno di ogni).

Flashforward: Non è vero gnente.

 


venerdì 4 marzo 2011

Affari tuoi profana “Life and death” di Michael Giacchino (quindi Lost) e muoriàmo un po’ anche noi


 

Una mia lettrice me l’aveva segnalato qualche giorno fa ma poi mi era uscito di mente.

E così inciampo su Affari tuoi e per poco un boccone di bistecca non mi va di traverso: la concorrente, rimasta con i pacchi da 20 centesimi e da 50mila euro, viene accompagnata nella sua scelta disgraziata – cambio il pacco! -  da queste note a noi familiari: Life & Death di Michael Giacchino.
Bòn, mi assumo la responsabilità di quel che sto per dire: questa è ingiusta profanazione di cadavere. Giù le mani da Lost.

E poi: li pagate i diritti, sì?

P.s. Dopo quasi un anno possiamo dirlo: niente mai al mondo supererà la struggenza di questa roba qua.

 


venerdì 4 febbraio 2011

Ehi, ma allora erano tutti vivi! The Bignamino of Lost 1×01 (inedito)


 

lostIntro.
Dunque c’è strana isola abitata da strane creature.
Ma anche da esseri umani che vivono in case con giradischi e vinili di Petula Clark. Leader di gente umana si chiama Bengiamin Lainus. Bengiamin Lainus è pazzo. Su isola c’è anche una botola. Sotto botola vivono due cristiani in seminterrato dotato di ogni confort compreso giradischi e vinili di Mama Cass. Uno dei due cristiani si chiama Desmond. Desmond anche lui è poco disturbato mentale. Infatti gli hanno detto che deve passare sua vita a premere un bottone ogni 108 minuti. Se non preme bottone mondo finisce. Così gli hanno detto. E Desmond ci crede! E così preme bottone. Si alterna con suo collega salvatore di mondo. Un giorno suo collega si scassa la minchia e con trucchetto esce da botola. Desmond lo segue. Litigano. Desmond spinge collega. Collega sbatte testa su scoglio appuntito e muore. Molto triste. Desmond confusissimo decide di tornare a botola, dove è già iniziato conto alla rovescia per fine di mondo. Intanto gente umana che popola isola è impegnata in allegro gruppo di lettura in cui si discute di letteratura. La più infoiata in queste discussioni sembra donna bionda ambigua di nome Giuliet. Nel frattempo un aereo, l’oceanic 815, sta volando indisturbato sull’oceano Pacifico, proveniente da Sidney e diretto a Los Angeles. Aereo è pieno di gente: chirurghi, dentisti, gente paralizzata, gente malata di tumore, gente fuggiasca, bare con gente morta, truffatori ipermetropi, vincitori di lotterie con malocchio addosso, eroinomani, torturatori iracheni, preti nigeriani, cinesi giapponesi coreani boh non s’è mai capito, fratelli e sorelle mezzo incestuosi, criptostessosessuali, sorellastre madri, un sacchetto di diamanti preziosissimi, bambini con strani poteri di ubiquità, cani immortali. Insomma tipo l’arca di Noè. Mentre aereo svolazza Desmond torna a botola che deve salvare mondo. Ma conto alla rovescia è quasi finito. Panico. Desmond ha occhi sbarrati tipici di chi non solo ha appena ammazzato qualcuno ma anche di chi sa che mondo sta per finire per colpa sua. Desmond prova a ribaltare destino ma situazione è disperata: pezzi di metallo volano in ogni dove. Grande finimondo: 3,2,1 boom. Mondo non finisce ma scoppia grande turbolenza. Gente umana di isola pensa che sia terremoto. Si riversa così in giardino e alza occhi al cielo. Aereo 815 sopra loro teste si spezza in due. Pezzo davanti finisce di qua. Pezzo di dietro finisce di là. Nella foresta un cristiano che si chiama Giàààààc Shepah apre un occhio. È vivo. Ma forse avrebbe preferito di no.

***

bignaminoE questa, questa era solo l’anteprima, per cui amiche e amici, da un non luogo fatto di una tantum e per sempre, nell’anniversario dell’inizio della fine, eccoci di nuovo qua, sei stagioni un minuto, ancora ebbri di stupore e felicità, solo per voi, the bignamino di Lost 1×01.

Sigla? Sigla!

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lunedì 22 novembre 2010

J.J. Abrams, un’isola, misteri, segreti, Elisabeth Sarnoff e Jorge Garcia: ecco Alcatraz


 

Leggo su Tvblog questa notizia: Jorge Garcia, cioè Hugo sarà uno dei protagonisti di Alcatraz, drama che J.J. Abrams, assieme a Elizabeth Sarnoff (tra le artefici di quel discreto successo che fu Lost), sta preparando per Fox (che intanto si appresta, forse, chissà, maybe, chi lo sa, ciao Walter, ciao Peter, ciao Olivia, a chiudere Fringe).

Alcatraz dovrebbe raccontare la storia di un gruppo di prigionieri scomparsi misteriosamente e riapparsi 30 anni dopo. Jorge Garcia interpreterà Diego Soto, un esperto dell’isola (!), anzi come è stato definito da deadlinethe hippy geek Dr. Diego Soto, the world’s foremost expert on Alcatraz“.

Island? Mystery? Time-travel? Check, check, check (via)

Che dire: trattengo i miei istinti bignamini e niente, mi siedo sulla riva del fiume e attendo. Bah. Boh. Beh.

Il 2010 è proprio l’anno di Jorge Garcia.

 


venerdì 19 novembre 2010

Jorge Garcia cioè Hugo di Lost special guest in How I met your mother


 

jorge-garcia
Pezzi di Lost vagano imbizzarriti nei nostri ricordi, nei nostri cross-over immaginari, nei nostri per sempre e ancor di più. Mentre GIN se la scoatta in quel telefilm di cui NON vogliamo sapere niente, ecco qualcosa di cui invece vogliamo sapere molto.
Lunedì prossimo, nell’episodio 6×10 di How I met your mother, intitolato Blitzgiving, torna su questi schermi Jorge Garcia. Hugo e Barney assieme. Come se How I met avesse bisogno di un motivo in più per essere visto.
Qui il backstage di una scena (l’applausometro viene vinto dalla biondina in accappatoio, potere degli accappatoi)

 


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    lunedì 8 settembre 2014
  • La rivolta delle librerie contro Valérie Trierweilermerci2 François Mitterand, quando era presidente, ha fatto un po’ quello che ha voluto, tra le lenzuola. Cose che in confronto François Hollande è un uomo semplice, leggermente sovrappeso, che cambia montatura degli occhiali ogni quindici anni, senza grosse pretese se non quella di governare la Francia in un periodo molto complicato. Va bene, erano altri continua...