sabato 7 aprile 2012

La politica al tempo del LoL: gattini, mentos, Rebecca Black e “puoi votare anche per procura”


 

 

Tra due settimane si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, che quest’anno cadono nel bel mezzo delle vacanze primaverili (in Francia hanno un calendario particolare: ogni sei settimane di scuola ce ne sono due di vacanze, più o meno, quando si dice la Bella Vita). La gente dunque potrebbe pensare a ben altro che a votare per Sarkozy o Hollande (Ce qui tombe plûtot mal, a seconda delle lamentazioni).

 

Esiste però una possibilità: la procuration, cioè votare per procura, affidando il proprio voto a “una qualsiasi persona iscritta nelle liste elettorali dello stesso comune” (ça peut être n’importe qui: sì, siete pazzi). Il Parti Socialiste si è posto il problema di come diffondere queste informazioni sull’Internet e provare ad arginare così il rischio astensione-da-vacanza-à-la-mer. Ne è venuto fuori un video molto azzeccato che rassembla le cose più ridicole che la LoL-culture abbia prodotto negli ultimi anni e sì, siamo serissimi, stiamo facendo informazione politica: puoi votare anche per procura, non hai scuse:

 

 

 

 

(via)

 

Altre cose sulle presidenziali francesi:

 

Lo slogan di François Hollande: le changement c’est maintenant
Marine Le Pen rifiuta il dibattito televisivo

 

 


lunedì 21 novembre 2011

Avete problemi di autostima? Seguite un vip qualsiasi su Twitter, vi sentirete subito meglio


 

boldiGerry Scotti sfotte il figlio (che sta a Los Angeles) perché ha meno followers di lui. Fiorello si piglia a male parole con Sabina Guzzanti. Selvaggia Lucarelli appena arrivata fa saltare i nervi a Facchinetti. Massimo Boldi saluta sua figlia Manuela e poi Danny DeVito (I would kike to see again to talk about another project together! What do you think? –> Zzzz)

 

 

I LOLLONI sono ormai all’ordine del giorno. Ma non per tutti. La gente del popolo infatti si lamenta per questa invasione dei vip che hanno scoperto Twitter e preconizza dunque domani luttuosi per il loro social network preferito.

 


- Dove andremo a finire
- Beh, basta non seguirli
- Ok, e come la mettiamo con i retweet?
- E tu defolloua chi retwitta minchiatone
- Per un retweet?
- Eh

 

Io, piuttosto, sono contento che i vip invece di stare con le mani in mano aprono account su twitter: non bastassero i LOLLONI, c’è questo palcoscenico di miserie umane che tu pensavi di essere sfigato ma quando mai. Oh, se avete problemi di autostima seguite un qualsiasi vip su Twitter, vi sentirete subito meglio. Altro che pillole che regolano gli umori.

Quindi io dico Sì ai Vip su twitter (GET A LIFE? No, get a twitter). Certo, se imparassero a scrivere in italiano e capissero che i punti esclamativi non vanno usati un tot al chilo sarebbe meglio, ma mi rendo conto che non si può avere tutto dalla vita.

 


mercoledì 16 novembre 2011

Perché non possiamo più fare a meno di Masterchef, anche se non sappiamo cucinare manco un uovo bollito


 

masterchefConfraternite del Baccalà, Sante Inquisitrici, Rane Morte, gente che piange perché qualcuno gli ha detto Fai Schifo Vattene, gente che quando cucina si inventa storie di Mozzarelle Che Accolgono, gente che pronuncia profezie che si autoavverano tipo “Non vorrei essere la Stronza della situazione”, gente che ri-piange perché il bromance con Carlo Cracco è finito e non ritorna più: Masterchef oggi ha probabilmente toccato vertici irripetibili di splendore televisivo. Ci fosse stato anche Alberico Sei Il Mio Nemico forse avrebbe raggiunto la Perfezione (o forse no, saremmo andati in overload, come quando impazzisce la maionese).

 

 

Eppure. Noi che una volta vennero a pranzo degli amici e volevamo fare un risotto ma non avevamo né cipolla né dado né niente, solo il riso e, tanto per non fare il risotto solo di riso ci mettemmo il ketchup aperto di due settimane che stava in frigo, noi che una volta scolammo i tortellini in brodo perché c’era troppo brodo ma poi erano troppo asciutti e siccome in credenza avevamo un vasetto di pesto saclà glielo rovesciammo ‘ncoppa, ecco: perché ci piace così tanto Masterchef?

 

Semplice. Perché Masterchef è l’unico talent in cui non possiamo fingerci espertoni di solfeggio e intonazione (“ecco, l’ha presa alta”) e, non potendo sapere davvero chi è più bravo, non ci rimane che andare a Odio e Vaffanculo. Perché a Masterchef non c’è mai consolazione e i giudici se c’è da dire Mi Fai Pena dicono Mi Fai Pena e trattano i concorrenti, è il caso di dirlo, a pesci in faccia. Perché a Masterchef tutto è già successo e non c’è televoto. Perché a Masterchef c’è il montaggio che rende tutto meraviglioso. Perché Masterchef è fatto ad arte, cioè artefatto, come quei meravigliosi a parte con i concorrenti che rivivono dopo quello che è successo prima, fingendo spudoratamente di non sapere come è andata a finire. Perché Masterchef, dunque, è talmente e dichiaratamente falso da risultare Ipervero.

 

Masterchef-non-ce-n’è.

 

(Nella foto qui sotto, Joe Bastianich prima e dopo) (Via) (Sì lo so, non ci si crede, ma tocca crederci).

 

joe

 


martedì 8 novembre 2011

L’avvocato Cudillo, quella di Verdetto Finale


 

Noi non vi chiediamo dei soldi, non vi chiediamo una condanna, NO, vi chiediamo solo una cosa: DITEGLI DI SMETTERLA!” (Avvocato Maria Chiara Cudillo, Verdetto Finale, Raiuno, 14h15)

L’anno scorso i lunghi e noiosi momenti postprandiali erano alleviati con sapidità da Paola Perego e dalla sua allegra combriccola di sensitive, ufo, gente morta, carli nesti e gente figlia a Ornella Muti. Quest’anno Paola Perego è stata fatta fuori per motivi mai chiariti (gira voce che sia stata una vittima trasversale della storiaccia Sanremo-Arcuri-Berlusconi-Masi-Presta-Belen) e, al suo posto, promossa ma in realtà retrocessa, Veronica Maya con Verdetto Finale: programma che mette in scena conflitti archetipici e diatribe quotidiane che riguarda tutti da noi da vicino. D’altronde, chi non è mai stato trascinato in tribunale da qualcuno?
E così, niente più caffè e cioccolatini pereghiani, incastonati tra una storia strappalacrime e l’altra, ma solo gente che si urla appresso, figuracce e figuranti che si dimenticano il copione, rosanne lambertucci o rosanne vaudetti che dispensano certezze. E in quel manicomio di gente che sa sempre cosa è giusto e cosa non è giusto si staglia lei, la vera star del pomeriggio, che non è la pur giudiziosa Veronica Yawn Maya, bensì l’avvocato Maria Chiara Cudillo:

cudillo
Vera bomba sexy e MILF per migliaia di adolescenti ingrifati appena tornati da scuola, l’avvocato Cudillo, coi suoi tacchi a spillo vertiginosi e una sicurezza che mai le fa difetto, si prende la scena in modo perentorio: padronanza della lingua, padronanza del mestiere, padronanza di tutto. Senti l’avvocato Cudillo e speri che prima o poi i carabinieri vengano ad arrestarti solo per poter chiedere che sia lei a difenderti.
Peccato che non tutti si rendano conto dell’enorme potenziale dell’avvocato Cudillo, costretta suo malgrado a dimenarsi tra insipienze
amatriciane. Oggi, per esempio, difendeva una donna che aveva portato in giudizio un suo collega, reo di *fissarla* troppo durante le lunghe giornate di lavoro. Il parterre di opinionisti era spaccato: chi diceva che la donna ha il diritto di chiedere di non essere *guardata* e chi diceva che le cose belle sono fatte per essere guardate, che male c’è a guardare qualcuno?, in fondo lui mica ci ha provato! L’avvocato Cudillo si è sgolata dicendo che la questione è una sola: la donna non vuole essere guardata punto quindi lui la deve smettere punto e a capo. Ma la giuria popolare non s’è fatta fregare dall’avvocato Cudillo e ha così deliberato: l’uomo è innocente e può continuare a guardare e fissare la collega come e quanto gli pare. La donna, chissà, poverina, magari ha dei problemi: a chi non piace essere guardati?

Verdetto finale, Raiuno, 14h15.

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Altre misconosciute eroine del tubo catodico: Ornella Sgroi quella di Marzullo

 


sabato 5 novembre 2011

X Factor 5×03 – “Ma chi si crede di essere stacretina, solo perché hai fatto due Sanremi?” (Ciao Lallai, ci vediamo sull’Isola)


 

Logo_x_factor_franceX Factor 5×03: e se prima eravamo in 50mila ora siamo in 24

Sbaglierò, ma secondo me quando quelli di X Factor hanno chiamato al cellulare Simona Ventura per suppl-ehm chiederle di tornare in giuria, lei deve avere risposto più o meno così:
- D’accordo, ma se mi date la categoria Gruppi o Over strozzo Arise a casaccio

Bòn, com’è come non è, il cerino dei gruppi stavolta tocca al Nostro Elio, reduce da una vittoria tutto sommato non prevista, che promette scintille anche stavolta: “Spaccherò i culi”. Tifare dunque per i gruppi? Ahem, boh, quando ce li faranno sentire per bene, chissà. Posto che, come noto, la “sola presenza di un giudice piuttosto che un altro” influenza eccome il risultato finale, il suo unico nemico dovrebbe essere Morgan, che di vittorie ne ha prese tre su tre e quest’anno ha “I Sottouomini”. Rimangono Arisa, quel Fuscello Basculante tra un’Opinione e il Suo Contrario (“Io non li volevo gli Over, sono grandi!” Cut to: “Ti piacciono gli Over?” “Da morire”) da cui non ci aspettiamo certo grosse iniezioni di carisma, e poi Simona Ventura. La categoria più ambita, forse perché più ricca di talento, se la pappa lei. Tra Giovani Promesse che Fan Vibrare Darie Bignardi, Rosse Pallide dai vestitini color pastello comprati all’ikea sotto forma di tenda al metro, e Tenere Ragazzine che si scrivono le traduzioni delle versioni sui palmi dei piedi, ecco brillare tre potenziali finaliste. Ma noi, intesi come Noi, piuttosto che *tenere* per Simona Ventura, saremmo disposti a rimanere chiusi in una stanza 3×3 e a sentire cantare *Per Sempre* tutti i concorrenti Sardi di qualsiasi Talent mai apparso in questo universo, comprese le Lallai, le Melodike Litanìe e TAL PIU (che forse non è manco sardo, ma se hai una -U per finale di cognome peggio per te). SPOILER: finirà come al solito, cioè a Voto Utile. Saliremo sul carro di Morgan, anche se non è (più) il nostro preferito.

Show. Archiviato il calo fisiologico della seconda puntata, X Factor riprende a librarsi in volo verso l’eccellenza fatta Talent. D’accordo che la struttura del Racconto agevolava, ma avete presente il momento in cui hanno dato il verdetto ai due grupponi, un Sì e un No, il momento in cui la Tv Italiana ha scoperto lo Split Screen? Bene, io mi sono emozionato. Stavo per commuovermi ma mi pareva ancora troppo presto. X Factor è ottima televisione, scritta da gente che conosce il proprio mestiere, e fatta e finita da altra gente che conosce altri mestieri. Così si fa.

Quote: “MaStaCretina! Ma vai a raccogliere carote! Ma chi ti credi di essere, solo perchè hai fatto due Sanremi?”
(Ahem)
(Ciao Lallai, ve l’avevamo detto, di godervela, che tanto non duravate. Tutto è bene quel che finisce bene, ci vediamo sull’Isola l’anno prossimo, ok?)

 


sabato 29 ottobre 2011

The Big Bang Renzi (e ci voleva Fausto Brizzi)


 


Dice che per la sigla del Big Bang Renzi hanno chiamato Fausto Brizzi in persona, che ha realizzato questo omaggio a The Big Bang Theory (per chi non lo sapesse: sitcom americana su un gruppo di nerd asociali e stramboidi).
Dice che a questa Leopolda II non si candiderà nessuno, solo le idee. Se ne partoriranno 100 (così poche?) le quali idee potranno poi essere integrate fino a gennaio in una sorta di Wiki-Pd (ah, quindi ce lo confermate, stiamo parlando del Partito Democratico)
Dice che per stilare queste idee si faranno anche dei giochi, tipo il Se Fosse di Carrà-Japino memoria.
Dice che per “gli amici che ci seguono da casa” ci sarà un “aggeggino” rivoluzionario che permetterà di fare la Social Tv, cioè commentare in diretta quanto detto sul palco e dire Mi Piace/Non Mi piace. Rivoluzionario. (Non mi piace).
Dice Renzi che “Uno di Noi” si candiderà alle primarie (“Noi” chi?). A Otto e mezzo, venti minuti prima, o dopo, aveva detto, o dirà, che No, non si candiderà. In futuro, forse (Cominciamo bene, benissimo) (Renzi, ti candidi o non ti candidi? Dai, dicci solo questo così ci risparmi le pubblicità dei video di Repubblica).
Dice Matteo che lui è Vero (Matteo ma non è che vuoi solo il trono?) (Sì sì, vuoi solo il trono)
Ecco, a proposito di Verità più o meno maiuscole. Renzi, visto che sei Vero e che non vuoi portare divisioni nel Pd, anzi lo vuoi rinnovare voltando definitivamente pagina rispetto a un passato fatto da, due nomi, Veltroni e D’Alema, ci spieghi perché è finito il bromance con Pippo Civati? Così, per un dibattito costruttivo all’interno di questo partito che tanto amate.

 


sabato 22 ottobre 2011

X Factor 5: l’oscuro passato di Marisol e Consuelo Lallai, tra concorsi musicali e videoclip EPICI


 

Sorelle Lallai

 

Due sorelle. Sarde. Che hanno litigato e non si parlano più. Divise dalla vita ma unite da una tinta per capelli comprata al negozio Tutto A Millelire. Marisol e Consuelo. Due nomi honduregni ma un cognome inconfondibile: LALLAI. Una storia terribile alle spalle. Abbandoni, solitudine, torti, vendette e tanta, tanta sofferenza. Marisol e Consuelo litigano, fanno pace, litigano. Si odiano e non si rivolgono la parola da tempo immemore. Molto triste. Talmente si odiano che si presentano una appresso all’altra, senza guardarsi in faccia, sul palco di X Factor. Palco? Chi ha detto palco? Sì, le sorelle LALLAI hanno un sogno. E questo sogno è cantare.

 

 

BINGO. Niente mai, passato presente e futuro, potrà eguagliare la potenza di questo Fogliettone Sardo. Da Omero a Oprah, c’è TUTTO, ma proprio tutto. Compreso un padre che dietro le quinte fa il segno con la mano come a dire LO SAPEVO IO e una madre che fa AHIO’ con la testa.
Bene dunque ha fatto il diabolico ticket Morgan-Ventura a cogliere la palla al balzo e costringere le due sorelle LIVOROSE a formare un duo. Poco importa se Consuelo era stata cacciata a pedate e Marisol presa con quattro sì (ma se avessero fatto cantare Marisol per prima Consuelo sarebbe stata presa, sicuro). Poco importa se finalmente Marisol aveva la chance di vendicarsi di sua sorella dopo anni di presunte umiliazioni (anzi, fossi in te, Marisol, io farei ricorso al TAR del Lazio: è in gioco la tua carriera da solista! Mica stai qui a fare beneficenza a tua sorella!). Vedremo se il duo funzionerà. Noi, dal canto nostro, suggeriamo di portare questa canzone.

 

Ma chi sono veramente le protagoniste di questo Romanzo Popolare In Divenire? Consuelo e Marisol LALLAI già alla tenera età di 10 e 14 anni provano a sfondare. Non potendo contare su Roberto Cenci (che aveva altro a cui pensare, tipo Rossella Brescia), le sorelline partecipano al Concorso Verdi Note, riscuotendo un enorme successo (“La manifestazione sarà ripresa dalla Rai“). Nello specifico, è Marisol a colpire tutti, tanto da vincere il concorso con il brano “Il mio nonnino” (“Una voce suadente, a metà tra Laura Pausini e lo Zecchino d’Oro”) e da incidere un disco, “Innocenza”, autoprodotto da tutti i LALLAI messi assieme. Ma, ahiloro, qualcosa non va come previsto. Il sucesso tanto agognato non arriva. Qualcosa s’inceppa nel rapporto tra le due sorelle. La famiglia, la VITA. Di Zedda Piras in Zedda Piras gli anni passano e nel continuo ping-pong di recriminazioni e bocconi amari è proprio Consuelo a involarsi verso la realizzazione di un sogno troppo a lungo chiuso nel cassetto. Ecco i due VIDEO EPICI realizzati da Consuelo, speriamo i primi di una lunga carriera.


 

 

 

 

(Ho già messo Grazie nella Compila Best Evah del mio iPod: quando comparvero i Giovani Sardi Con Il Megafono io mi commossi, ve lo dico) (!) (Le dissolvenze! Gli Applausi! Il Mare!) (Solo per caso: Non voglio essere solo un’amica/Scusa per me è un gran FATICA) (!)

 

(DUO! DUO!)

 

E ora amici, se siete sopravvissuti a questo TSUNAMI EMOTIVO LALLAI PRIMA E LALLAI SECONDA, ecco alcune impressioni sparse sulla prima puntata dei provini di X Factor 5.
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    mercoledì 9 maggio 2012
  • A Maggio il mondo è belloBW      Sarà un bel Souvenir La La La La - Che poi, non sai mai se, mentre scatti le foto, ti perdi i momenti, o se non te li perdi proprio perché scatti le foto. Ad ogni modo, qualche scatto dalla settimana più rossa, Le temps des Cerises, il Primo Maggio dei Sindacati continua...