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L'essai, l'assai

TotòCascio
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Per una Palermo da premio Oscar

 La cosa bella di Palermo è che Palermo sa sempre regalarti dei più o meno piacevoli Gulp. Sotto elezioni, poi, non ne parliamo. Prima Mammina, sei pronta?, poi la ricandidatura di Leoluca Orlando Cascio (uno dei più cari amici del football americano italiano e di Hillary Clinton, ricordiamolo). Oggi, grazie all’Unità, scopro invece che tra…

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21

Io, la vecchia che si cacò, suo marito Muto, il gatto Refolo, il bimbo decenne, il tatuatore di cento kg: tornando a casa, cose

 Che non sarebbe stato un volo come tutti gli altri l’avevo capito subito, quando avevo letto il posto che la graziosa signorina al check-in mi aveva assegnato: 2C. Che quando mi mettono nelle prime file dell’aereo succedono sempre cose. Ma d’altronde, quand’è che non succedono cose se nella stessa frase ci stanno parole come Ritorno,…

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14

Felicità è la Vespa in tre, qualcuno in piedi, qualcuno assittato

 C’è una scena che a Palermo si ripete, estate dopo estate, anno dopo anno, immutabile attraversamento di abitudini, costumi, incoscienze. La scena vede una Vespa marciare tutta borbottante per le vie della città o della provincia, a fianco dei villini di villeggiatura. La Vespa solitamente è guidata dal Papà, in costume, magari a petto nudo….

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Peppino Impastato.

 La prima immagine siamo nel 1998 e sono io che entro nell’aula magna della Facoltà di Scienze della Comunicazione a Palermo, in via Pascoli. In realtà la facoltà è di Scienze della Formazione e noi studenti di Comunicazione non abbiamo una sede tutta nostra e di volta in volta seguiamo le lezioni in vari punti…

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Mio padre ha un nuovo cane ma non sa come chiamarlo

 Mio padre non ha mai amato i cani. Gli animali, tutti. Per lui amare gli animali significava, fondamentalmente, sedersi a tavola e mangiare cose che prima erano vive e poi non più. Il suo piatto preferito è sempre stato l’agnello arrosto, quello che si mangia il giorno di Nostro Signore Resurretto. E così, quando io,…

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14

Ventotto gradi? Maveeeeero mi dici? ‘Ncacomu!

 Oggi sono andato in farmacia che mi dovevo comprare l’Autan. Stanotte infatti non ho chiuso occhio. C’erano due zanzare scassaminchia. Forse non ve l’ho detto mai, io sono uno di quelli che le zanzare mi vedono ed è tutto un succhia succhia generale. Comunque colpa mia: sono entrate perché ho lasciato la finestra aperta. Sì,…

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7

Salto carpiato rovesciato transalpino, coefficiente di difficoltà: 21 ore, the eternal summer of the endless trip

 “Ma perché non occupiamo la sala? Facciamo bordello come i napoletani!” Aeroporto di Orly, ore 16. Una signora, palermitana, in onore alle comuni ascendenze borboniche (ma poi: quali napoletani? Tutti o alcuni? Nessuno le seppe, al termine di questa storia). E mi faccio questa bella dormita di manco due ore, altra doccia, la seconda, in…

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11

Parigi, un paesotto in ginocchio per quattro fiocchetti di neve

 Quando abitavo a Roma bastavano quattro gocce di pioggia per mettere in ginocchio tutticosi. Adesso che abito a Parigi bastano quattro fiocchi di neve per cancellare millenni di civiltà in un botto solo. Donc. Le cose giuste, oggi ha nevicato tutta la mattina e tutto l’aprèmidì, roba che io stavo a casa a scrivere e…

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Io, Parigi, la neve, mia madre, la canottiera di lana, mia nonna, il termosifone nuovo

 - Madre: e che tempo c’è lì? – TFmmino: bah domani alla televisione hanno detto che la massima è MENO TRE GRADI – Madre: la massima? MARIAAA – TFmmino: eh – Madre: ma ti copri? Ce l’hai tutticcosi? Te la metti la canottiera di lana? – TFmmino: no, costa troppo, non me la posso permettere…

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