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L'essai, l'assai

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Tristi disappunti per italiani abitanti a Francia: Nutella e pasta Barilla ne sont pas la même chose

 Ma poi questi italiani transalpini a se stessi dovranno pure incontrarsi, e dimenticarsi di quel sottobosco chiamato ‘nasali’, e spalancare finalmente a piacimento quelle benedette vocali, senza che qualcuno arricci fronti, aggrotti nasi e via disprezzando. E poi, dopo che si incontrano, e parlano del più e del meno, del cinema e dell’affanno a stare…

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Gli zombie sobri che leggono camminando (o camminano leggendo)

 Il mondo si divide chiaramente in:     a) quelli che leggono e b) quelli che leggono camminando (o camminano leggendo: se ci sono sfumature di senso trovatele voi)   Divisione per fortuna sproporzionata. Di solito mondo è posto discutibile in cui vivere, e gente altrettanto, ma in questo caso no. Quelli che leggono camminando,…

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Feticci parigini: la pecetta gialla sui libri usati di Gibert Joseph e Gibert Jeune

 Devo dire che non ho ben seguito il dibattito sull’introduzione della legge che prevede il tetto massimo del 15% agli sconti sui prezzi dei libri. (Un giorno torno dalle vacanze e trovo le varie timeline che fibrillano di genti tra l’invasato e il furibondo che stanno comprando libri a pacchi di centinaia per approfittare degli…

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La mattina la colazione al bancone al bar anzi no al panificio

 Qui il concetto di colazione al bar non esiste. Bar come bancone. Che tu entri, un caffè capo!, bevi con risucchio, ciao, grazie, ma grazie di cosa?, alla prossima. Cioè, in effetti esiste. Ma non è nell’uso e nei costumi. Qualcuno sì. Tipo, sotto casa mia, ma proprio sotto casa mia, che esco dal portone,…

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D’altronde è una sera d’estate in piazzetta a Monti

 Che vi devo dire. Niente. Nessuna sensazione specifica, perlomeno tra quelle che hanno dignità di lemma. Qualcosa che si avvicina all’indifferenza? Forse. Sicuro una cosa neutra. Roma, sto parlando di Roma, sta là, c’è, c’è stata, ci sarà, no matter i nostri miserevoli accidenti. Non è cambiata, e d’altronde era facile immaginarlo. Verrebbe da dire:…

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Felicità è la Vespa in tre, qualcuno in piedi, qualcuno assittato

 C’è una scena che a Palermo si ripete, estate dopo estate, anno dopo anno, immutabile attraversamento di abitudini, costumi, incoscienze. La scena vede una Vespa marciare tutta borbottante per le vie della città o della provincia, a fianco dei villini di villeggiatura. La Vespa solitamente è guidata dal Papà, in costume, magari a petto nudo….

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Quelli che se una cosa non serve più la poggiano sul marciapiede, quelli che se la prendono e quelli che mai al mondo

 Se nelle vostre vite avete passato del tempo a Parigi, Francia vi sarete accorti che in molti quartieri, anche residenziali, vige curiosa abitudine: la gente, quando non ha più bisogno dei propri complementi d’arredamento o oggetti di casa, tipo mobili, sedie, lampade, frigoriferi, lavatrici, financo materassi, ecco invece di buttarli nei cassonetti o chiamare la…

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Aperto televoto: le multe per divieto di sosta prese in terra straniera valgono sì, valgono no o valgono forse?

 Nei commenti a questo post, Yet mi ha fatto venire in mente un fatto. E ora, come direbbe la mia amica Viola e tutto il Meridione Unito, ve lo conto. Qualche mese fa, ici à Paris, io scemo, ho preso una multa per divieto di sosta. Dico io scemo perché è stata colpa che ho…

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Tra Lost e 2012: Año 0, il catastrofico reality cileno in cui i concursanti sono gli unici superstiti sulla faccia della terra

 La modalità principale di racconto dei reality italiani è, come ben sappiamo, quella del feuilleton. Nel resto del mondo provano a fare qualcos’altro, nello specifico i giochi di ruolo. Da Cannes, dove si sta tenendo il Mip-tv, cioè il mercato internazionale dei contenuti audiovisivi, rimbalza la notizia di un (post) reality show che da qualche…

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