sabato 9 giugno 2012

The We And The I, Michel Gondry


 

(The I) – Qualche anno fa lessi un libro di Edoardo Albinati che raccontava il percorso di un tram, il 19, da una parte all’altra di Roma. Questo libro, 19, appunto, mi è tornato in mente ieri sera, mentre ero seduto nella sala 500 del Forum des Images, a vedere The We and The I, film di Michel Gondry presentato a Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs.
Era passato circa un quarto d’ora e, a un certo punto, preciso come un lampo, questo ricordo (al plurale) è riaffiorato allontanandomi dal grande schermo, come a volte succede, non sempre per noia, e riportandomi, di carambola in carambola, a Roma, alle Prenestine, alle Casiline. Se qualcuno avesse piazzato una macchina da presa stretta sui miei occhi, nel buio della sala, avrebbe visto scorrere delle immagini: un autobus, un tram, Roma, New York, che differenza c’è? Poi però il tizio accanto a me, che puzzava nel modo in cui possono puzzare certi parigini vestiti a fighetti, si è messo a russare, ma forte proprio. E sono tornato a me stesso, prima, e al film, dopo.

 

 

 

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lunedì 28 maggio 2012

Nous rappelons la contribution de ses deux acteurs


 

Haneke, Garrone, Loach, Mungiu, Reygadas. I premi principali di Cannes 2012 vanno a registi già premiati, a vario titolo, negli ultimi sei anni (e non solo). Nello specifico: Haneke e Garrone replicano Palme d’Or e Gran Prix, Loach vince per la terza volta il Prix du Jury.

 

Giuria conservativa e poco coraggiosa o selezione deludente? Posto che i nomi e i titoli del 2011 erano difficilmente replicabili, verrebbe da dire la seconda. Pourtant, i media (specie francesi) iniziano già a lamentarsi di Moretti e degli altri giurati (Leos Carax! Jacques Audiard!). Sempre la stessa storia, nessuno sarà mai contento, fa parte del gioco. Stavolta han vinto loro, viva loro.

 

Piuttosto, che nell’aria ci fosse una certa, come dire, staticità, lo avevamo intuito dalle prime cronache e dalle prime sinossi: ambienti chiusi e claustrofobici, appartamenti, monasteri, limousine, etc. L’esprit du temps? Vedremo, nel vero senso del verbo.

 

 


    giovedì 24 aprile 2014
  • EnchantéBenjamin-Isidore-Juveneton-insta La Cité de la Mode et du Design è uno dei luoghi meno parigini e più londinesi della città (senza che nessuno, di qua e di là, si offenda). Negozi di design, street food, il museo de l’Art Ludique (che in questo momento ospita la mostra L’art des super-héros Marvel). E, fino ad agosto, Enchanté, continua...