lunedì 19 dicembre 2011

Quando un nuovo blog, vista l’ora, sta per iniziare


 

Un nuovo blog per amare, per sognare, per vivere.

 

(Ma prima le cose concrete: aggiornamento feed. Facile. Se invece vi volete iscrivere direttamente dal google reader, basta scrivere tuttofamedia.com) (Fatto? Bene, buona lettura).

 

Dunque, questo è l’ingresso che fa anche da soggiorno e disimpegno all’uso. Non fate caso all’odore di vernice. Ho finito di imbiancare i muri cinque minuti fa. Sempre all’ultimo. Sempre tutto assieme. Ma che volete farci. Ah, c’è anche la cucina, i doppi servizi, la lavatrice, il forno per fare le torte e persino la barra di condivisione dei social. No, il condominio non viene alto. Anzi, è gratis. Come sempre.

 

L’avreste mai detto? Io no. C’era un non so che di perverso nel rimanere ostinatamente in un luogo ridicolo e medievale mentre il mondo andava altrove. Come quel tipo che continua a usare il Nokia 3310 tutto scheggiato sol perché non ha voglia di entrare in un negozio e informarsi, e confrontare prezzi, e modelli, e colori. Sa che là fuori c’è il dorato mondo degli smartphone, ma perché cambiare? Ecco, io, tipo. Il mortale abbraccio delle abitudini. Nulla potette, giusto la minaccia dell’apocalisse splinderiana. E così eccomi nella Rullante Modernità Del Plug-in. Ma sempre con calma, mi raccomando.

 

In principio fu il back-up. Poi fu l’importo sulla nuova piattaforma. Poi il riediting-totalone-post-per-post di sei anni di roba, molto spesso dimenticabile, e infatti dimenticata. Poi la ricategorizzazione di tutto-il-blog, poi la scelta del tema, e le modifiche, e la coperta troppo corta o troppo lunga (text decoration: underline? None!). E i dettagli, e questo, e quello, e quanto sono secchione (ecco dov’ero finito, mentre mi lasciavate messaggi accorati: di giorno vivevo la vita vera e la notte perdevo diottrie sui manuali php. Ora so come si inventa dal nulla un’area widget nell’header. Non mi servirà mai a un cazzo, ma non avete idea la felicità al momento del refresh).

 

Quelli seri direbbero: nel solco della tradizione. Non potevo mica scioccare le folle. Qualcosa però è cambiato. Logo, barra delle categorie in evidenza così è più comodo solcare i torrenziali mari tieffemmini, ritorno a un più sobrio serif per i post, nuova bio, disclaimer. La novità più grossa è nella sezione laterale del blog, in alto, evidenziata con lo stabilo boss giallo. Si chiama Tout se tient. L’evoluzione naturale della sezione che per tanti anni si è chiamata Tutto Fa Sottotitolo. Quelli che c’erano già prima se ne ricorderanno. Ecco. Lì era tutto fatto con la manovella, qui invece si può addirittura commentare. Geniale. Commenti? Chi ha detto commenti? Ecco, basta con le ottuse complicazioni splinderiane. Qui potete fare quello che volete. Anche abbonarvi ai commenti. Se non vi basta, potete anche ricevere gli aggiornamenti del blog via mail. Posto casa, proprio.

 

Il resto verrà dopo. C’è ancora qualche sbavatura annidata qua e là, ma insomma, questione di tempo e di rodaggio. Va da sé: se ci sono problemi di visualizzazione o di feed o che so io, fatemi sapere. I modi non mancano di certo. E ora i ringraziamenti. Per l’importo da splinder fu fondamentale questo post di Aioros, e in particolare alcuni commenti che sbloccarono nei momenti più drammatici di tutta la faccenda (il famoso timeout). Chi mi ha gentilmente dato consigli e pareri e ha sopportato la Tirata Per Le Lunghe. Pitchfork e NyMag per alcune suggestioni. In generale e per sempre, invece, chiamo l’applauso per colui senza il quale niente sarebbe stato possibile. L’angelo del Css, il Salvatore delle Patrie, il Calmatore di Angosce Tieffemine: Andrea, fotografo e ingegnere (ma anche Setteperuno, Ecchecalcio). (Voilà, savà!) (Alcune conversazioni tipo):

 

- Andrea ma che vuol dire esattamente installare in LOCALE?

- Meglio che non te lo dico

 

- Andrea, vorrei fare una modifica alla data

- Va bene, dimmi se la vuoi formattare che ti ci metto una classe

- Dipende

- Da cosa

- È una decisone revocabile?

 

- Andrea, AHEM, il blog è appena scomparso

- Te l’avevo detto di nun toccà il php!

- Ma io…

- Ma io niente!

 

Bene, per ora è tutto. Non restare che tornare alla normalità (lo so, lo so: X Factor, l’anatomino, The Good Wife e tutto il resto). Ma voi avete aggiornato il feed di TFM?

 


lunedì 28 novembre 2011

A che punto è il nuovo blog


 

La scorsa settimana non ho letto nemmeno un libro, non ho ascoltato nemmeno un disco, non ho visto nessuna serie tv, men che meno sono andato al cinema. Ogni energia di tempo libero dedicata a questo benedetto spostamento da splinder alla nuova piattaforma. Splinder è in disfacimento (non funzionano manco più i feed, per dire) per fortuna molti sono riusciti a scappare e sono già nell’altra dimensione. Altri, siamo rimasti in pochi, sono ancora qui mentre la casa brucia. C’è grande confusione e la fuga è illogica ed emotiva, come nei film di apocalisse quando il mostro cattivo o l’inondazione stanno arrivando: tutti si precipitano in autostrada ed è subito imbottigliamento. Così Splinder. Per svariati giorni, e notti, semplicemente, non ha funzionato. Non caricava manco le pagine, figuriamoci l’esport/import di sei anni di post. Ogni tanto si aprivano delle finestre spazio-temporali, dei varchi, e tu dovevi fare in fretta. O avere culo. Alla fine, importando mese per mese, tra continui TIMEOUT gravidi di malaugurio, e con procedure sfinenti (se wordpress importava tipo venti post su ottanta bisognava tornare indietro nell’altro universo, mettere in bozza i post importati, tornare correndo dall’altra parte e rilanciare la procedura: per il mese di aprile 2010 ho dovuto fare tipo venticinque volte tutto questo, e venticinque volte ho pensato Ora Mi Butto Dal Primo Piano), insomma alla fine l’importo TOTALE è finito. Si sono persi per strada solo 4 post su oltre 2.400. Bravo TFM, bravo.

Adesso c’è da trovare il tema giusto. Finora mi vengono tutti troppo stretti o troppo larghi. Ma no panic. Voi comunque tenetevi pronti, ormai è questione di giorni e poi festazza arraggiatona. A Francia la chiamano crémaillère. Io userei un più sobrio Festa Di Liberazione.

 


lunedì 21 novembre 2011

Avete problemi di autostima? Seguite un vip qualsiasi su Twitter, vi sentirete subito meglio


 

boldiGerry Scotti sfotte il figlio (che sta a Los Angeles) perché ha meno followers di lui. Fiorello si piglia a male parole con Sabina Guzzanti. Selvaggia Lucarelli appena arrivata fa saltare i nervi a Facchinetti. Massimo Boldi saluta sua figlia Manuela e poi Danny DeVito (I would kike to see again to talk about another project together! What do you think? –> Zzzz)

 

 

I LOLLONI sono ormai all’ordine del giorno. Ma non per tutti. La gente del popolo infatti si lamenta per questa invasione dei vip che hanno scoperto Twitter e preconizza dunque domani luttuosi per il loro social network preferito.

 


- Dove andremo a finire
- Beh, basta non seguirli
- Ok, e come la mettiamo con i retweet?
- E tu defolloua chi retwitta minchiatone
- Per un retweet?
- Eh

 

Io, piuttosto, sono contento che i vip invece di stare con le mani in mano aprono account su twitter: non bastassero i LOLLONI, c’è questo palcoscenico di miserie umane che tu pensavi di essere sfigato ma quando mai. Oh, se avete problemi di autostima seguite un qualsiasi vip su Twitter, vi sentirete subito meglio. Altro che pillole che regolano gli umori.

Quindi io dico Sì ai Vip su twitter (GET A LIFE? No, get a twitter). Certo, se imparassero a scrivere in italiano e capissero che i punti esclamativi non vanno usati un tot al chilo sarebbe meglio, ma mi rendo conto che non si può avere tutto dalla vita.

 


domenica 20 novembre 2011

Rome wasn’t built in a day


 

Tornare a occuparsi di template, temi, body, height, padding (padding? Siriusli?) è come andare in palestra per la prima volta dopo tempo immemore. La mattina dopo ti svegli con un sacco di parti del tuo corpo che non credevi di avere.
Nello specifico, vai a letto soddisfatto e col sorriso beato che finalmente hai messo a posto ‘quel cazzo di padding‘ (padding? Siriusli?) ma poi al risveglio ti ritrovi con decine di *allarmi* sparsi che ti fanno pentire di molte cose. No, non era così che mi ero immaginato la faccenda.


Tant’è, i cambiamenti epocali passano anche attraverso ‘cose’ che uno incasellerebbe volentieri alla voce ‘inezie’ ma no: una < può salvarti la vita. O mandarti all’inferno.

 

 

Vedremo. L’idea è quella di arrivare nell’altro universo sani e salvi e con un bel sorriso che hanno di solito le shiny happy people. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni potranno esserci turbolenze nella visualizzazione del blog. No panic, c’è gente che sta facendo delle scelte importanti. Lunga vita a TFM.

 


venerdì 11 novembre 2011

Chiude Splinder? Chissà, ma di sicuro TuttoFaMedia non si trasformerà in un sito che vende suonerie del gattino virgola


 

The Countdown of the Apocalisse.

 

 

Sì lo so, sono stato un po’ latitante negli ultimi giorni, ma sto facendo gli scatoloni. E non ho manco il dispenser dello scotch. Scatoloni? Chi ha detto scatoloni? Fai il trasloco? Sì, trasloco.

 

Da qualche giorno gli utenti di Splinder si svegliano con una finestrella rossa che dice: da giugno 2011 non è più possibile iscriversi bla bla. Oltre a comprensibili sfasamenti spaziotemporarli (giugno 2011? Siriusli?) hanno preso a diffondersi voci di corridoio che si sono trasformati in allarmi e così, come accade in assenza di informazioni, via di contagio virale, effetto domino, la Grecia.
Ci sarebbe una data per l’Apocalisse: il 24 novembre Splinder dovrebbe chiudere la sezione blog e trasformarsi in un sito che vende suonerie. AH BEH. Come si fa a saperlo? Facile: dice che un cristiano ha chiamato direttamente la sede nazionale di DADA che gli avrebbe confermato questa bella notizia. AH BEH. Vatti a fidare dei Si Dice e ti trovi con lo Stato che fa un prelievo notturno e surrettizio sul tuo conto corrente bancario.

 

 

Domanda: che ne sarà dei blog? Chiudono nel senso che vengono spazzati via come se non ci fosse stato un altroieri? Verrà concessa la grazia di tenere le cose freezate come nel magazzino della nonna? Hanno bisogno di fare spazio per il gattino virgola? Chi può dirlo, Splinder non risponde alle mail perché a) non è niente vero e le voci di cui sopra sono state diffuse ad arte per allarmare i mercati e costringere Coso a staccarsi dallo scoglio o b) è tutto vero e la nave sta affondando ciao ci siamo visti.

 

 

Bòn, com’è come non è, sia che Splinder chiuda sia che continui a dispensare gratuità per i prossimi millenni, in questo Deserto di Certezze non starò certo qui a farmi rosicchiare la pazienza, mani in mano ad aspettare che lo spread s’impenni e che TuttoFaMedia venga risucchiato dal Nulla. Quindi niente, acceleriamo il processo che era già in atto da tempo e cioè il trasferimento nella casa nuova, accattata da un anno, tutta bella, tutta nuova, con un sacco di spazio e vista mare. Mentre io impacchetto POST su POST e verso lacrime amare su un’insipienza chiamata Procrastino, se per caso qualcuno di VOI vuole dare una mano, lo dica forte e chiaro: aiuti tecnici, suggerimenti, idee per il futuro, denaro. Tutto è ben accetto. Ma presto, che qui va a fuoco tutto. Forse.

 


giovedì 10 novembre 2011

Lana del Rey e con l’accento la sua bocca


 

Lana Del Rey

Lana del Rey è crasi di Lana Turner e Ford del Rey
Lana del Rey fu Elizabeth Grant, era Lizzy Grant
Lana del Rey è Video Games e Blue Jeans
Lana del Rey è “entre icône hollywoodienne et it-girl postmoderne
Lana del Rey è “a youtube pop sensation

Lana del Rey è Hollywood Sad Core e “self-proclaimed” Gangsta Nancy Sinatra
Lana del Rey è “a lot of speculation about your lips
Lana del Rey è perdita dell’innocenza
Lana del Rey è distillato d’hype
Lana del Rey è quando si rompe la macchina dell’hype
Lana del Rey è già rifatta da Kasabian, Bombay Bicycle Club
, Joy Orbison
Lana del Rey è Ringer e Gossip Girl

Lana del Rey è quella bocca, prominente, prolusiva, probativa, promettente.

 

 

Lana del Rey ieri è approdata in Francia, al Grand Journal (subito dopo un’altra “it-girl postmoderne”, Bernard-Henry Lévy, e alcuni discorsi, tanti discorsi, sull’Italia-che-tremare-il-mondo-fa). Nessuna parola, nessuna intervista, gocce d’hype. Solo il live di Blue Jeans, ça suffit (ça suffit!).

 


***

Altra tv di Francia: il noto scrittore James Franco parla del suo libro a Le Petit Journal

 

 


mercoledì 12 ottobre 2011

Tanti auguri


 

Ah, comunque oggi TFM compie 6 anni (12 ottobre, come l’America, giuro, casuale, era il primo giorno con l’adsl flat nella casa di allora, e la prima cosa che feci, ovviamente, fu aprire un blog. Questo).

Come dite? Discorso? Discorso.

Che vi devo dire, sono già mezzo ubriaco che oggi festa grossa. Ringrazio in-fi-ni-ta-men-te chi passa da queste parti e ci rimane, chi legge anche i post chilometrici, chi ha la pazienza di seguire anche cose che non lo riguardano direttamente, chi spende buone parole e sostiene TFM altrove, chi gira i miei link ai familiari, chi commenta commenti così perspicaci, chi ha la tessera fedeltà e ha vinto il set di pentole e la mountain bike con cambio shimano, chi c’era il giorno dell’inaugurazione, chi non se n’è mai andato, chi invece sì, attratto da altri lidi, chi ha cominciato da qui, dai commenti, per spiccare il volo e ogni tanto torna a salutare, chi mi chiede i post via mail e chi su Facebook o Twitter, chi non me li chiede ma me lo fa capire, chi mi dice grazie che ride fino alle lacrime, chi preso dalla foga mi disse questo blog è il migliore della blogosfera anche se poi cambiò idea, chi ho conosciuto grazie a TFM cioè a me stesso, chi arriva e non capisce un cazzo e comincia a menare insulti di qua e di là, chi si offende a morte se gli parli male del suo telefilm preferito, chi ti dice genio se la pensi come lui altrimenti coglione, chi mi legge ma non lo ammetterà mai, chi scopiazza a destra e manca e chi linka con tanto affetto, chi condivide la visione di TFM e cioè che non esiste alto e basso ma che tutto si tiene e sta assieme e fare finta che no è sì, fuori dalla storia, chi sta affacciato alla finestra e, in generale, tutti i lettori ravensburger e trasversali che poi è la cosa che mi rende più orgoglioso in tutta questa faccenda.

Spero di non aver dimenticato nessuno, nomi non ne faccio tanto sapete che sto parlando con voi. Tante care cose.

(Altri compleanni: 2010, 2009, 2008, 2007, 2006)

 


Post precedenti

    sabato 1 marzo 2014
  • El Clásico PSG-OM In occasione del big match Paris Saint-Germain vs Olympique Marseille, Canal + ha realizzato un piccolo video con vari gruppi di supporter in giro per le due città. Da segnalare: le melodie del tifo sono le stesse a ogni latitudine; l’accento marsigliese, sempre consolatorio per chi, come noi, non avrà mai la pronuncia parigina perfetta continua...