martedì 14 maggio 2013
Pensavate mi fossi dimenticato di questa banda di squinternati? Ebbene no. Alla fine di una stagione in cui, a parte morti e amputazioni iniziali, il picco emotivo è stato toccato con l’acquisto del MACCHINARIO PER FARE LE RADIOGRAFIE, eccoci di nuovo qua, a raccogliere, potente e puntuale come ogni anno, l’ALLARME STRAGISTA firmato Shondona. Certo, cosa vuoi che sia un TEMPORALE in confronto a uno psicopatico omicida o a un aereo che cade nella foresta, ma teniamo presente che c’è sempre tempo per sganciare la bomba atomica su quell’ospedale del cazzo (l’ultima scena dell’ultima puntata evah io la chiuderei così, con dei missili coreani che saettano sopra la testa di Meredith che urla SONO QUI SONO QUI ABBATTETEMI). Ad ogni modo, in occasione di questo pre-season finale, tra flash mob, colpi di scena telefonati come un livido mal pittato e totomorti che scattano come non ci fosse mai stato un It’s George! It’s George!, squisite dottoresse e squisiti dottoressi, per chi l’ha vista e per chi non c’era, ecco a voi the penultimo anatomino di questa stagione:
Grey’s Anatomy 9×23: “Readiness is all”

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Tag: Ecco cosa succede a mettere una gattamorta e una zoccola nella stessa stanza, I famosi SIATTOL SEVEN, Il Flashmob coreografato dalla signorina Grant di Saranno Famosi, Meredith sale le scale a quattro a quattro su una gamba sola, Per fortuna nella stanza accanto c'è un cantiere con una fresatrice a disco tagliente, The Anatomino of the penultima puntata
domenica 28 aprile 2013

Ty Mattson è un, sto citando, graphic artist. Il suo studio, Mattson Creative, si occupa di “visual language for vibrant brands”. E, tra questi brands, c’è anche una signorina bipolare che si chiama Carrie Mathison. Qualche mese fa Mattson, ispirato dall’hobby preferito di Carrie (la musica jazz) (l’altro è piangere. Carrie piange sempre. Claire Danes piange sempre. Carrie e Claire piangono sempre. “Carrie, dimmi perché piangi, di felicità?” “Che domande, io piango di Brody”), insomma ha creato una serie di Vintage Jazz Record Covers. La mia preferita è quella che ritrae un pensoso Saul (Saul di Homeland è il mio personaggio preferito di Homeland). Tracce di notevolezza anche nelle altre:

E a proposito di brand. Tempo fa CBS chiese a Mattson una serie di, ehm, poster su quelli che una volta si chiamavano telefilm (avanti Cristo) e quelle che oggi si chiamano serie (dopo l’Internet). Sì, lo so (CBS? CBS: non guardate me), ma dopo il salto dolci ricordi di un aereo che cadde su un’isola e la gente, incredibile, sopravvisse. Più o meno.


(Per i più piccolini all’ascolto: Gilligan’s Island, I Love Lucy e The Mary Tyler Moore Show)

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Tag: 2 broke girls, Carrie dimmi perché piangi: che domande piango di Brody, Cbs, Gilligan's Island, Homeland, I love Lucy, Lost, Mattson Mathison: seriously?, Saul di Homeland è il mio personaggio preferito di Homeland, The Big Bang Theory, The Good Wife, The Mary Tyler Moore Show, Ty Mattson
martedì 9 aprile 2013
E poi arriva quel momento della primavera in cui ricomincia Mad Men, la serie con i nostri rumori ambientali preferiti (macchine da scrivere, traffico newyorkese, cose così), la serie che sta sul pezzo anche se racconta storie di molti decenni fa, che non ha gli stessi problemi d’audience di Roberto Benigni e di Raidue e può permettersi di citare The Inferno come se niente fosse (“Did you read my Dante?”). La serie in cui gli anni passano e la gente cambia anche se poi, alla fine, non cambia mai. Vero Don, Dick o come cazzo ti chiami?

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Tag: Are you alone?, Betty sulle orme di Federica Sciarelli, Did you read my Dante, E poi arriva il Sunday Draper, Il fidanzato di Peggy sembra Scrocchiazeppi, Megan farai la fine di Silvia Graziani, Shiny Little Draper
mercoledì 6 marzo 2013
“La mentalità di una setta è l’unità. È la natura umana. Vogliamo tutti far parte di qualcosa, è un bisogno primario” (The Following 1×06, Fox)
- Sapevo che sarebbero tornati
- Chi? CHI SAREBBE TORNATO?
- I veri credenti
- Veri credenti? Ma veri credenti in COSA?
- Non lo so, sto cercando in rete, ma non ho trovato nessun cenno a ‘veri credenti’ connessi alla serie
- Dici che le persone sono davvero così folli da uccidere a causa di una serie tv?
(Cult 1×02, Cw)
“Non so se lo sapete ma in America hanno già cominciato a mettere i microchip all’interno del corpo umano per registrare, per mettere i soldi, quindi è un controllo di tutta la popolazione. Quelle persone che se lo fanno iniettare non sanno a cosa vanno incontro. Con Internet, visto che molte coscienze si stanno svegliando, queste verità stanno venendo fuori, infatti col Movimento Cinque Stelle usiamo molto Internet e siamo molto coscienti di questa cosa” (Un neodeputato della Repubblica Italiana)


In alto Marta Grande, 25enne cinquestellina, papabile nuova presidente della Camera
In basso Valoire Curry, interprete della fortunata serie The Following
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Tag: Il mio professore di francese era argentino, Infatti col Movimento Cinque stelle usiamo molto Internet, Joey Potter è la causa di tutto, Kevin Bacon è del 1958, Le coppette mestruali riutilizzabili sono il futuro dell'umanità, Ma chi cazzo è 'sto benedetto Roderick?, Segnatevi questa data tipo boh il 2054, The Following Cult e altri seguaci, Una volta sulla metro ho incontrato Allegria di Sarabanda
martedì 26 febbraio 2013

- Senti, tu che hai gli agganci, mi consigli una serie francese bella come Les Revenants?
Qualche settimana fa, di fronte a questa domanda diretta, ho riflettuto cinque minuti prima di concludere che no, non ho alcuna serie francese come Les Revenants da consigliarvi. Ce ne sarebbero, eh, ma non esattamente come Les Revenants, che è il prodotto franco-seriale più riuscito degli ultimi tempi, point barre.

Budget da 11 milioni di euro applicato a un solido standard Canal+ e a una cura di scrittura e di realizzazione al livello delle serie anglofone e nordeuropee. Ecco perché. Fabrice Gobert, che è l’anima di Les Revenants, ha preso in mano un progetto che fino a quel momento stentava a decollare, gli ha dedicato alcuni anni della sua vita, facendosi aiutare anche da gente come Emmanuel Carrère (sì, quello di Limonov) e ha imposto in Francia una figura artistica simile a quella dello showrunner americano. Responsabilità e controllo totale del prodotto. Aggiungiamo un cast di livello stellare tra cui Céline Sallette (detta da noi fans la Dea delle dee), Anne Consigny, Clotilde Hesme, Guillaume Gouix, Frédéric Pierrot, il in rampa di lancio Pierre Perrier, e i conti tornano immediatamente. Anzi, no, c’è un altro motivo per cui Les Revenants è una delle serie dell’anno scorso preferite da questo blog, e questo motivo si chiama MOGWAI.

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Tag: Céline Sallette è bravissima, Francia Fa Media, Il famoso standard Canal+, Le migliori serie delle nostre vite, Les Revenants 1, Mogwai e Fabio Frizzi nella stessa frase