Riscritture
martedì 14 maggio 2013
Pensavate mi fossi dimenticato di questa banda di squinternati? Ebbene no. Alla fine di una stagione in cui, a parte morti e amputazioni iniziali, il picco emotivo è stato toccato con l’acquisto del MACCHINARIO PER FARE LE RADIOGRAFIE, eccoci di nuovo qua, a raccogliere, potente e puntuale come ogni anno, l’ALLARME STRAGISTA firmato Shondona. Certo, cosa vuoi che sia un TEMPORALE in confronto a uno psicopatico omicida o a un aereo che cade nella foresta, ma teniamo presente che c’è sempre tempo per sganciare la bomba atomica su quell’ospedale del cazzo (l’ultima scena dell’ultima puntata evah io la chiuderei così, con dei missili coreani che saettano sopra la testa di Meredith che urla SONO QUI SONO QUI ABBATTETEMI). Ad ogni modo, in occasione di questo pre-season finale, tra flash mob, colpi di scena telefonati come un livido mal pittato e totomorti che scattano come non ci fosse mai stato un It’s George! It’s George!, squisite dottoresse e squisiti dottoressi, per chi l’ha vista e per chi non c’era, ecco a voi the penultimo anatomino di questa stagione:
Grey’s Anatomy 9×23: “Readiness is all”

Continua a leggere
Tag: Ecco cosa succede a mettere una gattamorta e una zoccola nella stessa stanza, I famosi SIATTOL SEVEN, Il Flashmob coreografato dalla signorina Grant di Saranno Famosi, Meredith sale le scale a quattro a quattro su una gamba sola, Per fortuna nella stanza accanto c'è un cantiere con una fresatrice a disco tagliente, The Anatomino of the penultima puntata
mercoledì 6 marzo 2013
“La mentalità di una setta è l’unità. È la natura umana. Vogliamo tutti far parte di qualcosa, è un bisogno primario” (The Following 1×06, Fox)
- Sapevo che sarebbero tornati
- Chi? CHI SAREBBE TORNATO?
- I veri credenti
- Veri credenti? Ma veri credenti in COSA?
- Non lo so, sto cercando in rete, ma non ho trovato nessun cenno a ‘veri credenti’ connessi alla serie
- Dici che le persone sono davvero così folli da uccidere a causa di una serie tv?
(Cult 1×02, Cw)
“Non so se lo sapete ma in America hanno già cominciato a mettere i microchip all’interno del corpo umano per registrare, per mettere i soldi, quindi è un controllo di tutta la popolazione. Quelle persone che se lo fanno iniettare non sanno a cosa vanno incontro. Con Internet, visto che molte coscienze si stanno svegliando, queste verità stanno venendo fuori, infatti col Movimento Cinque Stelle usiamo molto Internet e siamo molto coscienti di questa cosa” (Un neodeputato della Repubblica Italiana)


In alto Marta Grande, 25enne cinquestellina, papabile nuova presidente della Camera
In basso Valoire Curry, interprete della fortunata serie The Following
Continua a leggere
Tag: Il mio professore di francese era argentino, Infatti col Movimento Cinque stelle usiamo molto Internet, Joey Potter è la causa di tutto, Kevin Bacon è del 1958, Le coppette mestruali riutilizzabili sono il futuro dell'umanità, Ma chi cazzo è 'sto benedetto Roderick?, Segnatevi questa data tipo boh il 2054, The Following Cult e altri seguaci, Una volta sulla metro ho incontrato Allegria di Sarabanda
domenica 9 dicembre 2012
Un giorno ci volteremo indietro e sorrideremo pensando a come quella buffa regione con quelle buffe parlate riuscì a dominare la Scena Talent degli Anni Dieci in un modo che né le Sardegne né le Puglie riuscirono mai a fare. Prima Francesca Michielin, ora Chiara Galiazzo: il cielo è puro e meraviglioso sopra i Veneti.

CHIARA GALIAZZO VINCE X FACTOR 6 - Vittoria mai in discussione, nemmeno per un attimo. Superiorità totale rispetto agli altri più o meno dilettanti, una professionista senza manco rendersene conto. Il punto era non “se”, ma “come” avrebbe vinto Chiara. E vince da alzarsi in piedi, con due perle che si aggiungono al carnet già ricco di stupori: la cover di Quale Allegria di Lucio Dalla e il duetto con il cantante Mika. E se è vero che Chiara ha questa voce, questa naturalezza che fa apparire facilissima questa cosa del cantare, è anche vero che ha saputo fare un signor percorso qua dentro. Un inizio quasi normale, in surplace, per prendere le misure e poi un’esplosione di bagliori che ci ha portato là dove non eravamo stati mai. The Final Countdown e I was made for loving you rimarranno tra le cose migliori mai espresse dal nostro programma preferito di tutti i tempi: ricerca musicale, arrangiamenti, contaminazioni, e questa voce. Brava, bravissima Chiara, e fortunata ad aver pescato questo giudice, questo mentore, questo Morgan.
MORGAN, CHI HA DETTO MORGAN? - Quarta vittoria su cinque campionati disputati, dopo un passaggio a vuoto (Davide Papasidero, don’t you?) torna il Morgan delle prime tre edizioni, il Morgan che si merita tutti gli abbracci del mondo per come ha saputo valorizzare i propri concorrenti e uno show che altrimenti sarebbe stato più normale. Un Morgan sereno, equilibrato, il più lucido di una giuria mai allo sbando come quest’anno (e a cui perdoniamo anche complimenti a muzzo: “Davide, mi parevi un giovane Otis Redding”). Morgan che vinci oro e argento, Morgan che in finale saluti Romina con il labbrino e la manina tremolante, e lanci occhietti umidi di commozione all’indirizzo dei Due respiri di Chiara, per me è un 9,5 (Morgan, davvero, non so cosa puoi fare più di così) (vincere Sanremo 2013?).
GLI ALTRI TRE. “Noi della televisione la gente a volte ci sputa addosso ma poi tutto sommato”. Con la solita misura Ventura sintetizza il suo ruolo qua dentro. Non è facile essere Ventura essendo Ventura, e Ventura lo è stata senza troppa infamia e senza troppa lode. Ha fatto quel che poteva con il materiale discutibile a sua disposizione. Si merita un Grazie per non avere calcato troppo la mano nel delirante affaire I fogli di Paola Folli (voto: 6).
C’era una volta il giurato Elio e ora non c’è più. Dopo una vittoria, un secondo e un terzo posto, arriva alla finalissima senza concorrenti, come una Tatangelo o un’Arisa qualsiasi. Mai così livoroso, vendicativo e petulante (“Epperò Nice era più bravissima di voi”), brucia un tesoretto di punti simpatia che pareva inesauribile. Poco coraggioso, e tradizionalista nelle scelte musicali, ha giocato sempre in difesa, dando l’impressione di subire lo show. Si riprende lievemente in finale, libero dai lacci e lacciuoli della competizione, ma non basta (voto: 4).
Ma c’è qualcuno che ha osato davvero, portando suoni e colori che qua dentro non si erano mai sentiti ma là fuori invece sì: Arisa. Accetta con intrepido coraggio la categoria detta Cielo Che Sfiga!, cioè quella dei gruppi (vediamo se l’anno prossimo finalmente toccheranno a Ventura, altrimenti io lancio già un’accusa di Brogli), tenendo a galla finché può gente che peraltro non spiccava certo per simpatia e consensi. Le dobbiamo uno dei Rari Momenti Di Verità Televisiva nella storia di tutte le televisioni del mondo di tutti i tempi. Il suo Sei falsa Simona, cazzoh! risuonerà per chissà quanto tempo ancora nei nostri ricordi, ma purtroppo da lì in poi rimane freezata dalla paura di fare o dire sempre la cosa sbagliata. Sperando che si dedichi all’esclusiva carriera di cantante che è meglio, il voto è 4,5
ANCHE SKY FA CASINI (POCHI). Edizione quasi perfetta, tecnicamente e socialmente. I soldi ci sono e Sky dimostra di saperli spendere molto bene. Cura dei dettagli, spalmatura a 360 gradi, una vera e propria experience. Merito di Sky, ma anche di Magnolia e di Freemantle, gente che la televisione la sa fare e non lo dimostra certo oggi. Forse qualche proclama in meno (“Abbiamo ricevuto BILIONI di voti”) (E vabbè, bisognava solo pigiare tasti in modo compulsivo, senza neanche pagare) non avrebbe guastato. In finale il sistema televoto va un poco in tilt, ma Alessandro Cattelan gestisce il tutto come nemmeno Mario Monti, riempie il vuoto dicendo molte cose che non significano niente ma dicendole molto bene.
Ma ora, in questa sconfinata no man’s land fatta di dirette, differite e repliche, per chi l’ha vista e per chi c’ha Cielo, amiche e amici, ecco a voi la cronaca più o meno fedele della doppia finale di X FACTOR 6:
Continua a leggere
Tag: Chiara Galiazzo vince X Factor 6, Ero un bruco e ora sono farfallina, Ma insomma lo vuoi soppesare o no?, Qua si va a figa a nastro, Scrivo canzoni bellissime per cagne che le cantano malissimo, Starei per ore a sentire Chiara che mi parla in padovano, X Factor mi ha fatto le ossa
venerdì 30 novembre 2012

Due momenti, due respiri. Il primo quando la giovane cantante Arisa, l’anima più rock della Lucania, sedata da robuste iniezioni di camomilla filtrofiore Bonomelli, si lancia in una considerazione veramente rock su Chiara Galiazzo, la vincitrice di X Factor 6 (“Potrebbe cantare anche le pagine gialle”), il cantante Morgan la prende bene (“Eh no, non ti PERMETTO di criticare il signor Eros Ramazzotti”), ma Arisa reagisce superbamente al Pressure Test (“Era un complimento, uffah!”) e non la scafazza come al suo solito. Il secondo quando il cantante Morgan tira per la giacchetta il cantante Mika (“Asguanasgaps David Bowie, so che lui è fanz”) e il cantante Mika ha quell’attimo di scoramento che abbiamo un po’ tutti noi quando BOH e giustamente fa la faccia a MACCOSA.
Ma per il resto la puntata fila via liscia come se quel Sei falsa Simona, cazzoh! non fosse mai esistito, e forse è meglio così. Protagonista ancora Morgan, meno lucido della settimana scorsa, ma così tenero negli squarci autobiografici che ti vien voglia di prendergli le guanciotte come al mio amico Arnold e cantargli Ti voglio bene Morgan cucciolotto verde senza età. Tanta, tanta bontà, affogata in percorsi qua dentro, sei nel tuo mondo e questo pezzo te lo sei cucito addosso, continua così. Natale è vicino, vogliamoci bene, e basta con queste polemiche sulla registrazione per votare, basta con il mail bombing, basta con gli esposti e controesposti: loro vogliono l’inferno, noi scegliamo il Paradiso.
E quindi vanno in finale la vincitrice Chiara, Ics, Davide e una tremolante Cixi, per la prima volta al ballotaggio contro l’abbonato Sky Daniele, cui forse non giova un inedito discutibile, ma chi è senza inedito discutibile scagli il primo foglio di Paola Folli. La settimana prossima finale splittata in due serate, una cosa che X Factor Moldavia aveva già fatto nel 1974 ma siccome la fa Sky è innovativa (No, veramente, bravi: così finalmente giovedì prossimo posso fare come le persone normali e cioè uscire). Comunque, al grido di NOI QUESTI INEDITI NON CE NE FREGA VERAMENTE NIENTE e RADIO ITALIA SENTITAMENTE RINGRAZIA, ecco la cronaca più o meno fedele di questa semifinale a cinque.
Continua a leggere
Tag: Chiara Galiazzo è l'unica unica, E basta co' stacazzo di Adele!, I Pianoforti Emotivi, Ics Gionni e Marcello danno lustro a X Factor, Mika l'hai sentito David Bowie?, Volevo capire come appoggiavi la lingua, X Factor 6
venerdì 23 novembre 2012
Una volta qui era tutta campagna e la gente ballava
Esplode X Factor, e lo fa nel mondo più rumoroso e sguaiato possibile, al termine di una puntata devastante che ci costringe ad abbassare l’audio del nostro programma preferito di tutti i tempi per sopraggiunti limiti di decenza. Esplode X Factor, nella diretta senza filtro dell’after, quando gli animi sono ancora più bollenti e la gara è a chi perde più velocemente la trebisonda all’applausometro delle urla. Le uniche persone lucide “qua dentro”, Max Novaresi (“X Factor non si merita questa cosa”) e la ragazza Valentina di Parma collegata via Skype (fatele un provino, subito), non bastano ad arrestare l’emorragia che in realtà arriva da molto più lontano rispetto a quel “Simona sei falsa, cazzo!” che la cantante Arisa decide di condividere non su Facebook o su Twitter, ma come succedeva una volta: in diretta televisiva.
I due ragazzini che credevano di cambiare il mondo a colpi di I FOGLI DI PAOLA FOLLI e invece non hanno capito che si stavano scavando la fossa con tutti i piedi e i Tommassini (“Stai composta signorina!”) hanno però un merito. La loro giovane insolenza ha divelto non solo la beata ingenuità del momento (“Ma io volevo solo cantare le canzoni e votare per sempre Chiara Galiazzo!”) ma anche una convinzione abbastanza diffusa secondo cui la qualità televisiva dipenda da questo o da quell’editore, da questo o da quel canale da digitare su telecomandi più o meno interattivi. La qualità televisiva, se c’è, è frutto di una serie di cose, di scelte, di somme che finiscono una sull’altra, a prescindere da Facchinetti o Cattelan. X Factor è uno dei migliori esiti della nuova tv dei format, quella che da un paio di lustri ha cambiato il paesaggio attorno a noi, una scatola quasi perfetta che dipende però da fattori che non stanno scritti in nessuna bibbia.
Arisa capisce fischi per fiaschi e Fratello Chaos la spintona con stile
In uno dei rari momenti di lucidità di una serata che non dimenticherà facilmente, la cantante Arisa squarcia le ipocrisie di chi si sta indignando (lì dal vivo come davanti agli schermi) dicendo: “Ok, sto fuori di melone, mi pento e mi dolgo dei miei peccati ma qua la gente vuole verità e noi gliel’abbiamo data”. Ok, quale verità? Se decidi di alzare la temperatura sempre più, visto che il pubblico sovrano ormai ha bisogno di passioni estreme, allora può succedere sì, di scuotere la testa a Non si fa Non si fa. Ma era davvero già tutto imprevisto? Abbiamo assistito, in piazza, davanti a tutti, al redde rationem di tensioni, ripicche, antipatie personali che a un certo punto nessuno è più riuscito a tenere nei recinti di un racconto televisivo moderno (cioè sempre vicino al limite di rottura senza mai superarlo). Niente di nuovo sotto il sole.
Già l’anno scorso il programma, al debutto su Sky, aveva preso una piega childish inedita nella precedente versione su Raidue. La novità è che stavolta il naufragio coinvolge tutti. Elio, mai così cupo e incapace di iniettare distanza in quello che dovrebbe riuscirgli meglio (l’ironia) dando invece sfoggio di livore esplicito e propositi di vendetta Nice era più bravissima e voi no. Ventura, che tra un People from Ibiza e l’altro riesce a inventarsi un’assurda polemica sulle Quote Italia e su sovietici regolamenti da rispettare noi l’abbiamo fatto e voi no (Sotto gli occhi basiti di Chiara e Conor Coso). E Arisa, che dice molte cose condivisibili e illuminate (su Cixi, su Elio, su Davide, sui Frères Chaos parlandone da concorrenti) ma le dice male, malissimo e per questo viene punita (o verrà punita: scommesse sull’anno prossimo aperte). L’unico che viaggia in una corsia a parte, lieve come nelle prime edizioni del programma, è Morgan. Il fantasma dell’anno scorso è sparito, lasciando il posto a uno splendido splendente animale televisivo che ci fa pendere dalle sue labbra e che ci porta a essere d’accordo con lui anche quando sta chiaramente dicendo corbellerie (perché quella cosa di Ramazzotti era uno scherzo vero, VERO?).
Comunque, al sussurro di “Le Seconde Manche sono ancora più deboli delle prime Peppi ma allora non leggi i nostri post” e di “Frères Chaos chi?” e di “Abbiamo i voti da zero a dieci usiamoli”, bene, facciamo finta che questo sia ancora un programma di musica.
Continua a leggere
Tag: Chiara Galiazzo Più bella cosa non c'è, E il mondo divenne improvvisamente un posto peggiore in cui guardare X Factor, Gli alieni hanno rapito Elio ridatecelo!, I FOGLI di Paola FOLLI, Il primo che mi parla della qualità televisiva di Sky je meno, La musica batte sempre su Skyuno!, Romina Power e Giacomo Celentano Indie Style, Sei falsah cazzoh!
venerdì 16 novembre 2012
“Qui si auspica un rapido bye bye a Nice e Yendry, che mi si sovrappongono troppo a Chiara e Cixi”
Qualcuno di nostra conoscenza l’aveva vaticinato. Detto, fatto. SPOILER: Ciao Nice, ciao Yendry, qua dentro c’è gente a quanto pare più brava di voi.

Game over
Ma prima di partire per il nostro lungo viaggio, una precisazione di carattere talent-epistemologica relativa (anche) alla scorsa settimana. X Factor è innanzitutto un programma televisivo. Come tale, vive di impattanza visiva e tensione narrativa. Per dirla in altri termini: sì va bene la musica ma, almeno all’inizio, viva le baracconate e i casi umani. Lo spettatore ormai ha bisogno di sentirsi parte di qualcosa che ancora non aveva visto (l’inedito!), di ridere, di odiare, di fare i battutoni su twitter (uotah! sedici retweet!) e, ma solo alla fine, di trovare la popstar. Impresa ardua, se consideriamo che nella storia di tutti i talent italiani, una sola cristiana è riuscita a emanciparsi dall’infamante banlieue di provenienza e a raggiungere trasversalmente il popolo sovrano (Noemi, per favore, non fare la giurata di The Voice, secondo me non ne hai bisogno, non adesso almeno).
Comunque, al grido di LE DONATELLAS E ROMYNA DUE PUNTATE POTEVANO ANCORA FARSELE e VENTURA, GONGOLA BENE CHI GONGOLA ULTIMO, ecco la cronaca più o meno fedele della quinta puntata del nostro programma preferito di tutti i tempi, gravata, ahinoi, dalla Tassa Malika Ayane che preferivamo non pagare.
Continua a leggere
Tag: Chiara la vincitrice di X Factor 6 è brava quanto Roger Federer, Il processo di Yendryfication finisce qua, Nice te l'avevo detto di non gettare voci, Pure mia nonna aveva la cassettina dei Depeche Mode, quando i Bluvertigo cantavano Iodio io facevo il ginnasio a Palermo
venerdì 9 novembre 2012
Stavo pensando, no, che ogni anno, a quest’ora, avevo già trovato il cavallo vincente su cui puntare e che poi puntualmente vinceva (Marco, Nathalie, Francesca) e invece stavolta non c’è nessuno che ancora mi scaldi abbastanza da dire Sì, ci siamo, anche se in effetti X Factor è bello proprio perché c’è Un Percorso di mezzo, voglio dire, l’anno scorso sono arrivato persino a mettere il singolo dei Moderni nella playlist Natale Con I tuoi Vol. 22, quegli stessi Moderni che avevo bollato come Bah all’inizio, quindi insomma vediamo cosa rimane della mattanza, ascoltiamo questi inediti che Maria quando li sente poi rosica e picchia Garrison e Zanforlin (“Maledetti! Distratto dovevamo prenderlo noi!”), anche se devo ammettere che una concorrente preferita inizio ad averla, e no, non farò spoiler: CHIARA. Ma basta parlare di me e delle mie emozioni.
Al grido di ABBIAMO I VOTI DA ZERO A DIECI USIAMOLI, e di LE SECONDE MANCHE SONO SEMPRE PIU’ DEBOLI PEPPI NOCERA FAI QUALCOSA, ecco la cronaca più o meno fedele della quarta puntata.

Gente Tinta
Continua a leggere
Tag: Chiara fu sublime, Io Spingo per un supergruppo con dentro le Donatellas Yendry Nice e Romina, La dieta Dukan sta diventando di casa a X Factor, Romy e Michelle, X Factor 6
Post precedenti