Libri

giovedì 13 marzo 2014

Velluto, costine, new balance


 

L’autobus mi lascia alla fermata Rue du Bac. Il quartiere lo conosco poco, quel poco che conosco lo associo a salti come i pazzi nei giorni di vittorie: 3, 2, 1 on a gagné (era il 2012, eravamo contenti, come solo gli imbucati a una magnifica festa di sconosciuti). Cammino un po’, arrivo in rue de Grenelle, guardo a destra, guardo a sinistra, di nuovo a destra: la bandiera, enorme, tricolore, l’Italia, è là, ferma. A Parigi non c’è quasi mai vento: è per questo.

 

 

Blizzard

 

 

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martedì 14 gennaio 2014

I ritmi di The Following, gli intrecci di Criminal Minds


 

Aggiungo infine che non riterrei affatto disdicevole se tra i riferimenti culturali di questo ipotetico thrillerista ci fossero non soltanto scrittori, ma anche fumetti o serie televisive. I dialoghi di Sherlock, i ritmi di The Following, gli intrecci di Criminal Minds, le atmosfere di The Fall… Credo ci sia molto da imparare anche da queste fonti.

 

 

CRIMINAL MINDS

 

 

 

Fabrizio Cocco, editor di narrativa di Longanesi, esorta gli aspiranti scrittori di thriller a osare e a provare altre strade, magari diverse dai commissari di provincia (“il noir localistico”). Soprattutto, a ripensare ai propri riferimenti e alle proprie aspirazioni. Giusto. Bello e giusto. Sarebbe interessante però soffermarsi con Cocco, che si definisce “serial-dipendente”, sui “ritmi” di The Following, la deludente next-big-thing dell’anno scorso, e sugli “intrecci” di Criminal Minds, forse il meno peggio tra i procedurali Cbs ma ecco, beh, insomma, Criminal Minds.

 

(Se queste sono le serie tv cui ispirarsi per scrivere dei nuovi thriller, forse è meglio non ispirarsi alle serie tv. O non scrivere nuovi thriller).

 

 

 


martedì 7 gennaio 2014

L’Avallone D’Orrico


 

Bellezza

 

 

 

“Il più bel personaggio femminile dai tempi di Filumena Marturano”. Così il critico Antonio D’Orrico su Marina Bellezza, l’ultima fatica di Silvia Avallone. D’Orrico si sbaglia, e di grosso. Avendo letto Acciaio, mi sento di poter scommettere e di poter affermare che Marina Bellezza non solo è il più bel personaggio femminile dai tempi di Filumena Marturano, ma è proprio il più bel personaggio di tutti i tempi, di sempre. Di più: credo che nessun altro personaggio femminile a venire, prima della distruzione dell’umanità, potrà mai eguagliare Marina Bellezza. Come potrebbe essere altrimenti, venendo Marina Bellezza dal talento di Silvia Avallone, da una penna capace, in Acciaio, di sì tanta giustezza, sì tanta precisione, sì tanta lingua, in parole povere: di sì tanta meraviglia? Senza tema di smentita: Marina Bellezza è la cosa migliore che potesse capitare alla Letteratura. Appurato ciò, direi che possiamo tranquillamente non comprare il libro. Anzi: già che ci siamo possiamo anche non comprare più nessun libro, tanto.

 

 

 


lunedì 18 novembre 2013

La pub est déclarée


 

La pub est déclarée

 

 

 

Nel 1914 la Germania dichiara guerra alla Francia. Sull‘Illustration, celebre magazine dell’epoca, iniziano a comparire pubblicità e slogan che fanno riferimento al conflitto, ai valori patriottici, ai “nostri soldati”, al nemico: “très vite, la guerre deviendra un formidable prétexte pour vendre tout et n’importe quoi”. La pubblicità diventa opportunista, quindi moderna

 

 

La-Pub-declaree-01

 

 

 

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Altre réclames qui.
La pub est déclarée, Didier Daeninckx, su Amazon.

 

 


martedì 22 ottobre 2013

Serial Writers, il libro che intervista i migliori showrunner del mondo


 

Serial Writers

 

 

L’appuntamento è in un bistrot del diciassettesimo arrondissement, un po’ fuori mano per noi rive gauche ma non poi così tanto, specie se tra cinque minuti devi incontrare Fabrice Gobert, autore, sceneggiatore e regista di Les Revenants. È una delle cinque giornate annuali in cui a Parigi fa veramente caldo, le porte-finestre del bistrot sono spalancate sul traffico e dalle casse esce la solita compilation con le hit degli anni zero che nessuno ha mai (ancora) tolto dal lettore. Il cameriere saluta Fabrice Gobert come si fa con i clienti abituali, e ci fa sedere in quello che sembra essere il miglior tavolo libero, non troppo vicino alla cucina e non troppo in mezzo alla strada.

 

Partiamo dagli inglesi di Channel 4 che trasmettono Les Revenants in originale con i sottotitoli, e finiamo quasi due ore dopo, parlando di scrittura televisiva e altri demoni, dei Mogwai, di Emmanuel Carrère, Gregory Crewdson, David Lynch e di tutto quello che sta dietro questa “serie francese che non sembra una serie francese”. Spoiler: nessuno ha mai nominato The Walking Dead.

 

La chiacchierata con Fabrice Gobert fa parte del nuovo numero di Link. Idee per la televisione, che ha consacrato quattordici interviste al mestiere più eccitante di tutti, almeno da quando hanno inventato i torrent: il Serial Writer. Ma anche showrunner, sceneggiatore, regista, produttore: o, semplicemente, tutto-questo-assieme. Vince Gilligan, Craig Thomas, Eli Attie, Eric Kaplan, Tom Fontana, Agniezka Holland, Howard Overman, Fabrice Gobert, Farhad Safinia, Matthew Weiner, Hagai Levi, Howard Gordon, Jonathan Ames, David Benioff. Gente evidentemente illuminata a cui dobbiamo le nostre migliori ore passate davanti a uno schermo più o meno televisivo. Pensa a una serie veramente sexy degli ultimi, boh, dieci anni: Serial Writers ce l’ha.

 

“Se è vero che gli ideatori delle serie televisive migliori sono da considerarsi a tutti gli effetti autori, perché non intervistarli sullo specifico della scrittura?”. Così Fabio Guarnaccia nell’introduzione a questo libro che tu, serial fan, non puoi perderti per nessun motivo al mondo. Serial Writers, da qualche giorno in libreria (ed. Rti, 10 euro), anche in versione digitale per iPad, Android e Kindle (2,69 eur0). Non dire che non ti avevo avvisato.

 

 

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Il blog di Link. Idee per la televisione
Serial Writers su Amazon

 

 

 

 


venerdì 26 luglio 2013

Il nuovo numero di ‘Link. Idee per la televisione’ è in libreria


 

Chiuderti in casa e mangiarti una serie tv tutta in una volta. Non uscire con i tuoi amici veri perché ci sono gli altri, quelli immaginari, che ti capiscono meglio. Iniziare dopo cena, e non riuscire a fermarti, previously più cliffhanger, fino all’alba del giorno dopo. Impilare hard disk e chiavette come legna da stipare in attesa di tempi peggiori – la punizione: durerà in eterno questa pacchia?

 

 

Link 14

 

 

Nel nuovo numero di Link. Idee per la televisione, parlo esattamente di questo, quindi esattamente di te. Il pezzo si chiama I piani per il sabato sera e trae spunto da Netflix, House of Cards (e quel puparo pettegolo di Frank Underwood) per parlare del fenomeno del binge viewing, l’abbuffata di serie tv di cui tutti noi sappiamo qualche cosa. Noi che non sapevamo nemmeno sincronizzare i subs con Vlc e ora guardaci, hoarders seriali che mescoliamo David Simon, gli zombie e Victoria Grayson senza il minimo senso di colpa. Ma perché, è un peccato questo?

 

 

Link_StampaAguzza la vista

 

 

Link 14. Sottotitolo: Vizi Capitali. Un modo per raccontare la tv e il resto che ci circonda. Perché se è vero che la colpa è sempre della televisione, è altrettanto vero che il peccato (commetterlo, ma anche dirlo) è mille volte più divertente che finire in Paradiso.

 

Dalla superbia di chi giudica alla lussuria di chi guarda, l’ingordigia di dati e l’accumulo di contenuti, l’invidia produttiva e l’ira funesta del broadcaster. Tra dannazioni capitali, scaramucce veniali e – a volte – un sacrosanto istinto di sopravvivenza e di rivalsa”: Gordon Ramsay, Charlie Brooker, Amc e Breaking Bad, Jersey Shore, Zio Paperone, il corpo di Lena Dunham, la gente-che-fa-le-foto-al-cibo e molto, molto altro. Link 14: in libreria, adesso. 

 

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Il blog di Link
Link 12: Insert Coin/Game Over
Link 10: Decode or die

 

 


 


lunedì 29 aprile 2013

Tagliarsi i capelli in una lingua straniera


 

Aneboda

 

 

 

Storia dei capelli

 

 

Tagliarsi i capelli in una lingua straniera, in questo caso il francese, è complicato uno) perché l’equivalente della parola spuntatina non credo che esista e, se esistesse, non renderebbe comunque l’idea, due) perché in questa lingua, il francese, dessus (sopra) e dessous (sotto) sono due parole belle e distinte sì, ma vaglielo a spiegare a chi il suono francofono ‘u’ deve ogni volta reinventarselo come un pensiero senza memoria, che resetta alla fine di ogni frase quel che ha appena appreso ma non trattenuto e mai tratterrà.

 

 

Come mai lui continua ad andare da parrucchieri dove non è mai entrato prima? Come mai persevera nello sfidare la morte in questo modo? Eppure è così: persevera. Non può farne a meno. È la legge dei capelli. Ogni negozio di parrucchiere che non conosce e nel quale si avventura rappresenta un pericolo e una speranza, una promessa e una trappola. Potrebbe sbagliare e precipitare nel disastro, però, e se fosse il contrario? E se finalmente trovasse il genio che cerca?

 

 

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    sabato 1 marzo 2014
  • El Clásico PSG-OM In occasione del big match Paris Saint-Germain vs Olympique Marseille, Canal + ha realizzato un piccolo video con vari gruppi di supporter in giro per le due città. Da segnalare: le melodie del tifo sono le stesse a ogni latitudine; l’accento marsigliese, sempre consolatorio per chi, come noi, non avrà mai la pronuncia parigina perfetta continua...