TuttoFaMedia

L'essai, l'assai

Detroit
5

Come ci dobbiamo porre di fronte al nuovo disco di Bertrand Cantat

 

C’era una volta un gruppo musicale che si chiamava Noir Désir, “il più importante gruppo rock francese degli anni ’90″, capace di vendere centinaia di migliaia di copie in patria e di sfondare anche all’estero, cosa non rara per la canzone francese ma non per questo meno significativa. All’alba del nuovo millennio i giovani di un pezzo di Europa ancora non sanno quel che li attende, sognano di lotte e speranze e intanto si lasciano cullare dal più grande successo dei Noir Désir, Le vent nous portera. In Italia è una hit enorme, grazie anche all’uomo che in quel momento sembra-tutto-potere (Manu Chao, guest d’eccezione). Una bella storia, le belle storie finiscono.

 

 

Bertrand Cantat

 

 

 

Nel 2003 il leader del gruppo, Bertrand Cantat, viene arrestato per l’omicidio della sua compagna Marie Trintignant e condannato a otto anni di prigione. Cantat sconta la pena, prima in Lituania e poi in Francia. Nel 2010 Cantat è già uscito per buona condotta quando Krisztina Rady, l’altra donna della sua vita e madre dei suoi figli, si impicca. La Francia è scioccata. I Noir Désir si sciolgono definitivamente di lì a qualche mese.

 

 

Detroit

 

 

Il prossimo 18 novembre uscirà il primo disco dei Détroit, duo formato da Bertrand Cantat e Pascal Humbert. Inizialmente previsto per il 25 novembre, il disco è stato anticipato di una settimana perché nessuno si era accorto che la data coincideva con la Giornata Internazione contro la violenza sulle donne (e questo si chiama Un Vero Fail).

 

All’uscita del primo singolo, Droit dans le soleil, l’opinione pubblica francese si è interrogata sul diritto di Cantat a meritarsi “una seconda chance”. In un sondaggio, il 60% dei francesi trova giusto che Cantat possa tornare a fare musica, anche se la stragrande maggioranza ha una cattiva opinione su di lui. Conduttori televisivi, giornalisti e, soprattutto, donne celebri si sono schierati apertamente contro Cantat, la sua musica e tutto quello che rappresenta. Poche voci a favore, tra cui il suo produttore e, indirettamente, vari musicisti che ne hanno accompagnato il ritorno sulle scene (tra questi Amadou&Mariam, musicisti del Mali, neri e ipovedenti, apprezzati dalla critica e da, più o meno, tutti). Droit dans le soleil ha debuttato al nono posto della classifica dei singoli più venduti in Francia.

 

Mi sono interrogato anche io, su questa cosa di ‘Cantat che torna a fare dischi’, così come a volte mi sono interrogato su quel regista che si era macchiato di un crimine orrendo e quell’altro che tuttora viene accusato dall’ex moglie di un altro crimine orrendo. Ci ho pensato, ci penso e ci penserò. L’uomo e l’opera sono inscindibili oppure no? Posso godere di una creazione artistica solo per me, senza pensare ad altro? Oppure devo smettere di andare al cinema, a una mostra, a un concerto, o ancora di mangiare una certa pasta se la biografia e le biografie degli uni e degli altri si mettono contro quello che per me è più o meno tollerabile?

 

À la croisée des hommes sans sommeil/ L’enfer est myope autant que le ciel/ On t’avait dit que tout se paye/ Regarde bien droit dans le soleil .

 

À la croisée des hommes sans sommeil
L’enfer est myope autant que le ciel
On t’avait dit que tout se paye
Regarde bien droit dans le soleil
Scopri di più su http://lyricstranslate.com/it/d%C3%A9troit-bertrand-cantat-et-pascal-humbert-droit-dans-le-soleil-lyrics.html#yfIupj3vUiWQ3GiT.99
À la croisée des hommes sans sommeil
L’enfer est myope autant que le ciel
On t’avait dit que tout se paye
Regarde bien droit dans le soleil
Scopri di più su http://lyricstranslate.com/it/d%C3%A9troit-bertrand-cantat-et-pascal-humbert-droit-dans-le-soleil-lyrics.html#yfIupj3vUiWQ3GiT.99
À la croisée des hommes sans sommeil
L’enfer est myope autant que le ciel
On t’avait dit que tout se paye
Regarde bien droit dans le soleil
Scopri di più su http://lyricstranslate.com/it/d%C3%A9troit-bertrand-cantat-et-pascal-humbert-droit-dans-le-soleil-lyrics.html#yfIupj3vUiWQ3GiT.99

Ma forse la musica è diversa, e verità e finzione non le puoi separare così facilmente. Ascolti questi versi e pensi: è lui, con quell‘inferno, che ci sta marciando o sei tu, con quell’inferno, che stai sovrainterpretando? La risposta ce l’hai.

 

 

 

 

 

Bertrand CantatDetroitDroit dans le soleilLa caresse et la mitraille et cette plaie qui nous tirailleLe vent nous portera

TuttoFaMedia • ottobre 17


Previous Post

Next Post

Comments

  1. shengo ottobre 17 - 14:51

    La questione agita da mo’ le coscienze: mi si chiese che senso ha studiare con devozione i classici latini, sapendo che essi sono espressione di una civiltà ad economia schiavistica che mandava gente a farsi sbranare nel Colosseo. Risposi che l’arte è un’isola di luce in mezzo alle tenebre. E fu subito “Va bene, allora ciao, eh?.

  2. TuttoFaMedia ottobre 18 - 09:38

    *La tua risposta va diffusa e condivisa

  3. Filippo ottobre 18 - 17:29

    Per me uno che uccide di botte una donna è un criminale.
    Non riesco a perdonarlo. È un atto troppo crudele, troppo violento.

  4. TuttoFaMedia ottobre 21 - 12:26

    *Filippo: questo post non parlava di perdono ma vabbé, è ok

  5. Filippo ottobre 22 - 08:27

    Era per dire che non riesco a scindere l’artista dall’uomo.
    Almeno non di fronte a un fatto così grave.

Lascia un Commento

Your email address will not be published / Required fields are marked *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>