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L'essai, l'assai

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Lo volete capire sì o no che mi chiamo Psai?

 

{Come se Canale 5 trasmettesse i Premi della Musica Italiana e Internazionale in collaborazione con Radio Deejay [No, una cosa più in grande dei PIM (I PIM! Ma ve li ricordate i PIM?)]}

 

 

Si sono tenuti ieri a Cannes gli NRJ MUSIC AWARDS, cerimonia di premiazione della diciamo migliore musica dell’anno, in onda su TF1 (6 milioni e mezzo circa, 30%) e col marchio di NRJ, la prima radio commerciale di Francia. Uno show pazzesco, di dimensioni enormi, segno che anche l’Europa continentale sa organizzare eventi di questa portata (che poi il prodotto finale sia buono è un altro discorso). Presenti tutte le star che contano, e quando dico tutte dico proprio tutte. No, Adele non c’era. Nemmeno Rihanna. E nemmeno Gagona. Però in compenso c’erano Psy, Carly Rae Jepsen, Taylor Swift e gli One Direction. Oh, che volete da me, che ci posso fare io se il Mondo ascolta musica di merda?

 

 

Tra i francesi, artisti del calibro di Shy’m e M Pokora (Donna e Uomo dell’anno), tal TAL (Rivelazione), Nolwenn Leroy, Jenifer, Amel Bent, Sexion d’Assaut (Gruppo e Canzone dell’anno). Sì, lo so, non sapete chi sia questa gente, ma sono gli unici che vendono dischi in Francia adesso. E vengono quasi tutti dai talent. Insomma, quella bella musica che noi abitanti di esagono ascoltiamo quando andiamo a fare shopping a Les Halles o quando non ascoltiamo France Inter. Cioè mai.

 

Comunque. Per farvi capire il tenore musicale della serata (e dell’annata 2012, disgraziata) ecco i vincitori del resto del mondo: 

 

Artista Internazionale Uomo e Donna: Bruno Mars e Rihanna (che non va a ritirare il premio e non manda nemmeno un bigliettino di MERCI)
Duo O Gruppo: One Direction 
Rivelazione Internazionale: Carly Rae Jepsen
Canzone e VideoClip dell’anno:  quella cosa che canta PSY

 

Basterebbero questi cinque premi a DISQUALIFICARE non dico gli NRJ Awards ma proprio l’UMANITA’, e invece si può fare di peggio.

 

Parliamo di show televisivo propriamente detto. TF1, uno fra i pochissimi network europei in grado di assemblare ancora le messe e le masse, ha organizzato l’evento a propria immagine e somiglianza, incrociando premiatori, premiati e ospiti con i propri show di punta: The Voice e Danse avec les stars. Malgrado una correttezza formale che se chiudevi le orecchie ancora ancora, il risultato è stato discutibile, con situazioni ai limiti del ridicolo, gag non riuscite e una generale sensazione di aumma aumma che in Italia avrebbero già scatenato l’inferno e portato un nuovo partito in Parlamento. Da cui:

 

8 MOMENTI SUPER BUFFI DELLA SERATA

 

1- Psy sale sul palco a ritirare un premio (credo un NRJ Award alla CARRIERA) e urlando come un pazzo rivolto al pubblico, domanda: EHI, SONO FAMOSO QUI IN FRANCIA? Boato. Il Conduttore allora lo incalza: Ma secondo voi, quali sono i motivi di questo successo planetario? Psy: L’unica cosa che sento di dire è GRAZIE. Il Conduttore: ma balliamo il sirtaki. Sì, PSY e il conduttore si mettono a ballare il SIRTAKI (il conduttore è di origine greca. Lo so, lo so, ciò non attenua la portata del WTF)

 

2- Psy sale sul palco per ritirare il suo secondo o terzo premio. Il Conduttore: Allora, siete contento? Psy: Ah scusa, mi sono dimenticato di dire una cosa. Ho visto che qui in Francia continuate a chiamarsi PSI ma io, PER L’AMOR DEL CIELO, mi chiamo PSAI!

 

3- La cantante Shy’m (una specie di Rihanna, se Rihanna vincesse la seconda edizione di Danse avec les stars) si esibisce con la sua hit ET ALORS. Sul finale, bacia in bocca una ballerina vestita da sposa. YAWN. Madonna faceva ‘ste cose quando i francesi stavano ancora nelle grotte.

 

4- Gli One Direction hanno appena cantato. Il Conduttore li ringrazia e dice: Ma so che uno di voi sa una canzone in francese. ALESI’! E così gli One Direction iniziano a cantare una filastrocca popolare francese: Frère Jacques, la cui cover italiana è FRA MARTINO CAMPANARO (o viceversa).

 

5- Carly Rae Jepsen che, parere personale, riscrive il concetto di MIRACOLATA anche solo essendoci, scende le scale atteggiandosi a diva e ringrazia Justin Bieber senza spiegare il perché e lasciandoci col cuore sgomento.

 

6- Arriva poi anche Alicia Keys che canta Girls on Fire e piglia tante di quelle stecche ma così tante che Dolcenera la fa meglio

 

7- Taylor Swift esegue  il suo pezzo (ma è una cover di Avril Lavigne o è Avril Lavigne senza le unghie pittate di nero?) e niente, io QUESTA COSA DI TAYLOR SWIFT NON LA CAPISCO

 

8- Qua urge contesto. Momento DUETTONE. Lei è la sedicenne Birdy, una ragazzina con un nome d’arte discutibile che qui da un annetto abbondante svillaneggia canzoni già certamente non ye-ye ammorbandole di noia (ho visto che laggiù a paesello è appena arrivata. Ne riparliamo al secondo o terzo singolo). Lui il sedicente cantante Emmanuel Moire, in quanto tale vincitore della terza edizione di Danse avec les stars. Cantano Skinny Love. Ora, siccome Birdy è brava e suona il pianoforte da quando era piccina, in scena ci sono due pianoforti. Ma se Birdy, playback o non playback, lo suona, Emmanuel Moire invece no. Ma non fa come chiunque di noi farebbe, cioè PER FINTA, no, lui canta e intanto se ne sta con le mani appoggiate sul pianoforte. MANI FERME. E la regia, giustamente, inquadra queste TRAGICHE MANI impalate sul nulla. Così, juste for ZE LOL.

 

Psy che balla il sirtaki e gli One Direction che cantano Fra Martino Campanaro. Vive la France. 

 

 

Lo volete capire che mi chiamo PSAI?

TuttoFaMedia • gennaio 27


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Comments

  1. Ari gennaio 27 - 16:28

    parbleu.

  2. virginiamanda gennaio 27 - 23:37

    Qui invece in terra ibernata per conservarci meglio una sera ad un talk show banale in prima serata sulla rete nazionale (una specie di Porta a Porta ma con la scenografia da David Letterman wannabe, con un conduttore però che invece di avere quattro kg di nei e settant’anni per gamba, è alto biondo e parla inglese meglio di un madrelingua) c’erano ospiti Robbie (nel senso di Williams) e John (nel senso di Bon Jovi).
    Dopo le domande di rito sui nuovi dischi e i nuovi tour (che coinvolgeranno, udite udite, pure la Svezia, dove il massimo dell’internazionale è Katie Melua che viene a fare una serata) il buon Robbie ha deciso di disfarsi del presentatore mezza calzetta ed ha cominciato ad INTERVISTARE Bon Jovi.
    Chiedendogli della politica americana, della guerra, del suo rapporto da leader della band, della sua famiglia, di Obama e del suo supporto…
    il conduttore se ne stava in disparte ammirato.
    (ed io pure!)
    Se trovo il video te lo posto.
    Così, era per renderti partecipe delle perle di televisione scandinava :)

  3. G. gennaio 28 - 08:48

    anche perchè chi è quella persona sana di mente che va a fare shopping alle Halles? a parte gli adolescenti di paname e dintorni.

  4. La Zitella gennaio 28 - 10:19

    C’avete tutte le fortune voi in terra esagonale.
    E pensare che noi avevamo il Festivalbar, la Panicucci, Amadeus, Grignani che cantava in playback e Vittorio (Andrea) Salvetti.

    Bei tempi.

    Zit

  5. shengo gennaio 28 - 16:35

    Noi potremmo attualmente permetterci solo una rimpatriata a cadenza annuale di tutti i concorrenti della sezione ‘Cantanti’ di Amici, con Malika e Negramaro come guest stars, ovvero unici artisti di un certo peso dell’ultimo dodicennio non riconducibili a suddetta trasmissione (ah, già, Gualazzi pure, ah, beh…).

  6. Dan febbraio 5 - 16:34

    Ho seguito un po’ gli NRJMA via webradio, non avendo di meglio da fare quella sera. Devo dire che ascoltare la cerimonia – o meglio, le esibizioni – non é male (anche se si intuisce che é molto costruita), ma leggendo alcuni commenti di francesi che l’hanno vista in tv – accorgendosi quindi di alcune esibizioni in playback, o peggio, registrate ma fatte passare per live – ho avuto conferma di quanto questo evento sia peggiorato negli ultimi anni.

    Sembra passato un secolo da quando agli NRJMA venivano celebrati artisti del calibro di Obispo, Zazie, Calogero, ecc. . Recentemente però, anche a causa della crisi del mercato musicale, molti cantanti validi hanno perso popolarità e – salvo alcune eccezioni – le ”mode” son tornate a farla da padrone.
    Le scelte musicali di NRJ si son fatte quindi sempre più ”interne/commerciali”, coinvolgendo soprattutto cantanti nati da talent show, o che partecipano a programmi delle tv associate: scelta che ci sta tenendo conto che si tratta di una cerimonia organizzata da una radio, ma che fa comunque discutere.

    Fra qualche giorno comunque ci sarà un’altra cerimonia, Les Victoires de la Musique…manifestazione che solitamente offre una panoramica musicale molto più variegate e realistica rispetto agli NRJMA.

  7. Les Victoires de la musique 2013: Lou Doillon, C2C, Dominique A | TuttoFaMedia

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