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L'essai, l'assai

Silvana Pampanini
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Quando Silvana Pampanini prese a pizze quello sporcaccione di Orson Welles

 

Il sabato notte, o la domenica mattina, a seconda di come la guardi, un po’ pensando al cornettaro dell’Appia o a Ganci di via Marchese di Villabianca (c’è ancora?), con quel languorino mai sopito che abbiamo noi quando rimettiamo piede in casa dopo gradazioni alcoliche più o meno varie, e magari ancora non c’hai sonno e accendi la tv e trovi un programma come quelli che non ne fanno più: S’è fatta notte. L’idea è semplice ma geniale: Maurizio Costanzo, Enrico Vaime e un ospite sempre diverso sono seduti a un tavolino tipo del bar e si raccontano i fatti e gli aneddoti di quando non erano ancora in pensione.

 

L’ospite di questa settimana era Silvana Pampanini.

 

 

 

La cosa imperdibile di questo programma è che la scenografia è molto spoglia, volutamente, e pare che davvero i tre siano seduti a un tavolino del bar dopo l’orario di chiusura. E siccome è tardi e s’è fatta notte, pare davvero che non ci sia nessuno a sentirli e che siano loro tre da soli, senti persino l’eco e il rimbombo del bicchiere del crodino che Maurizio poggia sul tavolino, o dei pasticcini che Silvana sgranocchia, beata lei che può sedare il languorino che ti piglia sempre a quest’ora, quando s’è fatta notte.

 

E così, di chiacchiera in chiacchiera, esce fuori che qualche settimana fa la chiama Patrizia Mirigliani e le fa, Ciao Silvana carissima, tu che hai fatto Miss Italia, che ne diresti di partecipare a un omaggio a Papà Enzo? E lei, Silvana, le dice Ma scusa, io ho fatto Miss Italia nel ’46 e voi m’avete mai chiamata per, che ne so, fare la giuria o anche solo per mettere la corona in testa? No? E allora io non vengo, e poi che una volta Fidel Castro si prese una cotta per lei, che la invitò a Cuba e lei arrivò all’aeroporto e un corteo di cubani in motocicletta la scortò fino al palazzo presidenziale e lui, Fidel insomma voleva fare il Completo ma lei no, a lei Fidel non gli piaceva, mica come a quell’altra “di cui non farò il nome” (“La Lollobrigida?” “Esatto”) che invece il Completo con Castro l’ha fatto eccome, oppure Tyrone Power che le faceva i grattini e i pizzichi sulla mano ma lei non capiva esattamente che voleva, oppure quando andò in Giappone e una sua amica americana, amica a sua volta dell’ambasciatrice americana, voleva andare in un locale per sole donne di spogliarellisti giapponesi ma lei rimase fuori che non c’aveva voglia e a un certo punto vediamo ‘st’amica mia che corre fuori scappando e ci racconta che aveva fatto lo scherzone a 12 spogliarellisti facendogli rimbalzare forte l’elastico delle mutande (“A tutti e 12?” “Sissignore”) e credeva che quelli volevano fargliela pagare (“Ma a chi?” “Come a chi, ‘a ‘sta scema no?”), oppure di quando doveva fare una scena d’amore con Jean Gabin ma Jean Gabin aveva fumato troppe sigarette e siccome aveva un alito pesante per mascherarlo aveva bevuto non so più quanti caffè e poi il suo stomaco prese a borbottargli e ahah quel pomeriggio non riuscimmo a girare manco un minuto, o ancora quella volta che dopo un party, appena saliti in macchina, con l’autista che stava davanti a noi, Orson Welles, ‘sto polipone, cominciò a mettere una mano qua una mano là, e a un certo punto mi prende per il collo che voleva baciamme e a quel punto PAM, io je mollo il dritto e pure il rovescio abbello, e poi sai che mi ha detto l’autista? Signora, le bacerei la mano, lei non sa che cosa non mi ha costretto a sentire e vedere ‘sto sporcaccione!, però era bravo Orson Welles eh, bravissimo!, senti Silvana siccome ‘sti pulciari del palinsesto ci concedono solo mezzoretta non è che torni un’altra puntata a raccontarci altri fatti?, ma certo quando vuoi, io qua sto, senti Maurì ma me la posso mangiare ‘sta sfogliatella?

 

(La puntata si trova qui, ancora per qualche giorno. Al minuto 18 circa Silvana si mette a parlare in giapponese, al minuto 25 imita Jean Gabin che le dice che lei parla francese come una vera parigina).

 

 

Gli aneddoti di Costanzo e VaimeQuando Silvana Pampanini prese a pizze quello sporcaccione di Orson WellesS'è fatta notte

TuttoFaMedia • novembre 26


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Comments

  1. Davide novembre 26 - 20:08

    Stima.

    eph.

    PS: Ma #supertele?

  2. M.P. novembre 27 - 01:03

    Beccai la puntata con Gino Paoli, senza sapere che esistesse il programma.
    Mi esaltai talmente che, nonostante l’ora, cominciai a inviare sms a potenziali interessati.

  3. AmicoAnonimo novembre 27 - 15:24

    Oilallà, ma allora eravamo sintonizzati almeno in due!
    Pero’, per capire la camicia coi baffi, ci vorrebbe la 777…

  4. Annalisa novembre 29 - 14:17

    Ora mi vedo la puntata, soprattutto perché, anche se M.C. mi fa piuttosto ribrezzo, ho un’ammirazione enormo per Enrico Vaime.

  5. TuttoFaMedia novembre 29 - 15:41

    *Davide: eh, il tempo, il tempo

    *MP: ben facesti

    *AmicoAnonimo: ormai è un volo a planare

    *Annalisa: concordo su Vaime

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