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L'essai, l'assai

Will.I.Am
3

I know that Mars might be far, but baby it ain’t really that far

 

-Immagini di Repertorio-

 

 

Con tutti quelli che c’erano proprio lui (la notizia è di qualche giorno fa ma l’ho lasciata decantare un po’, non volevo crederci). Dice che un giorno Charles Bolden, “L’Amministratore della Nasa”, ha preso il telefono e ha chiamato il cantante Will.i.am chiedendogli “Ehi, ti andrebbe di scrivere una canzone da trasmettere su Marte?” “Bah, non so” “Guarda, è per un progetto educativo” “Ah beh, allora”. Così è nata Reach for the stars, la “prima musica ad essere mai stata inviata sulla Terra da un altro pianeta” (in realtà nel 2008 la Nasa aveva messo in filodiffusione in tutti i pianeti Across The Universe dei Beatles, ma da Marte effettivamente mai) (Povero robottino Curiosity, cosa gli tocca fare):

 

 

 

 

Ma come è nato questo pezzo, caro Will.i.am? “La prima cosa che avevo in testa quando mi è stato proposto di scrivere una canzone per la missione su Marte era di non costruire una musica sintetica al computer ma di utilizzare una vera orchestra. La mia intenzione era creare qualcosa che fosse senza tempo e che mettesse insieme varie culture. Qualcosa che mi appartenesse e che non fosse impersonale”. Senza tempo e non impersonale, non avrei saputo dirlo meglio:

 

 

 

 

(Magari tra 40 anni scopriamo che era tutta una messinscena della Nasa che era in calo di popolarità e gli Stati Uniti non erano più la prima potenza mondiale e le luci erano palesemente finte, dai, se ne accorgerebbe chiunque, persino Tito Stagno!)

 

 

Era tutto un complotto della NasaIl cantante Will.i.am nella storia dei pianetiIn quale universo parallelo Will.i.am è considerato un artista?Ram Power 102.7 uno lo ricordi uno lo Will.i.am

TuttoFaMedia • agosto 31


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Comments

  1. furr agosto 31 - 12:43

    dice pure ai marziani let me see your hands up. se in giro ci sono forme di vita intelligente ci siamo definitivamente giocati la possibilità che non ci distruggano.
    ARRIVERANNO PRESTO.

  2. furr agosto 31 - 12:43

    che poi dico io, che so, life on mars era troppo prevedibile?

  3. TuttoFaMedia agosto 31 - 12:47

    *Carissimo Furr, ho pensato la stessa cosa. A furia di voler fare gli imprevedibili stiamo distruggendo questo pianeta.

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