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WIDG, la tv che vorrei: alla ricerca della qualità televisiva

 

Qualche anno fa l’allora ministro delle Comunicazioni Gentiloni lanciò il progetto Qualitel, per provare a valutare i programmi televisivi in base ad altri parametri che non fossero quelli dell’Auditel. L’iniziativa, per motivi facilmente intuibili, fallì miseramente e non se ne fece niente. In fin dei conti basta e avanza l’Auditel, no? Auditel,  una cosa che c’è, c’è stata e ci sarà. Nei discorsi e nelle menti degli addetti ai lavori, degli spettatori, dei critici più o meno improvvisati. L’Auditel satura, azzera e determina ogni cosa televisiva: not cool sed lex. E la qualità?

 

Bene, la blogosfera televisiva italiana a blog quasi-unificati (su tutti TvBlog, Cinetivù, Televisionando, Reality&Show, che ne sono i promotori) ha deciso di addentrarsi nei meandri di questo sacro graal che risponde al nome di Qualità Televisiva. In questi giorni  è stata lanciata WIDG, una piattaforma tematica aperta a tutti e che proverà a riflettere, discutere, pensare, ipotizzare la tv che vorrei. WIDG sta per Web Indice Di Gradimento e incuriosisce per modi, tempi e ambizioni (ma siete pazzi? Ma chi ve lo fa fare?). Finalmente parte della blogosfera televisiva italiana prova a smuovere un po’ le acque in positivo (che è sempre un po’ più complicato che distruggere e basta, ça va sans dire).

 

WIDG dunque proverà a uscire dalle curve da stadio e dai comunicati stampa-tutti-uguali e a scendere in profondità. Per una settimana ci saranno post, interviste, analisi, contributi. Ma anche un esperimento di valutazione qualitativa con un panel di analisti che misurerà programmi quali Ballando con le stelle e Italy’s got talent, L’Arena e Domenica 5, La Vita in Diretta e Pomeriggio 5, Servizio Pubblico e Piazza Pulita. Infine, il 4 marzo i blog televisivi che aderiscono all’iniziativa (e che pure devono molto delle rispettive community ai dati d’ascolto), proporranno lo “sciopero auditel”, cioè nessun post che renda conto di share, percentuali, fasce orarie, curve (domanda: che faranno quel giorno le centinaia di persone che ogni giorno si scannano Nel Nome Di Maria?).

 

Bòn, vedremo se questa mole di impegno verrà ripagata (l’obiettivo a lungo termine è di creare un osservatorio permanente). Qui su TFM seguiremo cosa combinerà WIDG questa settimana, sui vari blog, sulla pagina Facebook, su Twitter (#WIDG), su Storify. Magari riusciamo a infilarci anche noi nella discussione e a rispondere alla Domanda Delle Domande: che cos’è la qualità in tv?

TuttoFaMedia • febbraio 25


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