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L'essai, l'assai

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Gli analisti della Cattolica e gli analisti della Domenica (tremate! tremate! le docufiction son tornate!)

 

Non so perché, ma ho guardato il debutto de L’Arena su Raiuno. Anzi, dello spinoff de L’Arena, che si chiama Due contro tutti. L’idea è prendere *due* personaggi molto diversi per estrazione diciamo culturale e di farli discutere dei fatti della settimana di fronte a una platea di *tutti*. Giletti, il conduttore, sta in mezzo. Geniale.

I due, anzi le *due* di questa settimana erano la signora Luxuria e la signora Donna Almirante. I *tutti* invece una selezione pregiata di Giovani Italiani, campione e specchio dei tanti precari, studenti, lavoratori che stanno a casa a non fare un cazzo. Questi giovani, che ne sanno, e ne sanno di tutto, parlano, discutono, provocano, dicono cose tipo I Nostri Valori Morali Non Sono In Discussione. I turni di parola li stabilisce il buon Giletti, il quale Giletti chiama questi giovani anche per nome, o per cognome. Ecco, adesso dico una cosa sperando che nessuno si adonti. Ma come sono bravi questi Analisti della Domenica. Si vede che Giletti li sa briffare. Mai una titubanza, mai un’incertezza. Non si è Scuola Minoli mica per caso. E a proposito di Scuola Minoli, fossimo in Massimo Bernardini di TvTalk, prenderemmo appunti: vabbè che i suoi Analisti della Cattolica sono ancora acerbi e devono carburare e gestire meglio il timore reverenziale nei confronti degli ospiti, però, ecco, insomma, Analista per Analista, meglio quelli della Domenica. Almeno sono gente Vera e non dicono cose come “Questa intervista era il grado zero dell’Intervista”.

Tornando al format geniale di Giletti (dice che a Mediaset c’è già stata una riunione tra Crippa, Del Debbio, Brachino e Francesca Cipriani, dalla settimana prossima parte il segmento Uno più Uno Contro Tutti, e se telefona Camilly fate partire le risate registrate), ecco, il punto più alto quando una delle Giovani Analiste della Domenica stava parlando di non so quale fatto e Donna Almirante l’ha zittita a musso tinciuto: Lei è troppo giovane per parlare, ma cosa ne capisce lei, taccia subito! Giletti si è alzato, ha preso per le spalle Donna Almirante e ha sorriso: Ma Donna Almirante! Ma questa è Gerontocrazia! (No Giletti, il punto è che un Fascio è per sempre).

Poi invece è partita la parte Domenica In – Così è la vita, curioso esperimento di riconversione di Ex Showgirl Ormai Anziana in Conduttrice Empatica Che Induce In Emozione. Lorella wannabe Oprah. Gli opinionisti fissi sono Irene Pivetti e Pierluigi Diaco. Tempo cinque minuti e il buon Pigi ha detto una cosa tipo: secondo me l’Italia descritta dai talent e dai reality è peggio dell’Italia reale (Applausi) (La Cuccarini è giurata in un talent) (La Cuccarini ha fatto MMMH con la testa ed è andata avanti: già lo odia)

Ancora cinque minuti e abbiamo visto la vera novità di questa Domenica In rinnovata: le Docufiction. Ovvero delle brevi Clip recitate da passanti che replicano il dibattito in studio (Milo Infante è da due ore che prova a chiamare Gabriella Carlucci per farsi dare il numero di Camilly ma a quanto pare le due sono in freddo).
Il tema di oggi è: La Drammatica Scelta di Una Madre di Dare in Adozione Un Figlio O Una Figlia. Nella docufiction una ragazza sta nella sua stanzetta piena di pupazzi celesti a guardare il soffitto stellato, quando arrivano i genitori:
- Cara, ti dobbiamo parlare
- Che accadde?
- Arrivò una lettera della tua madre naturale
- Mi adottaste?
- Come lo capisti?

(Qualche giorno fa, presentando il suo nuovo programma, Lorella aveva dichiarato: ormai la guerra televisiva è una guerra tra poveri. Evidentemente Lorella SA).
(Tempo tre settimane e Lorella torna ai duetti con Marco Mengoni sulle note di La Notte Vola).
(Oppure, si cambia tutto: io propongo un ticket Alda D’Eusanio alla conduzione e Walter Siti ai testi: sai che Talk Empatico sulle Adozioni ne verrebbe fuori?)

Domenica InLorella CuccariniMassimo Gilettitelevisione

TuttoFaMedia • ottobre 9


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Comments

  1. utente anonimo ottobre 10 - 00:38

    Beh, guerra tra i poveri, in fondo e' vero. E i format che descrivi confermano cio' che mi ha detto un amico che lavora *dentro* la tivvu'. E cioe' che siccome la tivvu' non la guarda quasi piu' nessuno se non le casalinghe che stirano e gli anziani che non riescono ad alzarsi dalla poltrona, si mettono i giovani in trasmissione non per un pubblico giovane, ma per raccontare ai vecchi cosa dovrebbero essere i giovani, piu' o meno. Ah, io la D'Eusanio la amo, sia chiaro.

  2. utente anonimo ottobre 10 - 09:13

    Appena qualcuno mi nomina Diaco mi vien l'orticaria.
    Ciao
    Sara

    Ps. Sono felice di non avere la Tv.

  3. utente anonimo ottobre 10 - 10:51

    hanno cambiato un po' la formula all'Arena? prima c'erano vari personaggi che discutevano di un tema (non solo 2, e di cui la Parietti era ospite fissa), i ragazzi del pubblico intervenivano ma se li cagavano il giusto. e poi Giletti, mamma mia. ricordi delle mie domeniche pisane con una mia ex coinquilina innamorata di lui e di Frizzi, no comment.
    ben trovato!
    formichina-giadina

  4. Masblog ottobre 10 - 14:00

    Ieri Giletti tra "Arena" e "Due contro tutti" ha tirato fuori mille argomenti (tipo: Amanda e Raffaele, i rifiuti, Berlusconi, la coppia di signori a cui hanno levato la figlia, la lista dei parlamentari ipoteticamente gay/omofobi, l'Arcuri SantaSubito etc etc), e ora io mi chiedo, ma di cosa parleranno nelle prossime puntate?

  5. yetbutaname ottobre 10 - 17:16

    su chi dare in adozione a chi ha scritto un racconto Maupassant
    con un bellissimo errore narrativo
    peccato che non ricordi il titolo
    se mi viene in mente te lo faccio sapere
    ciao

  6. TuttoFaMedia ottobre 11 - 15:36

    *Belg: era la moglie del mio preside di facoltà, pensa te

    *Giadina: ben trovata a te :)

    *Mas: e pensare che gli hanno pure tolto sotto il naso l'argomento Baila

    *Yet: errore narrativo tipo? (quando ti viene in mente, sono qua)

  7. yetbutaname ottobre 11 - 16:09

    si trattava di due famiglie povere con figli più una aspirante benefattrice senza figli
    alla fine, scambia i nomi delle famiglie con figli
    e mi è parso di capire che in partenza avesse pensato tutta la vicenda a carico di una sola famiglia povera
    ma gli si sarebbe complicato il racconto

  8. TuttoFaMedia ottobre 11 - 16:10

    *Yet: verrebbe da dire 'che storia'

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