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L'essai, l'assai

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American Horror Story, buone le prime? Dipende.

 

american-horror-storyIl tempo dirà se American Horror Story, la nuova serie di quel furbacchione di Ryan Murphy (Popular, Nip&Tuck, Glee), riuscirà a rimanere nelle cose davvero o verrà messa nella cartella Guilty Pleasure Ok ho un’ora libera fàmose du’ risate.

Molto dipenderà dalla distanza tra ambiziose intenzioni ed esiti finali (ok, d’accordo, ci avete agganciato, ma dove stiamo andando?) e dal grado di consapevolezza (vera, presunta, paracula) che riuscirà a tirare fuori (So benissimo cosa sto facendo, se voglio prendo il genere diciamo horror e lo rigiro come un calzino, ti ci metto tutto il Meta che vuoi: contento?).

La famiglia Harmon è la classica famiglia media americana. Ben, psicanalista con qualche problemino, ha tradito Viviane con una ragazza più giovane. I due hanno una figlia adolescente, disturbata quanto basta. Per cercare di risolvere la crisi matrimoniale, Ben e Viviane decidono di trasferirsi a Los Angeles. Comprano così una casa che ha un ‘però’ grosso come, appunto, una casa: è stata teatro di un numero imprecisato di omicidi.
Tutto, ovviamente, ruota attorno a questa haunted house, vero e proprio porto di mare da cui transita ogni malattia mentale conosciuta in natura. Eh sì, perché la tag di American Horror Story è una sola (in perenne bilico tra sublime e LoL): la pazzia. Saranno tutti pazzi, qua dentro? chiede a un certo punto uno dei personaggi: eh, tu che dici?

Usavo il termine furbacchione, parlando di Ryan Murphy. Quando metti in piedi un cast come quello di American Horror Story diciamo che sei già a metà dell’opera. E se alla fine non porti a casa la pagnotta, beh, fatti due domande.

Gente Che Recita in Questa Serie:

Lo psicanalistacon, diciamo, le Visioni, è Dylan McDermott (The Practice). La moglie Viviane (unica apparentemente sana in un contesto malato, categoria: Skyler White) è Connie Britton (Friday Night Lights). Sulle loro spalle il delicato compito di non cadere nel ridicolo di fronte a scene, battute, momenti che si nutrono di Senza Senso Senza Fine. Il resto del cast non è da meno e convince a firmare, per il momento, un assegno in bianco a AHS: Jessica Lange (la vicina di casa pazza, una madre di quelle che non ne fanno più, che definisce la propria stessa figlia down ‘mongoloide’); Frances Conroy cioè Ruth di Six Feet Under; Denis O’Hare, già fu vampiro Russell in True Blood e giudice Abernathy in The Good Wife; Zachary Quinto (Heroes, d’you remember?).


Sottolineato che le aperture di ogni episodio sono forse le cose migliori (categoria: Fringe, Breaking Bad), voilà una selezione pregiata di scene (una scena per ogni episodio andato in onda) (Attenzione, Spoiler potenziali):

American Horror Story 1×01, Pilot
Viviane ha assunto una governante per la casa maledetta. La governante è, diciamo, un’anziana donna che sicuramente bene non sta. Ben, suo marito, vede la governante non come la vecchia che è, ma come una giovane cameriera porca e seducente. Un giorno Ben esce dalla doccia e trova la governante intenta a, diciamo, donarsi piacere. Ne è talmente, diciamo, turbato, che corre in camera sua a, diciamo, spararsi una, diciamo, sega. Poi al momento del, diciamo, piacere, scoppia a piangere.

American Horror Story 1×02, Home Invasion
Tre Mangosi hanno appena rapito Viviane e la figlia Violet. Vogliono farle tipo a fettine. Una Mangosa va al piano di sopra e ordina a Violet di vestirsi da infermiera: calze bianche, divisa, cappellino.
Mangosa: perché ci metti tanto a vestirti?
Violet: ma questi abiti sono vintage?
Mangosa: presi proprio dal catalogo delle infermiere
Intanto l’altra Mangosa si mangia un muffin tipo avvelenato. Inizia subito ad avere mal di pancia.
Mangosa2: Gesù, mi cagherò addosso.
Mangosa1: cretina, non sulla scena del crimine!

Questo era un assaggio. American Horror Story, Fx, 13 episodi in totale: sesso, sangue e ammazzatine a volontà. È quello che cerchi? 

american horror storyrecensionitelefilmun pilot non si nega a nessuno

TuttoFaMedia • ottobre 14


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Comments

  1. utente anonimo ottobre 14 - 22:12

    il promo è agghiacciante. nel senso di bleeeh!
    ma quello in italiano è ancora peggio!
    non commento la locandina, che, diciamo, si aggiudica il wtf della stagione, no?
    beh, però fanno tutto da soli: è gente per bene!

    mari

  2. poggy ottobre 15 - 03:41

    Sono combattuta: da un lato nei confronti dell'horror non sono un cliente facile (nel senso che come genere mi piace molto, ma proprio per questo divento sempre più difficile da accontentare), dall'altra sento già odore di quella propensione allo SBRAGO che fu la cifra di Nip/Tuck, che quando è andato in vacca lo ha fatto alla grande, tipo "muoiano con me tutti i filistei". Secondo me è guilty pleasure fin da subito e credo che proprio per questo gli darò una possibilità. Ché io quando Ryan Murphy ha voltato le spalle ai chirurghi erotomani e si è dedicato ai musical coi liceali mi sono sentita un po' tradita, lo ammetto.

  3. yetbutaname ottobre 15 - 10:47

    il Pilot è scoraggiante
    piuttosto, chi sono i Mangosi?
    ciao

  4. utente anonimo ottobre 15 - 10:57

    Io ne ho visti 5 minuti e ho perso il sonno. Ma non so se faccio testo, a me terrorizza pure la mia ombra…
    Heleonor

  5. TuttoFaMedia ottobre 15 - 11:34

    *Mari: sì la locandina è in bilico tra il Boh e il Bah, come tutto il resto

    *Poggy: la penso come te, guilty pleasure da subito, già da prima. D'altronde la Buttata In Vacca è già alla quarta scena. Però, dai, vediamo un po' come prosegue

    *Yet: i Mangosi sono una figura archetipica nel racconto popolare italico. C'era una fiction degli anni '80 che si chiamava College (con Federica Moro, roba grossa). E c'erano questi tre personaggi completamente fuori contesto che ogni tanto arrivavano e sparigliavano. Erano brutti, sporchi e cattivi e facevano schifo. Ogni volta che in una serie vedo un gruppetto di persone fuori contesto, brutti, sporchi etc, penso a loro. Ecco.

    *Heleonor: secondo me è da prendere come tutte le altre robe paurose (a parte Shining): riderci sopra e riderci con.

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