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L'essai, l'assai

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La mattina la colazione al bancone al bar anzi no al panificio

 

aparisQui il concetto di colazione al bar non esiste. Bar come bancone. Che tu entri, un caffè capo!, bevi con risucchio, ciao, grazie, ma grazie di cosa?, alla prossima.

Cioè, in effetti esiste. Ma non è nell’uso e nei costumi. Qualcuno sì. Tipo, sotto casa mia, ma proprio sotto casa mia, che esco dal portone, ecco c’è un bistrot che fa il caffè al bancone. Un euro. È pure buono (non è vero che il caffè all’estero fa schifo. Non sempre, almeno. E se è buono non è mica detto che siano emigrati di meridione, anzi. Piuttosto arabi, o di quei pizzi là). Solo che il punto è che questo bistrot sotto casa mia apre alle 15. Dalle 15 alle 22 fa l’happy hour a 1euro50. Infatti c’è sempre un botto di Gente Che Tracanna. Ma parlavamo di caffè.

La colazione al bar al bancone la mattina. Tolti Starbucks, Pomme de Pain, La Brioche Dorée, che rimane? I bistrot, appunto. E tocca sedersi. Ti sei mai seduto a un bistrot parigino a fare la colazione? Minimo minimo ti partono cinque euro. Tenendoti basso. Come dici? In banlieue? Non lo so, non ci vado in banlieue, ci potrei anche andare, con la faccia che mi ritrovo dieci minuti e mi fanno amico, ma no, sono pigro.

E comunque, anche se ti siedi, non tutti hanno il cornetto. E che colazione è, senza il cornetto? Addirittura, io questa cosa non l’ho mai capita, alcuni bar, una specie di tacito accordo intercommerciale, tu ti puoi accattare il cornetto da una parte e te lo porti nella bustina al bistrot. Ordini il caffè e intanto sbocconcelli il cornetto. Magari mentre leggi Libé o che so io.

Tasto cornetto, tasto dolente? Dipende.

A voi come vi piace il cornetto? Crema gialla arraggiatona? Marmellatina di fichi? Magari cioccolato? Integrale che c’avete le fisse? Scordativilli. Qua il crescente è uno solo: una *cosa* di burro a forma di corno, appunto. Vuoto. Amen. Ciao. Il gradino successivo che puoi salire nella scala delle leccornie mattutine prevede, subito dopo il cornetto: la brioche au sucre (cuginetta della treccina di pane e zucchero in voga nel Regno delle Due Sicilie), il pain au chocolat (c’è chi lo chiama saccottino) e poi dritti fino all’éclair, una specie di Bigneone Gigantone Di Forma Chiaramente Fallica, poi la Religiosa e altre cose che non sto qui a dirvi (no, il muffin non lo nomino che m’ha sempre fatto antipatia: è la cosa più scomoda à manger di tutto l’universo e non dite di no).

Dicevamo il bancone. C’è un’altra opzione, ma non è da tutti, nel senso che lo devi sapere. E se non lo sai, qualcuno te lo deve dire. Te lo dico io. Ci sono delle boulangerie che ti fanno fare la colazione al bancone, compreso di caffè e n’importe quoi. Le boulangerie! Capite? Come al bar in Italia, tu entri Bonjour, an cafè sivuplè ecceterà. Al bancone! Solo che lo fai al panificio! Il caffè al bancone al panificio! (Il bancone in realtà è una sezione distaccata spostata un po’ in là, che intanto c’è già la fila alle otto del mattino che le genti anziane hanno bisogno della baguette tradì. Sì, alle otto del mattino. Oh, ognuno). Comunque, io ve l’ho detto. Se volete fare la colazione al panificio, andate su Rue Mouffetard, lì ne trovate uno (al limite c’è sempre il buon Paul, ma troppo caos).

Però quello sferragliare di tazzine che sbattono su tazzine tutte calde appena uscite dalla lavastoviglie, lo scontrino in mano che devi urlare, le genti che ti passano avanti e il barista che non ti guarda mai negli occhi cascasse il mondo quindi se tu madre ti insegnò l’educazione magari ci rimani con quello scontrino in mano, ecco, beh, quello no, non esageriamo.

cose di franciacose di mondostorie di noi brava gente

TuttoFaMedia • settembre 5


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Comments

  1. utente anonimo settembre 5 - 12:37

    Mai stato à Paris per cui leggo con attenzione e piacere quanto scrivi.
    E ti faccio la ola (solitaria, però è sempre una ola) quando dici che i muffin ti stanno antipatici. Io sono ancora più estremista di te e dico, senza paura di smentita, che i muffin non esistano. Checchè ne dica la "Corporazione dei Muffin" ;)

    New_AMZ

  2. octopus9irl settembre 5 - 12:47

    Si però com'è buono il pain au raisin in francia, non ce n'è!
    Vuoi mettere con la nostra polacchina che sempre più spesso non ha la crema nelle sue spire?! tragoedia. Dove andremo a finire?

  3. utente anonimo settembre 5 - 12:54

    Amo la francia perché odio la colazione al bancone che ti devi intorzare perché la gente ti spintona, ma che è? La colazione la si fa seduti, con calma, sfogliando il giornale. Oh. W starbucks e pure il croissant francese che gronda burro.

  4. utente anonimo settembre 5 - 12:55

    P.s. E w il muffin!
    LB fiera membra della corporazione del muffin!

  5. utente anonimo settembre 5 - 13:43

    Cosa ci avranno di scomodo i muffin rispetto, che so, al cornetto alla crema che devi stare attento a non sbrodolarti?
    Condivido l'idea di LB, la colazione si fa seduti con calma e comodi. Fin da quando ero studente squattrinato, la colazione al bar mi è sempre parsa uno spreco di denaro: non te la godi, e te la puoi fare buona uguale a casa, seduto. Al limite compro una achtkoek (coso a forma di 8 con la crema) e me la mangio in ufficio, seduto, col caffé.
    Quanto a Paul: 3 anni nelle fiandre, con panettiere sotto casa che pensavo fosse il non plus ultra delle danish pastries e del pane ai centomila cereali. Trasferito a Bruxelles, sono entrato da Paul, e nell'istante in cui il mio baricentro superava la soglia Paul ha distrutto in mille pezzi tutte le panetterie italiane francesi inglesi americane dovunque in cui sia mai stato passate presenti e future in questa e in un pajo di dimensioni parallele.
    Costa caro, ma li valissima.
    Clem

  6. utente anonimo settembre 5 - 14:43

    ma boia d'un Paul lader! solo a me Paul è sembrata la trasposizione francese di Redi Pane? Troppo industriale e troppo tutto uguale? Invece cè una panetteria biò nella strada dove arriva il roissy bus,  che fa cornetti e pain au raisin da sturbo! e anche in rue de Montgueill, (chissà se l'ho scritto bene?) dove gli uomini entrano soli ed escono sottobraccio alla baguette…mi sarei nutrita solo di questo…e finalmente sono in ufficio e ti leggo tfmimancavi.

  7. TuttoFaMedia settembre 6 - 11:36

    *New: beh, devi colmare la lacuna

    *Octopus: il pain au raisin lo mangio solo qua

    *LB: ah beh, concordo, se colazione ha da essere, che colazione sia

    *Clem: che lo devi mangiare con le mani anzi con le dita anzi con le unghie e ne rimane sempre troppo e pare peccato buttarlo. Il pane di Paul è buono, sì

    *Moglie: bentrovata a te

  8. utente anonimo settembre 6 - 12:11

    TFM,
    ho una amica che vive a Parigi. Stiamo cercando di combinare (con sua sorella, visto che la conosco e frequento) qualche giorno à Paris! ;)
    Quando lo farò, ti contatterò così ci conosceremo di persona.
    ;-)

    New_AMZ

  9. liga46 settembre 6 - 12:26

    Quindi posso trasferirmi anche domani, mai chiesto di meglio che far colazione in boulangerie.
    A volte ai francesi ci voglio bene.

  10. TuttoFaMedia settembre 6 - 15:25

    *New: ah beh, volentieri allora

    *Liga: non sono poi così male

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