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mercoledì 6 luglio 2011

Sciatteria, altro che post-it e dieci domande


 

Quasi tutti quelli che conosco non amano il quotidiano La Repubblica. Quasi tutti quelli che conosco e che non amano il quotidiano La Repubblica non lo amano, anzi lo odiano, per quella cosa dei post-it, delle firme e delle dieci domande. Io invece non ho niente contro il quotidiano La Repubblica e contro i post-it, le firme e le dieci domande. È un mondo difficile, le temperature devono essere alte, le passioni esasperate, e ognuno si sceglie il modo che ritiene più efficace. Tutto il resto è gusto.

Però pure io a volte non amo il quotidiano La Repubblica, e cioè quando il quotidiano La Repubblica è sciatto. Questa cosa della sciatteria è una cosa che il quotidiano La Repubblica a volte fa. Forse sono troppo presi dai post-it, dalle firme e dalle dieci domande. Non so. Sta di fatto che quando vivevo a Italia e compravo spesso il quotidiano La Repubblica e incappavo in sciatterie allora sì, che sacramentavo, altro che i post-it, le firme e le dieci domande.

Non ho comprato quotidiani italiani per tipo sette otto mesi. L’altroieri, per la prima volta, Repubblica, grazie. Insomma i post-it, le firme, le dieci domande e, a pagina quattro, un articolo sui Nuovi Black Bloc, a firma Meo Ponte. A un certo punto, si legge:

“Le forze dell’ordine riescono a bloccarne cinque: il primo è un ragazzo di Pescara, gravita nei centri sociali abruzzesi, è ferito al volto e non c’è la fatta a ritirarsi tra gli alberi”.

Poi, a un altro punto:

“Sono riusciti a richiamare in Val di Susa le frangie più violente d’Europa”.

Sul quotidiano La Repubblica di oggi, invece, a pagina 2, in un pezzo roboante (Lo Scontro) sulla spugna gettata da Berlusconi bla bla, pezzo a firma Alberto D’Argenio, c’è scritto:

“Il Senatùr è furioso: per la seconda volta dopo la Libia Berlusconi lo ha tenuto allo scuro di una decisione fondamentale per il governo”.

Ecco i momenti in cui anche io detesto il quotidiano La Repubblica, perché mi fa diventare uno dei tanti che detestano il quotidiano La Repubblica, sguardo torvo e tanta indignazione.

P.s. Quasi quasi potremmo organizzare una raccolta di firme, di post-it, di-dieci-domande: “Ci tengo a essere informato. In Italiano.”

 


Commenti

  • Grace83 6 luglio 2011 - 13:22 #1

    Tfm però cierte volte sei troppo esiggente.
    (io odio il sito de La Repubblica, ma questo è un altro discorso :) )

  • ryuko 6 luglio 2011 - 13:40 #2

    In quanto linguista in erba, a voler fare un po' di vave, e in quanto pignola rompicoglioni, a voler essere realisti, ho la pelle d'oca.
    Per aggiungere scempio a scempio, l'altro giorno c'era scritto che la Bergamini non voleva fare la fine di Eva Brown.
    E comunque, è il meno peggio che c'è in circolazione.

  • utente anonimo 6 luglio 2011 - 13:56 #3

    Hai ragione TFM, ma io comunque anche io non sopporto i post-it e compagnia bella. Soprattutto le "dieci cose per cui vale la pena vivere" secondo il santone laico Saviano, che ora (con rispetto parlando) sembra il metro e la misura di tutto quello che bisognerebbe dire, fare ed essere e che viene interpellato per la qualunque…
    Comunque in quanto a sciatteria, niente batte TGCOM… che però non ha le pretese de La Repubblica…

    Ciao
    Sara

  • utente anonimo 6 luglio 2011 - 14:06 #4

    purtroppo anche l'edizione cartacea del Fatto contiene molti errori (ma spero che col tempo riescano a migliorare… io li leggo ugualmente).
    G.

  • utente anonimo 6 luglio 2011 - 17:53 #5

    Concordo con Grace, a me fa schifo il sito, che mi costringe ad andare su quello del corriere, quello del fatto è troppo scarno. Il quotidiano non me lo posso permettere.

    P.

  • utente anonimo 6 luglio 2011 - 21:11 #6

    spero che fosse solo la tua edizione tieffè. per dirti tiè, ti sei disimparato la lingua. boia d'un giuda. ini  taliano corretto spero.

  • LaVostraProf 7 luglio 2011 - 09:41 #7

    Stamattina credo di amarti.

    (se vuoi ti mando la mia raccolta di virgole tra soggetto e verso, -s che non vanno a capo, eccetera)

  • utente anonimo 7 luglio 2011 - 14:48 #8

    Sul fattoquotidiano.it di oggi ( http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/07/clamoroso-fuori-onda-di-tremonti-brunetta-e-un-cretino/143679/ ) sono riusciuti a scrivere una cosa per me neanche immaginabile: "E’ inutile che glie ne parli, vero?”.

    Brividi.

     

    Mojiogiorgio

  • dors_venabili 7 luglio 2011 - 15:00 #9

    probabilmente dipende da quanto sono disposti a malpagare i correttori di bozze. tv sorrisi e canzoni, per esempio, era ineccepibile. simona ventura telefonava in redazione per appurarsi che la sua età fosse riportata correttamente (ma chiamava solo per i numeri maggiori di), tanto sa che appena comincia a tendere verso il basso causa forza di gravità, dovrà cedere il passo alle varie tatangele e consimili. mica come i giornalettisti dei quotidiani nazionali, quelli restano finché crepano. ormai hanno la penna attaccata alla scrivania con la catena, come alle poste, e la mano attaccata alla penna con catena e palla di ferro.
    detto questo, io scelgo l'ignoranza dell'acculturamento da web, e non leggo più la carta stampata. come dice grace, pure il sito fa piuttosto schifo.
    ho un account katamail che se perdo la password devo faxare la dichiarazione dei redditi per riaverla indietro, e il portale "madre" kataweb (era repubblica, ora più generico gruppo espresso), se prima pubblicava notizie di cronaca, politica, ecc., di recente è diventato tvzap e parla di gianni morandi. voglio dire.

  • LaVostraProf 7 luglio 2011 - 16:34 #10

    Credo che i correttori di bozze siano ormai una specie in via di estinzione (o per lo meno, talmente mal pagata che dà un'occhiata e via).
    E non penso che importi ai signori dei giornali. All'inizio, mi ero messa a scriver e a destra e a manca, poi ho semplicemente smesso di acquistare. Però, quando compre, ritaglio e conservo: un giorno li seppellirò di accenti sbagliati!

    (un saluto alla Donna Tigre e a Seldon :-) ))

  • TuttoFaMedia 7 luglio 2011 - 21:19 #11

    *Grace: dici che chiedo troppo? :)

    *Ryuko: e Charlie Braun

    *Sara: beh, tgcom e repubblica, almeno, hanno obiettivi diversi. forse.

    *G: complimenti per l'eroicità

    *P: il corriere è meglio, sì

    *Moglie: speriamo

    *Prof: tra simili si sta bene

    *Giorgio: dai, uno spazietto non si nega a nessuno

    *Dors: vabbè, non parliamo di tvzap, vah, che ci chiudono subito

    *Prof2: correttori di bozze? io parlavo proprio di giornalisti :) Brava! Conserva!

  • dors_venabili 7 luglio 2011 - 21:42 #12

    @lavostraprof: la tigre dice: miao.

  • utente anonimo 8 luglio 2011 - 07:24 #13

    Si si, altro che correttori. Quelli sono proprio i giornalisti! Io a me mi stanno antipatici che mettono antipatica enfasi. Anche nel cartaceo, inizi a leggere un fatto e PAM, improvvisamente nelle prime due righe, un punto esclamativo! Siii, vedilo. Notilo. Quelli esclameno!

    espè.

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