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L'essai, l'assai

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Va bene, ce ne pentiremo e va bene, pregheremo Dio*, ma intanto scippasti mazzate**

 

* Pentiremo, pregheremo: sono “noi” collettivi, come quando diciamo Abbiamo vinto i Mondiali: abbiamo chi?
** Scippare mazzate: locuzione meridionale che sta per “perdere con ignominia”

buongiornoQualche giorno fa, cena tra italiani, undicesimo arrò di Parigi. A un certo punto si finisce a parlare di Milano, di Pisapia, di gong provvidi che arrivarono all’ultimo secondo, di zingaropoli in coppa alla madunina. Viene fuori che alcuni di noi sono residenti a Milano. Alcuni di questi alcuni torneranno apposta in macchina a Milano, per votare. Beati voi. All’improvviso le tante facce di noialtri diventano un’unica faccia di rimpianto: mai come adesso vorremmo tutti abitare a Milano. Anche a Napoli, ma è un’altra storia.

Berlusconi ci ha messo la faccia e anche qualcos’altro, candidandosi capolista del Pdl per il consiglio comunale (una delle tante storture senza senso di cui troppo poco si parla: eh ma lo fanno tutti! Appunto). Ha messo il solito disco, quello che si è incantato da anni sulla traccia più consumata: un referendum a me stesso, su me stesso, di se stesso. Così, mentre Letizia Brichetto L’Indossatrice di Cognomi Altrui andava al mercato e suggeriva rimedi contro la disoccupazione del figlio di una verduraia (As seen on Porta a Porta: Signora, dica a suo figlio di andare al centro per l’impiego che NOI abbiamo inventato! Più di mille posti di lavoro trovati! Che la verduraia non fu svelta, ma io le avrei chiesto: Letizia, vado solo se mi ci accompagni tu, sai com’è, non vorrei perdermi, Nel Mondo Che Non C’è), ecco, intanto Berlusconi parlava dei giudici, delle persecuzioni e di tutte le altre cose che ormai sappiamo tutti a memoria: io, noi, voi, mio zio Gaspare, Obama e persino la mia amica Luisa, l’interprete del G8 che io personalmente conobbi al Roma Fiction Fest (Mi raccomando, la foto). (Su Obama però non ne sono così sicuro: secondo me faceva finta di ascoltarlo, riusciva solo a pensare: Ma Chi è Quest’Uomo Anziano Che Mi Ha Scambiato Per Uno Psichiatra Ma Uno Di Quelli Bravi?)

Dunque Berlusconi parlava dei giudici e puntava le proprie fiches sul consumatissimo e sfinito numero della roulette: scaramanzia? Mancanza di argomenti? Turbe ossessive? Fate voi. Sta di fatto. L’ottordimilionesimo referendum esclamativo Berlusconi Sì! si è a poco a poco trasformato in un quesito dai Contorni Ultimativi, cioè: Siamo stupidi Sì o Siamo Stupidi No?

Se c’è un merito, in questa Orange Vague Pisapiana, è proprio quello di aver ricordato all’Italia e agli italiani, in sede e fuorisede, che se aprono il vocabolario possono ancora trovare il lemma

E vabbè ma ti pare che c’ho scritto MINCHIONE sulla fronte?

Che voi ridete, ma non era mica una cosa scontata. Cioè, a un certo punto, inerzia per inerzia, questi politici tristi, avvoltolati nei loro risentimenti e nelle loro bruttezze, avevano fatto come quei produttori televisivi che ritengono il pubblico incapace di intendere e di volere (ovviamente usando come metro di paragone se stessi, e quindi falsificando il ragionamento, ça va sans dire): dai, qua mettiamoci quella scena con l’Ecopass Abolito! Tanto, chi vuoi che se ne accorga! Ehm, risposta sbagliata.

Pisapia e le piazze piene e i sorrisi e le bellezze in giro ci hanno dunque ricordato che c’è un Limite a tutto. Bene ha fatto ieri sera Gad Lerner a chiedere conto e ragione, ai Bugiardi e Mentitori: Zingarapoli Islamica? Le stanze del Buco? Siriusli? Eh, ma prima aveva sempre funzionato! A parte che no, a questo punto nemmeno voi ci eravate arrivati, beh la novità di Questo Sole Milanese è che la prossima volta forse ci penserete due volte prima di trattare i milanesi come Decerebrati (non sono sicuro che accetteranno questo consiglio: in fondo, loro sono più intelligenti del Pubblico: mettici quella scena dell’Ecopass Voluto Da Pisapia!).

Il primo capitolo finisce dunque che non so voi, ma io non vorrei mai essere nei panni di Pisapia, a meno di non essere proprio Pisapia di Persona Personalmente: dopo l’Onda Messianica, o si fa Milano o si muore.

(Anche Napoli, ma quella è una storia molto diversa, e non sono sicuro di volerla conoscere).

Giuliano Pisapiapolitica

TuttoFaMedia • maggio 31


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Comments

  1. utente anonimo maggio 31 - 10:28

    be', la scritta c'era.

    P. 

  2. liga46 maggio 31 - 10:50

    sono "noi" collettivi, come quando diciamo Abbiamo vinto i Mondiali: abbiamo chi?
    Ma infatti.

  3. utente anonimo maggio 31 - 11:08

    Adesso c'è il busillis dell'Expo da gestire, assieme a qualcosa come novecentomilamilionidimiliardi di metri quadri di uffici e case fatte costruire in giro e da riempire di gente. Ad esempio, le Fatine dei Denti, che in una città di anziani c'hanno un business mica da ridere, vuoi che non si affittino un palazzo o due? Oppure l'Associazione Marmotte che Incartavano la Cioccolata, con la vittoria della Lega Svizzera son rimaste tutte senza lavoro transfrontaliero e han bisogno di risistemarsi.
    Però finora è stato troppo bello, specie con tutto il codazzo di pernacchie tramite twitter, #sucate e #morattiquotes per citarne solo due.
    Clem

  4. utente anonimo maggio 31 - 11:09

    Ah, dimenticavo: Berlusconi è l'unico che non ha ancora capito che a Milano ormai si pregano ALLAH e STALIN, non il Dio cattolico.
    Clem

  5. utente anonimo maggio 31 - 11:10

    comunque, è vero, Gad Lerner ieri sera si è tolto più di qualche sassolino dalle scarpe, tanto che a volte dava l'impressione di essere fin troppo permaloso, ma solo perché prendeva le risposte alla larga e poi sbatatàm!
    Ma noi non pensavamo di ridere tanto quanto ci ha fatto ridere Enricuccio durante tutta la diretta sulla 7; sassolini non se n'è tolti, però le matte risate che si è fatto e ci ha fatto fare! credo che abbia rimandato in onda il filmato di Crozza e Bersani solo per poter fare la battuta dopo.

  6. yetbutaname maggio 31 - 11:46

    o si fa Milano (e Trieste, Cagliari, Novara, … e via via fino a Napoli con tutta la sua eccezionalità) o si muore
    giusto
    colui però non risorge di sicuro
    ciao

  7. utente anonimo maggio 31 - 12:03

    Spettacolo. Spettacolo la piazza, spettacolo l'atmosfera, spettacolo la gente. E la sensazione di dire che anch'io ero lì (pur senza poter votare). :)

    Ma anche l'attenzione al dopo, perché finora in confronto è stato facile: c'è da sperare che non si faccia tirare la giacchetta da nessuno, che la coesione TOTALE dimostrata in campagna rimanga tale, che gli ideali più che gli interessi guidino la composizione della giunta…
    Davvero, "o si fa Milano o si muore". Ogni scusa sarà buona per farlo cadere, o per strozzarlo (se l'impunito resta al governo, poi…).

    Intanto, fingers crossed!

  8. utente anonimo maggio 31 - 13:39

    Un manifesto stamane, a Milano:

    "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perchè rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perchè mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato perchè mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi nulla perchè non ero comunista.

    Un giorno vennero a prendere me, e non c'era nessuno a protestare."

    B. Brecht

  9. utente anonimo maggio 31 - 14:23

    Vorrei imprecare contro colui che fece uscire un 50.2% a 49.8% come primi dati reali su La7. Durato poco, ma è stato doloroso.

    Io voto per turbe ossessive (possibilmente come risultato di demenza senile – la vecchiaia è brutta e il cerone non ci può fare nulla.)

    Cartello: Con noi niente più ecopass! Ora chi – chi! – può non pensare: Pirla! Ma l'hai messo tu l'Ecopass, che cazzo ti vanti di volerlo togliere!

    Marta

  10. utente anonimo maggio 31 - 17:54

    Da milanese ti assicuro che a Pisapia non servirà molto per governar meglio della cricca di clerico-fascisti e di ciellini assetati di appalti pubblici che aveva in mano la città. Tra l'altro lo spostamento a destra di Milano è cosa degli ultimi 20 anni: negli anni '60-'70 (cioè quando Milano è diventata la città-mitologema che tutti conosciamo) si sono sempre avute giunte di centro-sinistra.
    Beatrice

  11. utente anonimo maggio 31 - 17:54

    le turbe, l'obama, la gioia. come scrivi scrivi io leggo e annuisco.

    e poi credo che pisapia dovrà governare milano col twit. forse tutti insieme i milanesi ce la fanno e via a fare l'italia.

  12. Grace83 maggio 31 - 19:32

    Anche io ho pensato che non vorrei mai essere nei panni di Pisapia.

  13. TuttoFaMedia giugno 1 - 10:36

    *P: quale scritta?

    *Clem: sì, è stato molto bello, Sucate al primo posto irraggiungibile, se lo sognerà la notte, il Sucate, lo stagista. Hai visto che Moratti si è subito dimessa dal consiglio comunale. Era ovvio, ma la dimostrazione di quanto Gliene Fotta.

    *5: Mentana me lo persi, ormai è uno showman a tutto tondo ;)

    *Yet: mi piace il tuo ottimismo

    *7: intanto ha messo al suo posto Vendola

    *8: anche Gad Lerner l'ha citata nel programma

    *Marta: infatti quelli che han votato Moratti son sempre troppi

    *Beatrice: mitologema! È vero, la parentesi delle destre era una parentesi. Speriamo rimanga tale.

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