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L'essai, l'assai

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Breaking news: Donald Trump demands Osama Bin Laden’s death certificate

 


Me l’ha detto twitter, dove ormai succedono le cose. Erano le sette e mezza, stamattina, il primo pensiero è andato al soldato che materialmente ha ucciso Bin Laden: cosa ha pensato? Se ne è reso conto? Ci diranno mai il suo nome? Sa cosa lo aspetta? Poi ho pensato: e adesso? Il mondo è più sicuro?

Ho acceso la tv: le tv generaliste italiane e francesi, intanto, stavano facendo altro, televendite, previsioni del tempo, cartoni animati. Ho messo sui canali all news, ho ascoltato il Messaggio Emotivo di Barack Obama. Ho pensato che, comunque vadano le cose, Obama sarà per sempre quello che ha fatto il discorso che tutti gli americani aspettavano da dieci anni.

Poi ho visto le immagini qui sopra, il giubilo davanti alla Casa Bianca. Ho fatto, anzi faccio fatica a capirle. Ovviamente, io in quella storia c’entro poco, anzi niente. Non ho idea di quel che sta provando oggi l’americano, posso solo immaginarlo. Ed è comunque un’immaginazione filtrata, deviata, che non c’entra nulla con la realtà, o con quella che chiamiamo con questo nome. E poi, mentre ascoltavo il coro U.S.A! U.S.A.! mi sono venute in mente le altre scene di giubilo, tutte europee, di questi giorni. Matrimoni, beatificazioni. Cose che non c’entrano nulla, ma cui comunque abbiamo assistito, più o meno increduli. Eventi Universali, di improvvisa convergenza verso Centri cui forse non eravamo più abituati.

E ora che febbri innocue lasciano il posto a febbri necessarie, a tutto e al contrario di tutto, a sciami di disincanto e sdrammatizzazione, intanto molti, nel mondo, in queste ore, sentono finalmente di aver ricevuto una ricompensa per le proprie preghiere. E questa, tutto sommato, è una buona notizia, no?

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Comments

  1. yetbutaname maggio 2 - 09:25

    o per le proprie deprecazioni?
    ciao

  2. Grace83 maggio 2 - 10:16

    "il mondo è più sicuro?" me lo sono chiesto anche io. Secondo me no, dal punto di vista della sicurezza la morte di bin laden non cambia molto, ma è solo una mia idea.

  3. liga46 maggio 2 - 12:10

    Su alcuni t. ho letto quel che credo sia il nome di un gruppo facebook "La sua morte non ci rifarà portare lo shampoo sugli aerei". Un po' LoL un po' eh, vero.

  4. utente anonimo maggio 2 - 15:43

    La forza dei simboli.

    Qualcuno spieghi agli americani in giubilo che hanno "vinto" (10 anni! per beccarlo!) una battaglia, la guerra è ancora là.

    Marta

  5. utente anonimo maggio 2 - 16:30

    sto cercando di commentare ma identifica il mio messaggio come spam… uhm… (scusate se pubblica questo commento inutile ma quello "vero" non me lo fa pubblicare)

    Anna

  6. TuttoFaMedia maggio 2 - 16:34

    *Anna: fai giri di parole, noi capiremo lo stesso :)

  7. utente anonimo maggio 2 - 16:50

    Lulz per il titolo.
    Attendo con ansia i complottisti secondo cui Bin Laden è vivo, è diventato gay e convive con Elvis nel Wyoming sotto falso nome.
    Clem

  8. utente anonimo maggio 2 - 16:59

    Omg, letteralmente 1 minuto dopo il mio commento, il post linkava questo:
    http://www.google.com/reader/view/#stream/feed%2Fhttp%3A%2F%2Ffeeds.ilpost.it%2Filpost

    Clem

  9. LaVostraProf maggio 2 - 21:24

    Mah, non so se questo  "aver ricevuto una ricompensa per le proprie preghiere" è una bella notizia.
    Voglio dire che non mi piace molto vivere in un periodo dove (ancora) si festeggia e si gioisce perché qualcuno è (finalmente) morto.
    E questo non per Bin Laden in sè (e comunque anch'io vorrei vedere il certificato di morte), ma per alcune persone delle quali viene da pensare: ma se morisse non sarebbe meglio?
    Tristezza.

  10. utente anonimo maggio 2 - 22:48

    Grace83 io la penso come te. appena ho sentito la notizia ho subito pensato che forse stiamo anche peggio di prima a sicurezza.
    e purtroppo la penso anche come LaVostra prof, e viene tristezza anche a me, al di là della preoccupazione della guerra o di Bin Laden in sè.

    n.r.

  11. utente anonimo maggio 2 - 23:50

    io continuo a non sentirmi nel mondo che vorrei. giustizia non è giustiziata

  12. TuttoFaMedia maggio 3 - 07:28

    *Clem: dici il nastro segreto? Credo non ci libereremo mai del fantasma di Ben Laden, come lo chiamano qui. Mi ha pure aggiunto su Twitter!

    *Prof: sono d'accordo con te, il punto interrogativo finale aveva un sottinteso di amarezza. Specie ribaltando i piani e le prospettive e i morti e le esultanze.

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