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L'essai, l'assai

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Report, la lectio magistralis sul “Mi piace” di Facebook e i consigli della Nasa

 

A Report una signora ha appena detto di essersi scancellata da Facebook quando si è accorta che un’azienda “tra l’altro di prodotti dietetici” aveva mandato una pubblicità agli amici suoi “come se quel prodotto l’avessi usato io: ma come hanno fatto?”

Poi un ragazzino non ancora 13enne ha detto che passa ben tre ore al giorno su Facebook, ma mica sempre sulla stessa pagina eh, “io apro varie finestre e poi magari la chat mi avverte che qualcuno vuole parlare con me”.

E poi quando stai su Facebook è un attimo, eh, e ti becchi dei virus infami, e se pubblichi foto di amici tuoi senza chiedere prima il loro consenso loro, gli amici tuoi, possono denunciarti perché virtualmente hai violato la loro privacy davanti a 500 milioni di genti.

Ora Milly Gabanelli sta svelando *in esclusiva* i CONSIGLI della NASA su come non farsi fregare: “Non usare la stessa password per accedere alle mail, a Facebook, al conto online, ma averne diverse. Farle lunghe con almeno 4 caratteri, lettere, numeri, maiuscole, minuscole. Poi, per ricordarle esistono dei programmi gratuiti che le crittografano e quindi un po’ di prudenza”. 

Meno male che c’è Report.

Blog e social networklol

TuttoFaMedia • aprile 10


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Comments

  1. utente anonimo aprile 10 - 21:59

    Ma parliamo anche della tizia che ha messo su youtube i video della figlia treenne in costume da Trilly (per condividerli con i nonni! Spedirglieli in allegato via mail no, eh?) e poi si lamenta se quei cattivoni di Mediaset glieli hanno rubati. O della vecchia che dice che FB è come l'oratorio, solo in versione 2.0.
    Beatrice

  2. TuttoFaMedia aprile 10 - 22:07

    *Beatrice: bah, non credo che Mediaset avesse proprio tutti i diritti di mandare quelle immagini. Anche perché stiamo parlando di Mediaset, che poi fa le cause che fa.

  3. utente anonimo aprile 10 - 22:31

    Ennò che poi voglio dire, che a un certo punto giochi su Farmville e ti tocca pagare per comprare il muflone… ebbè attenti che ti fregano.
    Ennò è che ci vogliono i crediti per giocare, e ma giocare easy aspettando il giorno dopo no eh?

    Ennò che poi io glielo vorrei dire che omg c'è gente che paga per giocare a World of Warcraft, insomma sono scelte.

    Io cmq essere maniaca della privacy quindi su fb usare pseudonimo e niente account collegati tra loro. Pero' la sagra dell'ovvietà l'ho seguita eh…

    Aliena

  4. utente anonimo aprile 10 - 23:17

    Su Mediaset esageravo volutamente (è che ho un'indiosincrasia per quelli che caricano i video con i gatti e/o i bambini), resta il fatto che non ha senso fare crociate aprioristiche contro il mezzo se chi lo usa dimostra – per eccesso di ingenuità, o altro – di non essere in grado di tutelare i propri dati sensibili.
    Beatrice

  5. utente anonimo aprile 11 - 07:10

    Mmmm, credo che i miei genitori sessantenni che guardano abitualmente Report abbiano imparato molto dalla trasmissione di ieri sera, loro che non conoscono bene il mondo dei social network… Quindi mi sembra (e per una volta non sono d'accordo con te, TFM) che sotto sotto post e commenti siano un modo per giustificarsi ricordando e ricordandosi che si conosce perfettamente Facebook e l'uso che se ne fa.
    Avete invece sentito cosa diceva il sociologo Baumann ieri da Fazio? Ecco, quello è più interessante.
    G.

  6. LaVostraProf aprile 11 - 09:30

    Be', io la penso come G. Ho costretto i miei figli a mettersi davanti alla tivì e a sentire bene come e in qual modo qualcuno guadagna milioni mentre loro mettono a disposizione del mondo intero i loro dati.
    Ma perché, chiede l'attento lettore, non glielo avevi già spiegato tu il perché e il percome dei pericoli di Internet?
    Certo, e loro hanno sbuffato.
    Ieri, se non altro, hanno drizzato le orecchie.

    Mediaset, poi, ha preso il fimatino della bambina con un commento che, se non ho udito male, parlava dei pericoli dei maltrattamenti in famiglia. Contemporaneamente, ha le cause aperte contro chi osa prendere i suoi filmati e farli girare su youtube.,
    Morte.
    :-P

  7. TuttoFaMedia aprile 11 - 10:01

    *Aliena: se usi pseudonimo saprai, come me, di essere sempre appesa a un filo. brivido, eh? ;)

    *Beatrice: ma infatti il paradosso è evidente, nessuno ne esce certamente lindo

    *G. e Prof: a me sta benissimo l'alfabetizzazione trasversale sui rischi della rete etc. Come si diceva ieri nella discussione sul mio profilo FB (…) in tv non accade mai. Però il tono mi è sembrato troppo sbilanciato sul versante "terrorismo" e con un livello di ingenuità di fondo che spesso rimproveriamo ai governanti che decidono queste cose per noi. La questione di Fb e della privacy è molto più complessa, e lo sappiamo noi che in Rete ci stiamo, perché non lo devono sapere anche gli anziani e i ragazzini che erano davanti alla tv? Il pregio di Report è quello di parlare difficile ma parlare a tutti. Ieri mi pare abbia parlato solo ad alcuni.

  8. utente anonimo aprile 11 - 10:30

    La trasmissione mi ha dato l'impressione di voler trovare del marcio a tutti i costi. Ovvio che FB è diventato quello che è diventato perchè dietro c'è un business enorme, ma descriverlo come un'associazione a delinquere mi sembra veramente troppo.

    La storia del video della bimba di 3 anni caricato su Youtube mi ha fatto accapponare la pelle, quella mammina cara avrebbe dovuto nascondersi, altrochè andare a Report!!

    baby

  9. yetbutaname aprile 11 - 11:25

    non ho visto report (non sono nemmeno su FB) ma sono sicura che a mia sorella è stato utile
    (non mi pare che la rete sia tanto più indiscreta di altri servizi – o i promotori finanziari, di qualsiasi aff(i)li(a)zione, non mi telefonerebbero  per propormi vantaggiosissimi investimenti, ogni volta che sul cc ci sono un po' più di soldi del solito – e io rispondo: no grazie, tanto li spenderò rapidamente – e ciò accade puntualmente)
    ciao

  10. liga46 aprile 11 - 12:17

    La signora che s'è sgancellata (e digiamolo cit.) non ha detto o non sa che s'è fatta infinocchiare come parecchia altra gente. Tu vedevi che tizia x tuo contatto diceva che aveva provato sto coso miracoloso incuriosita mettevi like e automaticamente quello ti postava uno status update in cui pure tu magnificavi il prodotto. La signora non dice o non sa che prima lei c'ha messo il like. E lì è partito lo spam. Non dico che vada bene così, ma non è che questi abbiano violato chissà che per riuscire a postare nella sua bacheca.

    Vogliamo parlare dell'altra signora che riceve le mail da poste italiane e dice che le chiedono i dati e che le arrivano tutti i giorni? Blocca mittente, segna mittente come indesiderato, segnala tentativo di phishing ecc. e non le vedi più.

  11. TuttoFaMedia aprile 11 - 21:10

    *yet: (tutto il mondo è paese, anche facebook)

    *Liga: infatti il punto è che la signora USAVA quei prodotti dimagranti e se ne vergognava! Ma noi la sgamammo!

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