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L'essai, l'assai

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Isola dei famosi, vince Giorgia Palmas: Una, Donna, Madre, Velina, Santa (ora tocca rivalutare anche sua cugina Francesca Lodo)

 

isola-dei-famos1. Tutto Fa Medietà

Nathalie Giannitrapani (X Factor), Virginio Simonelli (Amici), Andrea Cocco (Grande Fratello), Giorgia Palmas (Isola dei Famosi). C’è un sottile filo rosso che unisce i vincitori delle Quattro Grandi Esposizioni Televotiche degli ultimi mesi: la Bontà. Basta con i casi umani cresciuti dalla strada e sulla strada, basta con uomini barbuti o con Genti del Popolo che che non hanno terminato la scuola dell’obbligo. Per trionfare al televoto, ormai è chiaro, devi saper esprimerti, non fare scenate tanto per farle, magari accettare un bel paio di corna, insomma rimanere in apnea tutto il tempo per poi piazzare la zampata vincente. Cosa vuol dire? Che gli italiani non ne possono più delle Buttane e del Nucleare e vogliono soltanto un po’ di Normalità? Chissà, volendo potremmo farci un referendum.

2. Sacre Sardegne Unite nel nome del Televoto: oltre-ammarcocarta-c’è-di-più

PalmasgiorgiaDunque Giorgia Palmas. Tra le varie domande una svetta su tutte: GIORGIA PALMAS? Chi l’avrebbe mai detto, alla vigilia. E in effetti, molti di noi, sottovalutando quella -s alla fine del cognome, avevano altresì sottovalutato il Ruolo delle Sardegne nelle Economie dei Network Televisivi Italiani, talmente centrale, questo ruolo, da dare lavoro a centinaia di persone (senza considerare l’indotto). Il punto è che Giorgia Palmas tutto sembrava, tranne che una sarda. Vuoi per quel visino angelico, vuoi per un’educazione che non le ha mai fatto difetto, non ci è venuto in mente che potesse essere parente, per dire, di un Marco Carta qualsiasi. Perché, come mi insegnano la mia amica Claudia e mio Zio Pino che si è trasferito in quella misteriosa isola tanti anni fa, la Sardegna è tante cose. Anche una Donna Intelligente come Giorgia Palmas, capace di dire anche cose *geniali* benché sotto gli occhi di tutti: scemi che non siete, guardate che le Veline sono due e soltanto due, basta fare di tutta un’erba una Raffaella Fico! (E poi, anche volendo, le Vere Veline a Arcore non potrebbero andarci, sono chiuse a chiave negli studi di Striscia o impegnate a fidanzarsi con Bobo Vieri. Bombardini stai attento, a quello piacciono Sarde).
Giorgia appunto Sarda, mimetizzata per settimane sullo sfondo honduregno come una qualsiasi palma tropicale, sperando che non le facessero le uniche domande che l’avrebbero gettata nel vero panico (“Ma è vero che sei cugina a Francesca Lodo? Ma è vero che Francesca Lodo faceva quelle brutte cose nei bagni dell’Hollywood? Ma se la incontri per strada, tu, la saluti ancora o tiri dritto come se non ci fosse un nuraghe?“), ecco, Lei, ha saputo costruirsi, mattone dopo mattone, una inattacabile Aura di Santità che ha piegato persino la Forza Attrattiva dell’Ipertricoticità Masculina (Walter Nudo, Luca Calvani, gente così). Ma anche le migliori imprese necessitano di un pizzico di buona suerte. In questo caso, il momento in cui si è sparsa in giro la voce che questa ragazza anonima (ma chi è quella lì, in quarta fila, che guarda in cagnesco Nina Moric?) era anche Madre. Non solo. Una Madre che ha lasciato il lavoro nel Mondo dello Spettacolo per crescere la Figlia, mentre il marito si faceva dare i cartellini rossi sui campi di serie B. Apoteosi. Identificazione batte Ormone mille a zero. Ciagu, hai sbagliato edizione. Noi italiani siamo tutti figli della stessa Madre. Nello specifico, Gi
orgia Palmas che, ricordiamolo, è riuscita laddove, per esempio, aveva fallito una certa Belen Non So Fare Niente Ma Lo Faccio Benissimo. Sono cose che rimarranno. Specie se questa dovesse essere l’ultima puntata dell’Isola evah.

3. Non ci piegherete mai! E adesso mi prendo una pausa

E in effetti l’ultima puntata si è aperta con un’autocelebrazione che sapeva tanto di morto che cammina, funestata dal Di Risio in versione un fiore in bocca può servire sai e che, chitarra in mano, cercava di dare un senso al proprio esistere: far piangere salate lacrime a Simona Ventura. Una Ventura mai come quest’anno costretta agli straordinari pur di risollevare la china di un programma che stava per essere ucciso dal cosiddetto Fuoco Amico tutto interno alla Rai. Al grido di “Col cazzo che gliela do vinta!” Ventura ha sventato il Delitto Perfetto e salvato il cadavere morente un attimo prima della fine dell’episodio. Poi si è tolta una serie di macigni dalle scarpe, ha spedito pizzini a destra e manca, si è ribellata a quella pantomima del Foglietto Illustrativo Allegato al Televoto (che, ricordiamolo, aveva distrutto in venti secondi la carriera ultradecennale di Gianni Morandi), ha dato una dimostrazione di professionalità con un’ultima puntata perfetta: cambi di tono e di registro, lacrime, risate, prese in giro. Ventura dice che vuole prendersi una pausa. Certo, come no. La stessa pausa che si prese quando andò via da X Factor per motivi mai del tutto chiariti (Cristina Parodi? Maria De Filippi? Rudy Zerby? La Cia?). La verità è che a luglio le scade il contratto con la Rai e per la prima volta rischia di rimanere a piedi. In fin dei conti a Mediaset hanno già Donne Incinte e Donne Stakanoviste come Barbara D’Urso che lavorano fino a fine luglio, che bisogno c’è pure della Donna Piantagrane, anche se fuoriclasse?
Non ci piegherete mai! Ha dunque urlato come un’ossessa sotto lo sguardo Pregno di Senso di Killian Nielsen e Daniele Battaglia. Noi votiamo per il non rinnovo della serie. Finiamola qua. Fu bello.

4. Cosa resterà di questi anni honduregni

Lo sguardo colmo di rosico di Laerte Pappalardo, la famiglia di CIAGU al gran completo (Nonna Abelarda, la cugina Nara Fernanda, PEDRU, i genitori chiaramente adottivi), Francesca Fogar e quella simpatia proprio *a pelle* (e infatti ora potrà tornare nel Regno del Male, cioè Videonews), Mirko Mengozzi l’inviato dalla sala stampa il quale Mirko Mengozzi è anche il genero di Pippo Baudo, Gianna Orrù che conferisce nuovi e definitivi significati all’espressione Statua di Sale, i tracolli emotivi di Walter Garibaldi, Albona Pariettona e le sue uscite sempre fuori luogo ma sempre così tenere (“Ho fatto come Berlusconi – Gelo – mi sono presa due mentine”), Kilian Nielsen il Bambacione (Kilian c’è tua madre al telefono: “Ciao mamma!” Brigitte Nielsen: “Ma chi cazzo sei?”), il figlio di Mogol o Della Tristezza, Simona Ventura che sbrocca perché si è rotto il televoto, Peppi Nocera e la sua lavagnetta che smadonnano mentre Giorgio Gori in camicia bianca rimane impassibile, Eleonora Brigliadori che vince il premio come Best Actress in a supporting Role. Ce ne fregherà qualcosa di tutta questa gente, che ne so, tra cinque minuti? No.

5. Riflessi pavloviani: Lost, Michael Giacchino, Adele e gli Errevuemme Emotivi

Ultima riflessione dedicata alla scelta delle musiche per accompagnare le Clip strappalacrime. In passato abbiamo denunciato la scorretta pratica di utilizzare le musiche preferite dei nostri telefilm preferiti. Ma ieri si è toccato davvero un punto di non ritorno. Sentire i temi musical-lostiani di Michael Giacchino mentre una certa Roberta Allegretti urlava CIAO SIMOOOOO è stato forse un po’ troppo pure per noi genti ormai abituate a tutto. Per non parlare della cantante Adele, cui sono bastati questi pochi mesi di 2011 per farla assurgere a Eroina degli Errevuemme Emotivi: Adele, sei ovunque, anche nelle Clip Emotive delle nostre stesse vite, ma certo non te ne faremo una colpa.

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TuttoFaMedia • aprile 27


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Comments

  1. utente anonimo aprile 27 - 11:16

    La Sardegna è anche altro, e io sarei altro insieme allo zio Pino….che onore! Grazie Tieffemmino per la supermenzione!

    I miei dubbi post serata:
    - ma Laeeeeeerteeeee e la Moric avranno aspettato almeno di uscire dallo studio prima di consumare?
    - ma papà lardo peggiora anno dopo anno o è solo una mia impressione?
    - e comunque EPIC FAIL per Bombardini che prende 8 giornate e scrive alla beneamata missive romantiche in STAMPATELLO

    Claudia

  2. TuttoFaMedia aprile 27 - 11:33

    *Claudia: LOL per lo stampatello, è vero, è un magnifico Fail (o win, a seconda delle prospettive). Spero di essermi fatto perdonare in un sol colpo per un po' troppo livore che in passato ho sparso su quella terra che non lo meritava e solo per colpa di gente che non voglio nemmeno rinominare.

  3. utente anonimo aprile 27 - 16:57

    Grande…Grande…Grande…!!!
    Grazie TFM
    Maria Luisa
     

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