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L'essai, l'assai

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Il debutto vincente di The Voice: Christina Aguilera chiede a un concorrente di togliersi i pantaloni (Pick me!)

 

Ieri ha debuttato su Nbc The Voice, con oltre 11 milioni e un altissimo rating di 5.1.

 

La prima puntata, registrata e montata, è servita a chiarire il meccanismo: una serie di provini, poi la scelta definitiva dei concorrenti e infine, nelle prossime settimane, la diretta con le sfide a eliminazione. Tutto già visto? Più o meno. La novità riguarda la fase delle audizioni, completamente al buio, e la composizione delle squadre: gli aspiranti concorrenti si presentano sul palco e vengono giudicati dai quattro giudici che però sono girati di spalle. Ogni giudice ha un pulsante. Se la voce li convince premono il pulsante e in quel momento possono voltarsi e vedere in faccia il concorrente che hanno scelto. Se più giudici “scelgono” lo stesso concorrente, si scatena una sorta di asta al termine della quale è proprio il concorrente a dover scegliere il giudice con cui stare. Se nessuno schiaccia il pulsante il concorrente se ne torna a casa.

Il punto cruciale di tutta la faccenda sta nel contrasto tra l’aspetto fisico e la voce, che non sempre seguono la stessa traiettoria. E così una serie ininterrotta di freaks e casi umani (scartati, in quanto tali, per esempio da American Idol) ha finalmente l’occasione non solo di salire su un palco, ma anche di superare un provino proprio in virtù del proprio limite.


Da un punto di vista televisivo
il meccanismo dell’audizione al buio funziona perché costruita su un modulo che in pochi minuti pone lo spettatore di fronte a ben tre soglie:

 

- L’attesa: breve filmato del concorrente che riceve una busta con l’invito della produzione. Il concorrente ci viene mostrato nel suo contesto familiare (la famiglia è l’elemento dominante del dietro le quinte, necessario per enfatizzare l’ansia e la relativa empatia del pubblico per il verdetto)

 

- L’esibizione: il concorrente canta davanti ai giudici di spalle. Primo verdetto: il concorrente viene scelto oppure mandato a casa

 

- L’asta (se due o più giudici hanno fatto la stessa scelta): il contesto cambia completamente. Il potere passa nelle mani del concorrente che deve scegliere il proprio “coach”. I “giudici” all’improvviso sono giudicati e sotto pressione. Vuoi perché possono essersi pentiti della propria scelta, vuoi perché vogliono a tutti i costi quel concorrente.

 


Ma in questa prima puntata,
come era naturale, l’attenzione era tutta per Christina Aguilera: Xtina, davvero sei caduta così in basso e hai bisogno di un gruppo di sfigati per risollevare la tua tremebonda carriera?
I giudici: Christina Aguilera (in quota ‘pop’), Adam Levine dei Maroon 5 (quota diciamo ‘rock’), di Cee-Lo (quota ‘black’) e Blake Shelton (quota ‘country’). Malgrado la simpatia e la leggerezza degli ultimi tre, i momenti migliori sono dunque stati proprio quelli con Christina protagonista:
* Christina che parla troppo e viene zittita da Adam Levine
* Christina che chiede a un concorrente di levarsi il cappello da cowboy per vedere i suoi capelli e poi subito dopo gli chiede di levarsi i pantaloni (Scherzavo! Dirà poi Christina. Certo, Christina).
* Il primo piano di Christina e del suo brufolo gigante a stento mimetizzato dal cerone
* Christina che si pente di aver scelto una concorrente evidentemente inguardabile
* Christina che si pente di non aver scelto un concorrente fortissimo e gli altri giudici la sfottono
* Una concorrente poco più che maggiorenne le dice “Sono cresciuta con i tuoi dischi” e lei, Christina, fa la faccia come a dire Strozzati Adesso.

 


Insomma:
intrattenimento pulito senza troppo trash e poi i twit degli spettatori indirizzati ai giudici che scorrono in sovrimpressione. Chissà come andrà quando la struttura dello show assumerà un aspetto più tradizionale. Intanto, The Voice, ti voglio nella mia squadra: Pick me!


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TuttoFaMedia • aprile 27


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Comments

  1. LaVostraProf aprile 27 - 20:37

    Ma che bella signorotta è Christina :-)

  2. utente anonimo aprile 27 - 22:19

    L'idea mi piace:
    in primis i 4 cantano, e bene (non tipo i Black Eye Peas, per dirne alcuni). Che sia una prima volta nei talent musicali che i mentori siano in grado di andare sul palco? Facciamo tutti mente locale sulla Ventura che canta – ok, può bastare.
    Poi è bello che fanno scegliere al cantante, in modo che possa andare con quello più nelle sue corde: chi sarebbe mai andato con la Tatangelo? Chi voleva starci con la Tatangelo? (esiste una country-connection, sappiatelo).
    E poi i 4 si divertono, scherzano e non credo si metteranno mai ad urlarsi addosso.
    Alcuni che hanno scartato (ma ne ho visti solo alcuni) qua in  Italia minimo minimo arrivavano in finale…

    Ah, qualcuno sa di chi sia il vocione che introduce la clip? C'è in tutte le trasmissioni americane, credo sia sempre lo stesso e non capisco come possa essere…

    Marta

  3. poggy aprile 27 - 23:27

    "The thing that I wanted to do is be a part of these people's journey"… in sostanza ha appena detto che vuole fare parte del loro PERCORSO, brava Christina, vedo che hai già capito tutto

  4. TuttoFaMedia aprile 28 - 10:52

    *Prof: sa come farsi notare, diciamo

    *Marta: sono d'accordo. il vero quid in più è proprio nella scelta da parte del concorrente e nei giudici ridotti a questuanti (veri o presunti). Sulla voce della clip purtroppo non so proprio

    *Poggy: all the world is a country ;)

  5. utente anonimo aprile 28 - 22:21

    TEAM ADAM!

    acca

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