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L'essai, l'assai

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Parenthood, il miglior telefilm della categoria “Scusa, non volevo” “No, scusa tu, non volevo io” (+ 8 motivi per odiare Julia)

 

ParenthoodMi ero ripromesso di rimandare Parenthood, come del resto un sacco di altra roba più o meno perdibile, ad un generico e ipotetico fine stagione.
Ma poi la notizia di Bengiamin Lainus chez Braverman mi ha convinto a trovare ogni tanto qualche 40minuti liberi (se avessi saputo che sarebbe arrivato a 2×16: uhm). E con Parenthood è sempre la stessa (seconda) storia: si inizia piano e poi, come un diesel, ci si casca dentro con tutte le scarpe.

Non è cambiato molto rispetto alla prima stagione. Sempre lo stesso inseguimento del reale, peraltro irrealizzabile, ma in un modo tutto sommato inedito per un prodotto generalista. I personaggi continuano a parlarsi meravigliosamente addosso, continuano a fare un sacco di sciocchezze, sembrano imparare dai propri errori ma non è niente vero: in ogni episodio, se non addirittura in ogni scena, vengono messe in scena le inadeguatezze, le ferite, i guasti di questi caratteri. Un’insistenza che non nuoce affatto, anzi aiuta a rimanere agganciati al treno, senza perdersi nel mare di dialoghi che pure costituisce la quintessenza di prodotti come questo. E anche la ricomposizione finale che spesso arriva, la chiusura rassicurante “Figlio, ti chiedo scusa, io genitore ho sbagliato“, quanto di più oscenamente falso ci sia, come ognuno di noi già fu adolescente ben sa, qui non disturba, o meno che altrove, semplicemente perché i grazie, i prego, le scuse, servono come punteggiature, come punti a capo in attesa del prossimo episodio. I personaggi di Parenthood non si capiscono, ma d’altronde, probabilmente, né vogliono né possono farlo. Se cercassimo una parola di sintesi quella parola sarebbe: incomprensione. Sì, mamma, ti voglio bene, lo sai, ma non capirò mai che c’hai dentro quella testa. Sai che c’è, forse sei troppo pazza persino per me.

juliaE come sempre capita nelle belle storie, c’è sempre un ma. E questo ‘ma’, questo gigantesco ‘MA’ si chiama Julia Braverman cioè Erika Christensen.

Gli 8 motivi per cui non solo è cosa buona ma anche giusta detestare Julia Braverman con tutte le forze in nostro possesso:

1) La voce
2) Il modo in cui chiude quelle labbra sottili quando qualcosa non le quadra: due trattini che racchiudono tutta la sua insopportabilità
3) Il modo in cui sgrana gli occhi quando deve umiliare suo marito “Io fatturo 600 dollari all’ora tu invece sei ginocchioni in bagno a passare quintali di Cif per pulire la cacca di tua figlia”
4) Il finto lavoro di avvocato: siriusli, ma che cazzo di lavoro fa Julia Braverman?

5) Il moralismo che trasuda da ogni poro dilatato di quel suo faccione peraltro offuscato dall’enorme dito indice che percuote addosso agli incolpevoli fratelli: Crosby tu sei un adulto uh non si fa, attenzione, Sarah ma insomma ti rendi conto hai due figli che sembrano i tuoi genitori uh non si fa e che palle, Julia
6) I vestiti troppo stretti che si mette
7) Il modo in cui tratta sua figlia seienne, che sta venendo su, giustamente, una pazza: ehi Sidney, ti spingo a considerare i risvolti morali del volersi vestire da reginetta di bellezza ad Halloween, sai noi donne abbiamo lottato 50 anni per avere dei diritti: GIZZZ Julia stai parlando a tua figlia mica a una sindacalista!
8) L’assoluta irrilevanza della sua vita e delle sue storylines nell’economia narrativa di sua figlia, di suo marito, della sua famiglia, di suo padre, di sua madre, dei suoi fratelli, dei suoi cognati, di tutta Berkeley, dell’Universo INTERO: cancellate Julia Braverman con un tratto di pennarello indelebile e vedrete cosa succederà. Niente.

E infatti nei titoli di testa Erika Christensen viene non solo dietro tutti i fratelli ma anche dopo la cognata Kristina/Monica Potter: lei sì che è importante e ha cose serie a cui pensare.

parenthoodrecensionitelefilm

TuttoFaMedia • marzo 4


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Comments

  1. utente anonimo marzo 4 - 11:10

    Ma no, i Braverman sono una bella famigliuola. si vogliono bene. fanno casini. certo Julia è marginale e a tratti fastidiosa…ma Joel compensa per i due…e la pazza precisa di siney è strepitosa.

     

    Parenthood è la boccata d'aria tra l'estasi di Anna, lo sbrilluccichio di Peter Bishop, i vestiti retrò di Kalinda,…in somma Parenthood si lascia vedere perché semplice, perché leggero.

    Quindi No caro TFM, non sono d'accordo. Parli da tieffemmino ferito dal tradimento di Benjamin Linus!

    :)

    -samu-

     

  2. utente anonimo marzo 4 - 11:11

    Sottoscrivo ogni virgola! Personaggio inutile e fastidioso come pochi, se la gioca forse giusto con Tyler di V. Ma Bengiamin!!!??? Con questa news mi hai appena migliorato la giornata, sapevilo!
    LB

  3. utente anonimo marzo 4 - 11:13

    insomma…. O_O

  4. TuttoFaMedia marzo 4 - 11:30

    *Samu: quindi mi stai dicendo che il mio sforzo di non usare l'aggettivo "bello" non è servito a nulla? :) (Guarda che la pensiamo allo stesso modo, eh)

    *LB: in V c'è solo l'imbarazzo della scelta, direi. Ma Tyler non lo raggiunge nessuno

    *3: il tuo commento ha il dono della ? chiarezza.

  5. utente anonimo marzo 4 - 12:48

    Lo guardo mentre mangio e mi distraggo tranquilamente senza perdere mai il filo.
    Certo, è rilassante se confrontato con quella palla tremenda di Brothers & sisters (che ho abbandonato a un certo punto perché mi bastano le mie, di disgrazie).

    Io tifo per Amber, Crosby e Jabbar, si sappia. 
    (e poi vabbè, John Corbett è sempre figo, con quella voce sexy.)

    Julia spero subisca le corna di quel santo del marito. La femmina più stracciacazzi dell'universo, diomio.

    Ben Linus è stato straordinario come al solito.

    (e ho letto da qualche parte che Sawyer dovrebbe fare un'ospitata in Community. Nostalgia nostalgia canaglia. Uff.)

  6. utente anonimo marzo 4 - 12:50

    Ciao Tfm e tieffemmini tutti, mi laureo a brevissimo (10 giorni al max).

    MI sono ripromessa, appena avrò concluso questa pagliacciata detta tesi, di ricominciare a vedere un bel po' di tf, anche contemporaneamente.
    Fai conto che nella mia vita ho visto quasi solo Lost, House, Bones, Criminal minds, qualche puntata di Lie to me, qualche puntata di CSI, qualche puntata di Boris.

    Ecco, vorrei acculturarmi.

    Cosa mi consigli?

    Mi son già comprata il cofanetto della prima stagione di Grey's anatomy perchè ne sento parlare gran bene, poi..?
    Questo parentohood, ne vale la pena oppure meglio puntare su altro?

    Chiara

  7. utente anonimo marzo 4 - 13:02

    Ieri ho visto l'ultimo episodio di The Good Wife (2×16) (e il mio commento è per la categoria "Scusa, ma cosa c'entra?" ma anche "Scusa Tfm, se scrivi di serie tv, scrivi di cose belle, che poi non dire che ti chiediamo i post a comando")
    Dicevo, puntata su come si fa politica, di come fa politica un bambino, che poi se fa politica la ragazzina spigliata lo tocca proprio lì. Miglior battuta: nice execution!
    Mi sento di consigliare la serie a tutti, anche a Chiara.
    Burdock

  8. utente anonimo marzo 4 - 15:36

    Sì, mamma, ti voglio bene, lo sai, ma non capirò mai che c'hai dentro quella testa. Sai che c'è, forse sei troppo pazza persino per me.

    questo l'ho detto io a mia mamma, da allora andiamo d'accordo.
    vedi, che i telefilmi sono come la realtà vera?
    ilaria

  9. utente anonimo marzo 4 - 15:51

    Non ce la faccio a trattenermi, ma anche io sto in tesi (ecco, dovrei star correggendo l'abstract, ehm), per cui massima solidarietà alla collega tesista. Ecco io ammetto di aver fatto abbondante uso di telefilm anche durante la scrittura, soprattutto nella fasi di blocco (non mio, dei supervisor che non ti cagano): mi son fatta, The Good Wife, How I Met Your Mother ( 6 stagioni 6 in un fiato… gives addiction like anything, but I had never been sooooo happy to be addicted), ultimamente Raising Hope mi ha tirato su il morale queste sere.

    Io credo di dar sotto a Fringe da qui in poi.

    Spero che il padrone di casa non se la prenda per l'OT.

    Marta

  10. utente anonimo marzo 4 - 15:59

    Come dissi ai tempi del precedente post, a me parenthood piace.
    Niente di impegnativo,è piacevole.E poi io è dai tempi di Gilmore Girls che sogno di sposare Lauren Graham…perciò… :)

    Condivido le tue osservazioni su Julia!E' il Braverman inutile!E tra i personaggi inutili segnaliamo anche Drew,il figlio di Sarah,talvolta mi dimentico della sua esistenza (per ora sono attorno al settimo episodio della seconda stagione,non so se poi la sua storyline avrà un improvviso decollo).

    Andrea

  11. Grace83 marzo 4 - 19:09

    uffa TFM, a me julia piace :( :)
    non sopporto adam e la sua mazza su per il….a volte non sopporto kristina (insomma la faccenda di haddie l'hanno gestita malissimo, mi veniva voglia di malmenarli ad ogni singola puntata) e soprattutto non digerisco molto crosby, immaturo e cialtrone :D
    ma julia mi piace e joel soprattutto è AAAWWWW (però sono d'accordo con te riguardo le loro orride decisioni da genitori).
    poi vabè sarah…sarah la amiamo un po' tutti, ma anche se fosse stata odiosa l'avremmo amata per merito della graham!

  12. TuttoFaMedia marzo 5 - 15:59

    *Valu: devo ancora arrivare alla puntata di Bengiamin. Poi la mia storia preferita è proprio quella di Max, Adam e Kristina

    *Chiara: dipende dai tuoi gusti. Sei più da telefilm generalista o di nicchia?
    Grey's è un ottimo telefilm se ti piace quel genere, ma sono 7 stagioni, eh :)
    Prima di Parenthood ci vogliono le basi degli ultimi anni: Fringe, The Good Wife, Dexter :)

    *BurdocK: ciao Burdock, spero di recuperare presto le ultime puntate di The Good Wife

    *Ilaria: anche meglio!

    *Marta: prego, prego, vai di Fringe e resisti se ti piglia lo sconforto ogni tanto

    *Andrea: c'è qualcosina in più su Drew, il punto è che lo usano poco

    *Grace: solo perché sei tu me la faccio piacere un po' di più, ma poi se la vedo accanto a Lauren mi piglia lo sconforto. Lauren ha sempre quel guizzo, quella frase che non c'entra un cazzo e che vince.

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