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L'essai, l'assai

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La seconda edizione di X Factor Francia: bastano un poco di provini ed è subito Anna Tatangelo, Enrico Ruggeri e Simon Cowell

 

Logo_x_factor_franceCome ormai disgraziatamente quasi certo, X Factor 5 Italia non si farà. Dopo averlo boicottato in tutti i modi – Popolo di Raiude! Il Sabato sera! – sembra la conclusione più naturale. D’altronde in Rai hanno pronti ben altri format molto più avvincenti e meno costosi (quali? Ah beh non guardate me, chiedete a Liofredi, a Masi o alla sua fidanzata Ingrid Muccitelli).
Ma poi, va bene, in autunno X Factor sbarca negli Stati Uniti, ma in effetti noi, dico gli italiani, abbiamo davvero bisogno di altri talent show oltre Amici? No. Noi abbiamo format ben più originali, tipo l’Unità d’Italia. Loro, il resto del mondo, ce l’ha l’Unità d’Italia? No? E allora.

Dopo un discreto battage pubblicitario (spot nei cinema, cartelloni per le strade) ieri qui in Francia, sul canale privato M6 (l’equivalente di Italia Uno) è partita la seconda edizione di X Factor France (la prima, sul minuscolo W9, è passata quasi inosservata: meno male). Nelle intenzioni del network X Factor dovrebbe servire a dare un turno di riposo a Nouvelle Star, il cui format è stato spremuto come un limone. Chissà.

Intanto la prima puntata è stata completamente dedicata ai provini. Sul piano strettamente estetico l’aspetto più interessante è stato l’incontro di X Factor con La France a un incroyable talent (Britain’s got talent, Italy’s got talent, quella roba lì).

Mancavano solo i pulsanti,
ma per il resto, da un punto di vista formale, sembrava la stessa roba: stesso network (M6, appunto), stessi conduttori (un uomo e una donna, secondo un modulo vincente in Francia: anche Danse avec les stars è condotto da una coppia mista), stesso palco, stessa illuminazione, stesso pubblico cheap, e soprattutto stessa dinamica tra le quinte e il dietro le quinte (inquadrature di persone care all‘esibendo che guardano un televisore e, intanto, piangono).

Gli ingredienti di sostanza invece sono gli stessi di ogni X Factor che si rispetti (‘Pour moi c’est un no’ is the new ‘Per me è un no’), con piccole differenze portate dai membri della giuria. Olivier Schulteis, produttore in quota ‘Cattivo’ (Simon Cowell), Christophe Willem, già vincitore di Nouvelle Star, in quota ‘mi sei arrivato, mi vibri l’anima’ (Anna Tatangelo), Henry Padovani, primissimo chitarrista dei Police, in quota ‘Ruock Anziano’ (Enrico Ruggeri), e poi Véronic DiCaire, cantante e imitatrice canadese ma abbastanza conosciuta in Francia e destinata a essere l’elemento perturbatore del format: buffa, emotiva ma anche molto sicura nel gestire il mezzo televisivo, tra un’improvvisa (e riuscita) imitazione di Madonna e un ‘NO’ crudele, potrebbe essere una grande sorpresa. (Ah: Vèronic DiCaire is the quello che potrebbe essere Paola Cortellesi e viceversa).

Musica. Il tono generale si è capito subito con il primo provino. Un parrucchiere di 30 anni con due figli a carico che porta Who wants to live forevah. Occhi ludici, commozione di Willem e pubblico in piedi a fare la standing ovation. Non erano passati nemmeno 5 minuti dall’inizio del programma.
Il momento più divertente quando Willem/Tatangelo e Padovani/Ruggeri si sono presi a capate in faccia con Schulteis/Cowell a proposito di una ragazzina casoumano tremebonda con apparecchio ai denti e grassa (io stavo con Schulteis, ovviamente). Dopo il primo no, ragazzina grassa ha avuto seconda chance e ci ha pensato Véronic a farla passare, con standing ovatione del pubblico. Sublime.

Vabbè. Intanto sono partiti con 3 milioni e rotti e il 13% e spicci: qualcosa in meno del previsto, ma era una puntata di montaggio. Vedremo con le dirette e le vere esibizioni.

FranciaFaMediatalent showtv di franciax factor

TuttoFaMedia • marzo 16


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Comments

  1. yetbutaname marzo 16 - 15:31

    ed ecco che hai risvegliato il ricordo di un lontano episodio che mi fece sentire spettatrice perfida, con la sola scusante dell'involontarietà
    perché in quel posto eravamo andati, con figliolanza e amici, giusto per mangiare una pizza e non per assistere alla serata canterin danzereccia che si svolgeva – a nostra insaputa – nell'area contigua, dove una ragazzetta cantava a gran voce: cara mamma, cara mamma, me l'hai fatta troppo stretta
    (e solo alla fine svelò trattarsi della gonna) in noi suscitando sogghigni di raccapriccio e invece  commozione compiaciuta tra gli astanti del tavolo accanto, rivelatisi poi come genitori, zii e cugini che c'incendiarono con sguardo minaccioso al cogliere di qualche commento non del tutto incoraggiante
    quando la Romagna era fucina di talenti ignorati dalla tv
    ciao

  2. Falloppio marzo 16 - 22:13

    Secondo me ci vuole uno al di sopra di tutto e tutti e cattivo….ma proprio cattivo.

    Tipo me (ma sono impegnato)….allora propongo Keith Jarret.
    Sarebbe troppo bello!

  3. TuttoFaMedia marzo 17 - 20:49

    *Yet: grazie per la bella "fotografia" p.s. ma ti riferivi alla pausini? :D

    *Falloppio: facci sapere quando finisci gli impegni, io prendo pacchetto Falloppio+Keith

  4. yetbutaname marzo 17 - 22:16

    no, no
    la Pausini allora avrà avuto sì e no un paio d'anni
    ignoro chi fosse la volenterosa cantante e se poi sia diventata un nome
    ma l'insieme faceva tanto X-factor, perché c'era un bel gruppetto di partecipanti alla serata concorso canoro ed erano preceduti da sussiegose presentazioni
    ciao

  5. TuttoFaMedia marzo 17 - 22:25

    *Yet: in questo blog tu porti sapere. Grazie per l'uso di "sussiegose"

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