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L'essai, l'assai

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Sanremo 2011, la prima serata fa 12 milioni: Morandi tremebondo, Belen e Canalis si annullano a vicenda, Luca e Paolo “normali”

 

Non doveva esserci un’atmosfera molto serena ieri in Rai. Ok, in Rai non si respira mai un’atmosfera serena: la politica, o quel che la politica dice, o quel che la gente messa lì dalla politica pensa che la politica pretenda o non pretenda. A maggior ragione ieri, in queste ore, in cui i referenti non sono più certi, in cui chi comanda adesso tra cinque minuti magari no. L’Italia sta cuocendo lentamente a bagnomaria, e con essa i nostri pensieri, i nostri dispiaceri, le nostre vite, figuriamoci tutto il resto, la televisione, la Rai, Sanremo.

 

No, non dev’essere stato facile per Gianni Morandi, lui, l’uno su mille che ce la fa, l’emblema del sorriso, del canto e della spensieratezza, la colonna sonora di quattro generazioni, capace di sopravvivere a se stesso e rinnovarsi, rimanendo sempre nelle cose. Non dev’essere stato facile metterci la faccia, mentre là fuori chissà, mentre a Ballarò chissà, mentre ovunque il comandamento numero uno è navigare a vista, poi si vedrà: ecco, cosa poteva tirar fuori Gianni dal cilindro? Gianni che non è un conduttore, e lo sa benissimo, Gianni che ha bisogno di spazio per prendere per mano il pubblico, per tranquillizzarlo, per affabularlo. Cosa poteva fare Gianni, per ribaltare il tavolo, per non rimanere schiacciato da questo gioco evidentemente più grande di molti?

 

Poco e niente. E infatti Gianni, che non è un conduttore e lo sa benissimo, ha atteso l’arrivo del ciclone, si è fatto attraversare da un’emozione senza controllo, ha messo quehe mano avanti e nella prima mezzora ha provato a esorcizzare negatività e correnti avverse, si è affidato alla pingue serenità di Antonella Clerici e dell’incolpevole figlia, ha accettato di mettere a repentaglio una intera carriera imbarcandosi in ridicole telepromozioni, ha fatto finta di non vedere la miseria di ciò che lo circondava, di non guardare quella prima fila con Lorella Landi e Fabrizio Maffei e il balconcino con Georgia Luzi, Laura Freddi e Arianna Ciampoli, ha chiuso gli occhi e chinato il capo, si è rifugiato nell’imbarazzante hype sull’arrivo differito delle due “artiste”, comparse in scena dopo un’ora di programma, non si è sottratto a sketch ridicoli, ha accettato senza lottare i colpi che gli arrivavano in pieno volto e che producevano silenzi, balbettii, addirittura correzioni da parte di Elisabetta Canalis, insomma ha scelto deliberatamente di abbandonare il timone della nave, consegnandosi al nemico di propria sponte ma mai abbandonando la speranza: mezzo secolo di carisma e credibilità varranno pure a qualcosa.
E così, con rassegnata cooperazione, si è andato a posizionare dentro il famoso occhio del ciclone, proprio dove, dicono, regni una calma sovrana: o victoria o muerte, disse qualcuno. E Gianni, bisogna dirlo, per il momento ha vinto: 12 milioni di media per la prima serata del Festival, quasi un televisore su due. Gianni per ora hai vinto, ma adesso è il momento di rilasciare la tensione, calma quei nervi e prendici per mano come solo tu sai fare. Afferra quella chitarra e scende la pioggia ma che faaaa. Gianni, abbiam bisogno di te.

 

 

Lo show. La prima puntata del Festival di Sanremo è sempre la più complicata, specialmente quando il cast, numeroso, deve trovare la cosiddetta amalgama. Puoi fare tutte le prove che vuoi, ma finché non sali sul palco non si può mai dire. Specie se su quel palco ci sale gente senza alcun talento specifico.

 

Belen Rodriguez. Si presenta con i capelli lisci lisci a madonnina e i labbrini da educanda appena uscita dalla confessione del prete. Emozionata oltre ogni dire, perde ogni baldanza e con essa la trebisonda dando spesso le spalle al pubblico (ma Gianna Tani non le ha insegnato niente?) e sbagliando l’intonazione di quasi tutte le battute. Il processo di beatificazione, non ancora completato, prevede la chiamata in causa, ogni tre per due, della sua famiglia al completo: Papà sei contento? Papà, ti è piaciuto? Belìn Belen, voto: 4

 

Elisabetta Canalis. Le apparecchiano addosso l’immagine di quella più aggressiva. Capello mosso e intenzioni impertinenti. Elisabetta, mi raccomando, sciolta. Elisabetta sale sul palco e si ripete: dai Eli fagli vedere chi sei, dai, hanno detto che devo fare quella sicura di sè, quella che fai i dispetti alla rivale. Il punto è che tra il dire, il fare e l’interpretare c’è di mezzo il mare. Un mare di inadeguatezza. Il momento più alto lo raggiunge quando interrompe Morandi per dire una battuta che forse, chissà, ero uno spoiler, o un previously, insomma Sai, Gianni, stare su questo palco è un’esperienza straordinaria. Gianni: ok, Belen, stavamo dicendo, quel succhiotto quando me lo fai? Elisabetta Canalis, voto: 4

 

Luca e Paolo. Tutto sommato outisder sconosciuti al grandissimo pubblico, si muovono a loro agio e con padronanza scenica. Non era complicato, in quel deserto quantico. Però hanno il merito di non strafare e di rimanere nel terreno che è loro congeniale, il controcanto. Ti sputtanerò è già un trionfo sui social e sta rianimando molte anime a corto di satira. Ma, a ben guardarla, è più una consolazione che rimane sul posto che una fuga in avanti. Questo è un mondo di sintesi, e la sintesi (quel che rimane) è un po’ furbetta e facile, e mette sullo stesso piano cose che forse sullo stesso piano non sono. Per cui ci accontentiamo, sorridiamo, lo mettiamo a verbale. Ma il coraggio è ben altra cosa. Davvero efficaci invece quando fanno loro stessi, cioè le Iene, e prendono in giro chiunque in un pezzo serratissimo e moderno. Luca e Paolo, voto: 6,5

 

A dopo con i voti alle canzoni e agli artisti in gara, se così si può dire.

sanremotelevisione

TuttoFaMedia • febbraio 16


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Comments

  1. utente anonimo febbraio 16 - 14:28

    Sì, il coraggio è un'altra cosa, il coraggio è gli Elii e le loro instant songs.
    Che immagino non troveranno mai spazio a Sanremo!
    E quelle due, che pietà… -_-
    G.

  2. utente anonimo febbraio 16 - 15:18

    Quando la Canalis ha chiamato l'applauso per Gianni che è presente da così TANTE generazioni…. volevo spegnere la tv.

  3. utente anonimo febbraio 16 - 15:46

    Gianni è l'unico che si salva…almeno per affetto!

  4. utente anonimo febbraio 16 - 16:57

    Io mi chiedevo.
    Sarebbe mica possibile mettere 1 presentatore max 2, di un genere o dell'altro, che annuncia le canzoni con voce chiara e stentorea e sia mai in grado di fare, diciamo, 3 pezzi comici anzichenò in tutto a sera e via a casa?
    Per quanto sia banale da dire, lasciare che sia 90% musica è impossibile?

    Io le due statuine le odio.

    Marta

  5. TuttoFaMedia febbraio 16 - 17:09

    *Marta: secondo me l'anno scorso ci siamo andati vicino. La prima puntata finì prestissimo, a mezzanotte e mezza, la Clerici era sola e non c'erano nemmeno i comici, più o meno.

  6. utente anonimo febbraio 16 - 17:45

    ah già

    ma io la trovavo irritante, la Clerici, mi sembrava così persa… senza carisma. E comunque, anche che scrive i testi, ommioddio.

    Marta (che comincia a sospettare che forse l'Italia ha i presentatori che si merita)

  7. utente anonimo febbraio 16 - 19:35

    grazie al cielo oggi scende la pioggia a ricordarci che MOrandi è grandissimo a fare altro.

    nulla di nuovo. neanche le stonature, i capelli di nonna papera e " l'inquadradura" di Max sPezz'ali
    ma tanto io stasera son lì

  8. Virginiamanda febbraio 16 - 20:05

    Dunque, a me la Canalis mi sta simpatica, mi fa tenerezza. Ha quel modo di fare un po' come a dire: si ok, non so fare niente, ma tu lo sai quanto mi ci vuole al giorno per avere 'sto corpo che mi porto a spasso? E con tutta sta fatica a correre, fare sport, tenersi in forma etc etc alla fine si mette con uno che manco la guarda e magari è pure gay.
    Non ti fa tenerezza?
    :)

  9. utente anonimo febbraio 16 - 21:41

    sono d'accordo con te: Tu sputtanerò. è troppo facile e furbetta. Poi non dovevano nominare la Boccassini. Come dici te, mettono sullo stesso piano cose che forse sullo stesso piano non sono.
    Più che penso alla canzone, più mi fa arrabbiare. Questo tipo di canzone ha il solo effetto di ridicolizzare tutto il sistema intero, una cosa che aiuta forse più i potenti che gli danneggia, cosa che per altro fanno programmi come Striscia e anche le Iene da anni.
    Per cui niente sorriso.
    dziadgba

  10. TuttoFaMedia febbraio 17 - 10:03

    *Virgh: più che altro mi fa ridere, sciroccata com'è :)

    *Dziadgba: infatti

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