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L'essai, l'assai

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Mario Monicelli.

 

Leggo su Wikipedia che anche il padre di Monicelli si era suicidato. “La vita non è sempre degna di essere vissuta; se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena”. Così disse tempo fa Monicelli a proposito di quel gesto.

Pensavamo spesso, al 95enne che ci esortava alla rivoluzione. Anche la settimana scorsa, dopo il monologo di Corrado Guzzanti che a Vieni via con me citava Amici miei.

E comunque, forse non è il primo film a cui si pensa quando si pensa a Mario Monicelli, ma per me Mario Monicelli significa, innanzitutto, La ragazza con la pistola.

cinemaMario Monicellimorti

TuttoFaMedia • novembre 29


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Comments

  1. utente anonimo novembre 29 - 23:37

    Addio maestro, tu si che hai saputo fare storia.

  2. utente anonimo novembre 29 - 23:50

    se aveva paura di perdere la dignità, ha fatto bene. un paese di merda come questo preferisce vederti cagare sulle piaghe da decubito piuttosto che darti la libertà di morire dignitosamente.

    Zion

  3. utente anonimo novembre 30 - 00:03

    Per me Monicelli era soprattutto I soliti ignoti, e il ricordo della prima volta che ho visto quel film, in una sera d'estate, in terrazza, al buio per non far arrivare le zanzare, col mio babbo, un sacco di anni fa.

    Playmobil

  4. utente anonimo novembre 30 - 00:10

    L'ho studiato, l'ho letto, l'ho apprezzato; penso al finale sulla strada desolata de I Soliti Ignoti. Poi penso inevitabilmente alla "legge del terzo morto" se contiamo Nielsen e Kershner.

    Ilaria

  5. giovanotta novembre 30 - 01:00

    la tenerezza per questo 95enne che era dalla parte dei giovani
    e li incitava a lottare per cambiare la realtà..
    ciao Mario

  6. NoodlesD novembre 30 - 02:39

    Non sarà il primo, forse neanche il secondo, ma avere nel carniere un film come quello, che neanche sta ai primi posti del ricordo rapido, vuol dire che ne hai sfornati tanti di capolavori che è impossibile stilare classifiche.
    A freddo io dico sempre I soliti ignoti e Amici miei che ha il più bel finale della commedia italiana. Non accetto contestazioni su questo fatto! :D

  7. utente anonimo novembre 30 - 08:54

    gli essere umani hanno questa strana idea che la vita sia come le patate: un giorno vai alla despar e ne compri 3-4kg, le cucini come ti pare e se vengono male le butti, chè tanto son tue e ne fai quel cavolo che ti pare..

    che presunzione

    non siamo proprietari della vita: nasciamo nulla per morire nulla, e la dignità che ci sta in mezzo la determiniamo noi con le nostre scelte, non certo il contrario

    rascal

  8. utente anonimo novembre 30 - 09:02

    1)leslie nielsen
    2)monicelli
    3)
    the lead wants more blood…

    #3

  9. utente anonimo novembre 30 - 09:31

    Rascal:

    sono d'accordo con Zion, la dignità è al di sopra di tutto, e bisogna rispettare una scelta che certo facile non deve essere stata.

    la sopportazione ha un limite, evidentemente il limite di Monicelli era questo

    baby

  10. yetbutaname novembre 30 - 09:47

    come una foglia
    ciao

  11. utente anonimo novembre 30 - 10:54

    Ieri sera quando l'ho saputo sono rimasto veramente di cacca.
    La sua è una scelta coerente col personaggio che è stato.
    E la sua scelta è in questi giorni una bella lezione a tutti quei signori "pro life",la vita è nostra e a nostra disposizione.

    Io lo ricordo sopratutto per "la grande guerra",è il suo primo film che ho visto,me lo fecero vedere che ero piccolo…ciao Maestro!

    Andrea

  12. utente anonimo novembre 30 - 11:38

    *baby

    perchè dovrei rispettare la scelta di chi a sua volta non ha rispettato la vita e tutti quelli che a questa vita sono disperatamente aggrappati?

    la debolezza si può compatire ma non giustificare

    rascal

  13. utente anonimo novembre 30 - 11:46

    rascal:

    non è una mancanza di rispetto verso chi lotta per la vita, e per qual motivo lo sarebbe?

    se non si limita la libertà degli altri e non si procura alcun danno, come nel ns caso, perchè dobbiamo condannare?

    in che modo Monicelli avrebbe migliorato la vita ad es. di un malato terminale, rimanendo in vita lui stesso?

    come Andrea, anche io penso che la vita ci appartenga

    baby

  14. utente anonimo novembre 30 - 12:12

    "Isso è sparuto! Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto!"

    stizzofrenica.

  15. utente anonimo novembre 30 - 12:21

    cara baby

    conosci un certo stefano borgonovo?

    costui si trova da qualche anno su una sedia a rotelle, causa sclerosi laterale amiotrofica, nota come sla, o morbo di lou gehrig..

    comunica attraverso gli occhi, l'unica parte del corpo (cervello e cuore a parte) che sembra ancora funzionare

    soffre, tanto, e la morte potrebbe apparire a molti la sua unica speranza di smettere

    perchè non lo fa? chi glielo impedisce?

    com'è che il caro stefano può migliorare la vita degli altri rimanendo in vita?

    sai come fa?

    lo fa mostrando al mondo la sua malattia, a chi sta bene e potrebbe aiutare, a chi sta male e ha bisogno di un esempio.

    lo fa mostrando al mondo le condizioni terribili in cui si trova, e affermando che la dignità non è camminare, parlare e andare a pisciare da soli, ma è amore per la vita al di là dei propri egoismi e delle proprie sofferenze

    stefano sa che la vita non è sua e che presto la restituirà, ma nel frattempo vive e lo fa al meglio, dove il meglio è servire il mondo e non essere serviti da esso

    non condanno monicelli, condanno il suo gesto

    ritenere di non aver più nulla da dare nella vita è un gesto di egoismo, niente di più

    siamo liberi di scegliere, ovviamente, ma non si deve confondere la libertà di sbagliare con la liceità di sbagliare…

    rascal
    rasc 

  16. TuttoFaMedia novembre 30 - 12:35

    *Rascal: non condivido il presupposto alla base dei tuoi ragionamenti, e cioè che le nostre scelte possano essere d'esempio agli altri (esempio positivo o negativo).
    È un pensiero che va molto di moda (tipo da sempre) ma credo faccia acqua da molte parti: "non si deve confondere la libertà di sbagliare con la liceità di sbagliare"
    Sentiamo un po': chi lo stabilisce se un gesto come quello di Monicelli o quello di Borgonovo sia lecito o meno?
    Introdurre il concetto di liceità non aiuta la discussione: perchè io poi ti rispondo che Borgonovo sbaglia a rimanere in vita e tu poi che mi rispondi? Se parli di liceità ti parli a parlare anche di torti e ragioni e, francamente, credo che discussioni come questa o gesti come questo meriterebbero ben altra complessità.

  17. utente anonimo novembre 30 - 12:46

    ciao rascal,

    in altre parole quello che intende uno che "non la pensa come te", e' che la scelta di borgnovo e' tanto "giusta" quanto quella di monicelli. la differenza sta nel fatto che chi ritiene quella di borgonovo giusta, spesso si arroga il diritto di giudicare che l'altra opzione sia sbagliata. a grandi linee invece, chi sostiene la liberta' di una scelta tipo quella di monicelli, ha infinito rispetto  per la scelta di borgonovo. la difesa e' sulla liberta' di scelta. non sulla liberta' di vita. o sulla liberta' di morte.

    hello.

  18. TuttoFaMedia novembre 30 - 12:50

    *ovviamente nel mio commento 16 c'è un errore:
    "Se parli di liceità, finisci col parlare anche di torti e ragioni"

  19. utente anonimo novembre 30 - 13:04

    Rascal però scusa…chi stabilisce cos'è vita dignitosa e cosa no?

    Borgonovo è una declinazione di vita dignitosa…Welby un'altra…Monicelli un'altra ancora.Se io decido di morire,devo avere il sacrosanto di diritto di farlo.
    E non si pensi che la scelta di morire sia facile.Sceglierlo per quanto possa apparire una scorciatoia è doloroso quanto decidere di vivere in condizioni disumane…Immaginiamoci un po la testa di Monicelli prima di lanciarsi dal terrazzo?A me viene l'ansia solo all'idea,mi sento un vuoto allo stomaco…e forse in questo è colpevole anche il nostro Stato,forse se la legge permettesse un modo più dignitoso per andarsene,Monicelli l'avrebbe scelto.

    Andrea

  20. utente anonimo novembre 30 - 13:28

    'Kozzio, splinder di merda si è mangiato il commento a causa di "suspipcious data"
    Quando passiamo a wordpress, TFM tesoro caro? Spero prima che ti tolga la milza usando le bacchette cinesi.

    Cmq il succo era:

    A 95 direi che HA GIÀ DATO.

    Come vivi non ha alcuna connessione col modo in cui decidi di morire.

    Imporre a un uomo di soffrire in modo indicibile per un tuo credo (e dico "tuo" as in "non suo"), quello sì che è egoismo. Il ritenersi depositari de Il Giusto e imporlo al resto del mondo.
    Il consiglio dell'apostolo Rufus in Dogma è sempre valido: considera le idee, lascia stare i credo.
    Clem

  21. utente anonimo novembre 30 - 13:47

    TFM,
    Monicelli è e sempre sarà "Il Marchese del Grillo"
    :-)

    New_AMZ

  22. paturniosa novembre 30 - 13:55

    Per me sarà sempre "Speriamo che sa femmina" e "Parenti serpenti".

  23. utente anonimo novembre 30 - 15:44

    Mario Monicelli, 95 anni, sfugge alla morte buttandosi dalla finestra. [darlene alibigie]  spinoza.it

  24. TuttoFaMedia novembre 30 - 15:53

    *Clem: la milza con le bacchette LoL

    (La cosa bella è che ognuno ha il suo film, o i suoi film. Come diceva qualcuno su, basta questo).

    *Spinoza in grandissimo spolvero. Questa che segnali è la più riuscita, se proprio.

  25. utente anonimo novembre 30 - 16:11

    * tfm

    certo che le nostre scelte sono di esempio per gli altri, sempre… se così non fosse, non esisterebbe un genere umano, bensì un branco di scimmioni a caccia di polli perchè i mammut sono finiti…. è l'evoluzione memetica dell'uomo, è ciò che ci fa sbagliare, imparare e progredire….

    chi stabilisce quale gesto è lecito o no? bè, non c'è solo la legge dell'uomo a stabilire torti o ragioni, ci sono anche le religioni, la filosofia, i partiti politici, la morale, la fede calcistica, il nasdaq, cotto e mangiato della parodi…ognuno ci metta quel che gli pare… parlo in ogni caso di regole, che ci rendono responsabili delle nostre scelte e ci condannano irrimediabilmente ad un giudizio…

    io ovviamente giudico in base al mio pensiero e ai miei principi, ai miei virus mentali e alle mie deviazioni esistenziali, che non ritengo e mai ho ritenuto essere Giusti (ciao clem), ma semplicemente personali…

    monicelli ha voluto porre fine alla sua sofferenza? pace all'anima sua..

    per me il suo è stato un gesto sbagliato ed egoistico, esempio negativo da un personaggio che di esempi positivi ne aveva dati

    compatisco la persona, e anche chi volesse dargli un premio di coraggio per quello che in generale è un gesto di codardia e non certo di dignità

    liberi di scegliere

    liberi di pensare

    rascal

  26. utente anonimo novembre 30 - 16:16

    TFM: non sto scherzando. Cambia piattaforma. Sono mica le bacchette quelle di lusso tutte istoriate, eh. Sto parlando di quelle usa e getta della rosticceria cinese che lasciano tutte le schegge.
    Rascal: credo che parte dell'aggressività che sperimenti da parte di qualche commentatore nasca dal fatto che nonostante quello che scrivi NON siamo liberi di scegliere, è proprio quello il problema :)
    Poi naturalmente essendo l'unica voce che rappresenta quel punto di vista finisce che ti si considera un po' come quello che fa le leggi, ma quella è una classica aberrazione delle interwebz.

  27. utente anonimo novembre 30 - 16:17

    Ero io.
    Clem

  28. utente anonimo novembre 30 - 16:26

    io penso che sia proprio il branco di scimmioni che cerca "l'esempio". e che agli esseri umani spetta la scelta ragionata in base alle proprie considerazioni. considerazioni che comprendono anche la "scelta" di cercare "un esempio" da seguire. o da non seguire. o da sapere che c'e'  per poi fare o solo pensare simile ma con la propria variante. io credo che il sentirsi in "diritto" di stabilire che una scelta cosi' sia "sbagliata" non tenga in considerazione che "puo' darsi", ma "anche no". e non e' dato a terzi "stabilirlo". semplicemente perche' i terzi non sanno il comedove, il perchequando, il comechi. 

    hello

  29. utente anonimo novembre 30 - 16:30

    ah e poi volevo aggiungere una cosa che mi pare che rascal non colga. la cosa del premio. nessuno vuole dare un premio a chi scelga una soluzione piuttosto che un'altra. perche'  mai sta cosa del premio? mi pare una cosa di argomento cosi' insindacabile che come non bisogna condannarla come sbagliata, neanche bisogna bollarla come "giusta". scelta scelta scelta. in se. e per se.

    hello

  30. utente anonimo novembre 30 - 17:03

    La grande guerra. Uno di quei film da vedere per capire un po' di quello che siamo ancora. Condivido, a riguardo del gustatore Rascal, (positivo ne', mi stai simpatico) il commento di Clam. Parte del problema, perché poi ogni gesto è unico e rispettabile, è che NON abbiamo scelta. Consiglio di visione: mare dentro.

    P. 

  31. utente anonimo novembre 30 - 17:07

    @rascal: 'non siamo proprietari della vita'. mi sfugge a chi appartenga allora.

  32. utente anonimo novembre 30 - 18:09

    Anche per me Monicelli è soprattutto LA RAGAZZA CON LA PISTOLA, ra l'altro con una Monica Vitti al suo meglio… 
    Non ho tempo ora di leggere tutti i commenti a questo post, TFM, voglio solo dire che stranamente al pensiero di lui che si è suicidato oggi non sono stata per nulla triste.
    Perché per me lui si è suicidato felicemente, si può dire? Felice di aver vissuto una vita come ce ne sono poche, e di aver scelto di non voler passare gli ultimi anni della vita in balia di tubiu e di letto di ospedale.

    porto estrema stima e rispetto al suo gesto, + alla sua personalità. e alla sua arte,
    Ciao
    Sara

  33. utente anonimo dicembre 1 - 00:16

    è da tempo che leggo questo blog ed è con estrema titubanza che mi accingo a partecipare ad una discussione, evidentemente le sujet non riesce proprio a lasciarmi indifferente e m'impone, m'impongo, di rispondere. l'argomento suicidio lascia un groviglio di fili penzolanti troncati a casaccio, per i quali chiunque tenti di dare, darsi, una qualsiasi spiegazione pecca di un'ingenuità, più o meno fastidiosa, che appare lampante alla maggioranza delle persone che ivi hanno commentato. che il rimanere in vita in una situazione di grave handicap non possa altrettanto essere considerato un atto di egoismo, visto che costringe altri a prendersi cura di tale persona, volenti o nolenti, mi è oltremodo inspiegabile. di fatto nessuno di noi viventi può avere la certezza di cosa possa passare per la testa di qualcuno che decide di porre fine alla sua vita. stop. pertanto, trovo che sarebbe più ragionevole prenderne atto ed evitare qualsiasi commento in merito, sia verso chi abbraccia la vita a tutti i costi, sia verso chi questa vita decide di abbandonare. ma tant'è che al mondo c'è sempre qualcuno che si arroga il diritto di esprimere la propria opinione e non c'è verso di fargli capire l'infondatezza delle sue teorie. g.

  34. TuttoFaMedia dicembre 1 - 10:16

    *Rascal: certo che le nostre scelte possono essere d'esempio, ma non devono esserle. Monicelli o Borgonovo non devono esserlo per nessuno, se poi possono esserlo è un'altra storia.
    Dici: "io ovviamente giudico in base al mio pensiero e ai miei principi" Appunto. Ma allora non mi pare il caso di trarre da casi particolari giudizi generali. "io non avrei fatto come monicelli". Punto. Senza aggettivi giudicanti. Perché questo continuo giudizio di tutto?
    Mi viene in mente il dibattito penoso e ipocrita di qualche anno fa sulla fecondazione eterologa. Molta gente votò NO perché "No, io certe cose non le faccio".

    *Clem: cambiare piattaforma. parliamone. trasferirmi su wordpress e iniziare da zero non si può. butto 5 anni di blog? dovrei importare tutto. e non sono capace, molto semplicemente :)

    *g: io credo che ognuno possa dire e fare quello che vuole. in generale, proprio. poi non condivido l'uso spericolato di aggettivi e giudizi, ma appunto è una non condivisione. (comunque grazie per l'intervento)

    *In generale grazie a tutti per il contributo alla discussione.

  35. utente anonimo dicembre 1 - 12:32

    *tfm

    non ti comprendo…

    siamo forse fermi al vecchio "ma se lui si butta nel fosso, tu lo segui?"?… il mio commento non era così banale…

    a meno che uno non viva da eremita sull'everest, l'uomo è un animale sociale, che vive per-e-grazie-a gli altri, e le cui scelte non possono mai riguardare solo se stesso ma il mondo stesso in cui vive..

    "le nostre scelte possono essere d'esempio, ma non devono esserlo"

    nessuno ha mai parlato di "devono", perchè infatti basta e avanza quel "possono" a renderci responsabili delle nostre scelte…

    è molto, molto comodo dire: la vita è mia, scelgo io cosa farne.. è quella giustificazione che rende passabili all'uomo tutti i suoi egoismi e le sue debolezze, che gli consente di trasportare il metro quadro mentale in cui si autosegrega in mezzo alla gente e di illudersi che basti non fare del male diretto a nessuno per avere la coscienza a posto..

    ecco: io la penso così, c'ho 'sta fissa mia personale che non sono un eremita che batte i denti sull'everest ma un uomo tra uomini che condividono la vita.. sottolineo: condividono.

    il mio pensiero assolutamente personale è che ognuno ha la sua coscienza e in base ad essa fa le proprie scelte: chi ritiene che nei miei precedenti commenti abbia negato il diritto a fare ciò, ha letto male ("PER ME il suo è stato un gesto sbagliato ed egoistico").
    Rivendico invece il diritto mio di pensare che certi gesti sono delle emerite cazzate, rivendico il diritto di poterlo scrivere, e anche il diritto, se mi aggrada, di GIUDICARE, che, vocabolario alla mano, non significa solo pronunciare sentenze, ma anche PENSARE. 

    sono lieto che questo blog mi consenta ciò

    rascal

  36. utente anonimo dicembre 1 - 19:41

    rascal, mi chiedo quanto tempo tu abbia per discutere su tutto…ma non ce l'hai un'attività?
    pure un certo baby non scherza!!!!

    Woodhead-special guest-vuvuzela-morandi

  37. TuttoFaMedia dicembre 1 - 20:21

    *36: dai su non facciamo partire i flame. ognuno dice quello che vuole e ci mette tutta la foga che vuole, sempre nei limiti.

  38. utente anonimo dicembre 2 - 10:24

    TFM: ti ho scritto sulla migrazione. Colpa dua, hai detto "parliamone" :P . Ho delle bacchette cinesi di ebano e palissandro non scartavetrato, just in case.

    Rascal: resta il fatto che non stiamo realmente parlando di scelte, dato che (almeno in Italia) non si può scegliere :)

  39. laislabonita dicembre 2 - 11:02

    Boh, io una biografia che si chiude con morto suicida a 95 anni la trovo geniale. Quasi quanto è esilarante il fatto che nemmeno quando hai un secolo sei esonerato dalle sgridate. Tutto il resto è in quella frase di Spinoza.

  40. TuttoFaMedia dicembre 2 - 13:53

    *Clem: vado

    *Isla: esilarante come il fatto che manco da morto ti lasciano in pace. binetti rispetta il prossimo tuo!

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