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L'essai, l'assai

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L’ipocrita indignazione di chi attacca Federica Sciarelli (e la televisione)

 

Credo che l’indignazione sia uno dei sentimenti più facili che ognuno di noi possa provare. Indignazione nel senso di gridare allo scandalo, di puntare il dito contro qualcuno facendo leva su una posizione dominante fatta di preteso buon senso, di logica, di bontà.
Credo anche che sia necessario lottare con tutte le forze contro questa facilità, e andare anzi in direzione ostinata e contraria, per cercare di allargare il più possibile il quadro e non fermarsi ai singoli particolari, che impongono giocoforza una visione ottusa delle cose.

Ieri sera, in diretta su Raitre, a Chi l’ha visto, Federica Sciarelli ha dovuto dare la notizia della morte di Sarah Scazzi alla madre, collegata da casa dello zio, presunto assassino della ragazza.

Oggi molti si indignano e gridano allo scandalo: la tv doveva fermarsi, la Sciarelli deve vergognarsi.

Ma di cosa dovrebbe vergognarsi Federica Sciarelli? Di condurre da anni una trasmissione senza la quale, per esempio, il caso di Elisa Claps forse sarebbe ancora insoluto?
La notizia della morte di Sarah è arrivata alle agenzie prima ancora che la madre ne fosse informata ufficialmente. La madre stava in diretta televisiva, è vero.
Ma, particolare che gli ipocriti dimenticano o fanno finta di dimenticare, la madre in televisione ci stava *proprio* perché voleva avere delle notizie, perché, ostinatamente, voleva tenere acceso un fascio di luce sul caso di sua figlia, nella paura che potesse essere dimenticata.

Chi vorrebbe ricevere in diretta tv la notizia della morte della propria figlia? Nessuno, ovvio.
Ma prima di cedere a questa ovvietà, di urlare alle finestre i vari Che schifo e Dove andremo a finire, forse sarebbe anche il caso di chiedersi, ad esempio, perché la madre di Denise Pipitone per anni ha dovuto presidiare il mezzo televisivo in quel modo, perché la situazione di Sarah sia stata gestita in modo così maldestro, perché un fatto non esiste se non viene illuminato dalla televisione e, infine, perché molti credono che la televisione sia il Male, un mondo popolato da farabutti pronti a tutto in nome dell’audience.

Ieri sera la televisione, in questo caso il servizio pubblico, stava facendo il proprio dovere, nè più e nè meno: informare su un caso che più di altri ha scioccato l’opinione pubblica. Fine. A differenza di altri programmi di informazione, Porta a porta e Matrix, che hanno bucato la notizia in quanto registrati, Chi l’ha visto ha mantenuto la propria solita condotta, non ha speculato su nulla, anzi ha gestito nell’unico modo possibile quel che stava succedendo.
Certo, sarebbe stato meglio che tutte queste assurde coincidenze non si fossero sommate l’una sull’altra fino a produre questo stridore che tutti avvertiamo, ma purtroppo è successo.
Chi oggi si scaglia contro Federica Sciarelli, Chi l’ha visto e, in ultima istanza, contro la televisione, si comporta esattamente come chi vede nella Rete la causa di tutti i mali: gli occhi fissi sul dito e i piedi fuori dalla realtà.

giornalisti in prima lineatelevisione

TuttoFaMedia • ottobre 7


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Comments

  1. partlycloudy ottobre 7 - 15:09

    Sono assolutamente d'accordo con la tua lucida analisi.
    Faticavo ad esprimere un mio punto di vista perchè, davanti alla spettacolarizzazione del dolore, ormai siamo tutti ipersensibili e ipercritici. In questo caso però penso che davvero non ci sia stata volontà di strumentalizzare l'accaduto.
    E la cosa che mi ha colpito di più, davanti ad una tv nella quale tutti sono pronti ad urlare i propri sentimenti (siano essi negativi o positivi poco importa), è stato il volto impietrito di questa madre, lontano anni luce dai teatrini sguaiati e volgari dei "programmiverità, vicinoalllagente, specchiodelquotidiano".

  2. yetbutaname ottobre 7 - 15:14

    hai ragione
    (solo che a me sembra indelicato anche guardarla, la televisione, in certi casi)
    ciao

  3. utente anonimo ottobre 7 - 15:34

    Scagliarsi contro la Sciarelli per la trasmissione in sè non ha senso perché lei ha fatto fino in fondo il suo mestiere di giornalista. Anzi, mi sorprende che alla fine abbia chiesto alla madre se voleva interrompere il collegamento. Il momento in cui si è spezzato il giocattolo, a mio parere, è stato il pianto di Sabrina (figlia dell’assassino e cugina di Sarah) dietro le telecamere, che ha ridato al tutto il suo triste e angosciante senso umano. Prima di quel pianto è stato un vorticoso e caotico susseguirsi di agenzie, con il povero avvocato che invitava alla calma e a non affrettarsi nelle conclusioni.
    Da criticare, più che altro, ci sono la condotta della Sciarelli e della regia di “Chi l’ha visto?”, che hanno ripetutamente cercato il climax tragico, inquadrando spesso il volto della madre, con l'evidente speranza che scoppiasse a piangere. I pochi secondi di primo piano su di lei quando la Sciarelli ha letto l’agenzia che parlava della confessione sono significativi. Ci saranno rimasti male in regia che la madre sia rimasta paralizzata dallo shock della notizia appresa con un faro della televisione puntato addosso.

  4. utente anonimo ottobre 7 - 15:52

    Con tutto il rispetto ma non sono per nulla d'accordo con questa analisi.
    E' vero, la madre era in tv per mantenere viva l'attenzione sulla figlia, e questo è triste e paradossale, ma cosa c'entra con la delicatezza che una giornalista "potrebbe avere" nel momento in cui riceve la notizia più tragica, epilogo di un'attenzione mediatica così forte da far sì che la madre riceva la notizia non dall'autorità giudiziaria, bensì dai media che non vedono l'ora  di offire caldo caldo lo scoop in diretta?
    si chiama etica:informare lo spettatore sui fatti, e non sulle emozioni.
    il programma ha certamente dei meriti, come hai elencato, ma di certo non accavallare notizie e presunte smentite senza tatto e in maniera concitata dire: a quanto pare, sembra che siamo arrivati al corpo!!!potremo sbagliarci, ma pare che stiamo avendo conferma che tua figlia è morta, non si sa da chi, forse il tuo parente, non si sa dove,ma potremo sbagliarci.qualcuno porti dell'acqua alla signora!e la cugina dov'è? piange comprensibile.non vuole dire di fronte le telecamere come sta vivendo i primi momenti della notizia?
    se giornalismo vuol dire informazione, se la madre davvero voleva rimanere in collegamento con la trasmissione per avere notizie che purtroppo non arrivavano per le giuste vie, sarebbe bastato interrompere il collegamento ed informare privatamente, e dopo, informare i telespettatori.si sarebbero tutelate le persone coinvolte, senza mancar loro di rispetto.

  5. utente anonimo ottobre 7 - 15:54

    Con tutto il rispetto ma non sono per nulla d'accordo con questa analisi.
    E' vero, la madre era in tv per mantenere viva l'attenzione sulla figlia, e questo è triste e paradossale, ma cosa c'entra con la delicatezza che una giornalista "potrebbe avere" nel momento in cui riceve la notizia più tragica, epilogo di un'attenzione mediatica così forte da far sì che la madre riceva la notizia non dall'autorità giudiziaria, bensì dai media che non vedono l'ora  di offire caldo caldo lo scoop in diretta?
    si chiama etica:informare lo spettatore sui fatti, e non sulle emozioni.
    il programma ha certamente dei meriti, come hai elencato, ma di certo non accavallare notizie e presunte smentite senza tatto e in maniera concitata dire: a quanto pare, sembra che siamo arrivati al corpo!!!potremo sbagliarci, ma pare che stiamo avendo conferma che tua figlia è morta, non si sa da chi, forse il tuo parente, non si sa dove,ma potremo sbagliarci.qualcuno porti dell'acqua alla signora!e la cugina dov'è? piange comprensibile.non vuole dire di fronte le telecamere come sta vivendo i primi momenti della notizia?
    se giornalismo vuol dire informazione, se la madre davvero voleva rimanere in collegamento con la trasmissione per avere notizie che purtroppo non arrivavano per le giuste vie, sarebbe bastato interrompere il collegamento ed informare privatamente, e dopo, informare i telespettatori.si sarebbero tutelate le persone coinvolte, senza mancar loro di rispetto.

  6. utente anonimo ottobre 7 - 16:42

    Ahem.
    Bel discorso, intendiamoci.
    Però oggi mi trovo ovunque cronache della questione Sarah Scazzi accompagnate poco sotto da (MinchiaCheDueCoglioni) dichiarazioni di Annamaria Franzoni, e interviste a tutti gli *logi possibili rilascianti interviste infarcite da analisi *logiche sulla faccenda.
    Nel frattempo, le bande armate sono diventate legali, la crisi di governo viene rimandata con mezzi quantomeno dubbi e fumosi, e soprattutto stanno perquisendo la sede dell'House Organ berlusconiano per presunte minacce alla Marcegaglia, rea di avere espresso meno che completa soddisfazione nei confronti dell'operato del governo.
    Sarò un complottista, ma vedere sta roba di Sarah Scazzi in primo piano sul corriere mentre quella della perquisizione a Il Giornale è in secondo piano mi fa ritenere che sia il caso di non porsi neanche il problema, perché nel momento in cui te lo poni sei già cascato nella trappola, distratto dal pupazzetto di stoffa.
    Clem

  7. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

    BRAVOOOOOOOOO!!!!!!!
    Ho letto oggi un articolo su TgCOM, signori tiggìcom! (quihttp://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo492724.shtml), dove scrivono che la sciarelli e chi l'ha visto non ha senso del pudore! Mi stava uscendo il fumo dalle, orecchie e dal naso! tgcom uno dei giornali online più insulsi e senza vegogna!

    Che poi la puntata la stavo vedendo, visto che è uno dei miei programmi di giornalismo preferiti in assoluto, e in tutti i modi a chi l'ha visto cercato di fermare il fluire delle informazioni che arrivavano incontrollati alla madre di sarah attraverso il telefono. c'erano giornalisti (tra cui del corriere) che telefonavano alla madre per chiedere se la figlia era stata trovata morta! Nel mentre repubblica online metteva la notizia, prima ancora di essere ufficializzata per poi ritirarla e mettere una "svolta nelle indagini". Federica Sciarelli è stata super professionale, non ha confermato niente finché non è arrivata l'ansa e dopo la chiusura del collegamento con la madre. probabilmente gli altri sono invidiosi solo di aver bucato la notizia.

  8. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

    BRAVOOOOOOOOO!!!!!!!
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  9. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

    BRAVOOOOOOOOO!!!!!!!
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  10. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

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  11. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

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  12. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

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  13. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

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  14. utente anonimo ottobre 7 - 16:49

    BRAVOOOOOOOOO!!!!!!!
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    Che poi la puntata la stavo vedendo, visto che è uno dei miei programmi di giornalismo preferiti in assoluto, e in tutti i modi a chi l'ha visto cercato di fermare il fluire delle informazioni che arrivavano incontrollati alla madre di sarah attraverso il telefono. c'erano giornalisti (tra cui del corriere) che telefonavano alla madre per chiedere se la figlia era stata trovata morta! Nel mentre repubblica online metteva la notizia, prima ancora di essere ufficializzata per poi ritirarla e mettere una "svolta nelle indagini". Federica Sciarelli è stata super professionale, non ha confermato niente finché non è arrivata l'ansa e dopo la chiusura del collegamento con la madre. probabilmente gli altri sono invidiosi solo di aver bucato la notizia.

  15. utente anonimo ottobre 7 - 16:56

    tieffemmino, io di sicuro sono poco moralista e non ho visto (ne' penso che mi mettero' a cercare dei filmati) ma mi dici che la notizia e' stata data dalla conduttrice in diretta, con la madre inquadrata in collegamento?

    Se e' cosi fa schifo, e' inaccettabile e la sciarelli e' una giornalista mediocre oltre che, francamente, una poco di buono
    E per sciarelli intendo pure la regia e tutti i responsabili del programma

    Se hanno dato la notizia durante il programma ma alla madre e' stato comunicato mentre NON era in collegamento con le telecamere puntate (e magari con la cortesia di qualche minuto di anticipo rispetto a quando la notizia e' stata data in pasto al pubblico) posso capire e probabilmente era la cosa giusta

    palbi

  16. TuttoFaMedia ottobre 7 - 16:59

    *Chicago: non sono d'accordo con il tuo punto di vista sul regista e soltanto perché fai un processo alle intenzioni. Siamo in televisione, la madre è al centro di tutto, inevitabile (nè giusto nè sbagliato) che si stringa sul primo piano. Se questo fosse il metro dovremmo chiudere tutti i programmi per sempre. Lo facciamo?

    *Anonimo4: se qualcuno si è sentito mancato di rispetto, noi non possiamo saperlo nè giudicarlo. Spetta alla famiglia e alla madre, dirlo, eventualmente

    *Clem: in generale sarei d'accordo con te. QUando il Corriere (molto più di Repubblica) "nasconde" o "protegge" certe notizie. Ma in questo caso no, l'opinione pubblica è davvero sconvolta, è una notizia che aprirebbe i tg di tutto il mondo. Concordo sullo spazio maggiore dato a Cogne piuttosto che a Marcecaglia invece

    *Beat: infatti, dei giornalisti che chiamavano la signora sul cellulare nessuno parla. Boh.

  17. TuttoFaMedia ottobre 7 - 17:05

    *Palbi: la vicenda è molto più complessa di come possa apparire. Non c'è stato un momento ufficiale in cui Sciarelli abbia detto la frase "Signora sua figlia è morta" così, a schiaffo. Il punto è che la signora era in collegamento. Le notizie sulla presunta confessione e sul presunto ritrovamento del corpo erano già cominciate a circolare, la signora aveva già ricevuto telefonate da giornalisti. Sciarelli, non avendo alcuna conferma ufficiale, a un certo punto ha detto: Signora, si sta rendendo conto di quanto sta succedendo? Possiamo chiudere il collegamento quando vuole.
    Questo è successo, non è questione di moralismo o non moralismo, è questione di vedere al di là di una frase o di (non) fare un processo alle intenzioni sulla base di un sentimento ovvio e scontato. Tutto qua.

  18. utente anonimo ottobre 7 - 17:06

    Ciao TFM.

    Lo ammetto: non ho seguito la vicenda-Sara (e oggi mi sento come uno arrivato da marte), nè tanto meno ho visto (mai nella mia vita una puntata) di Chi l'ha visto. Quantomeno non una intera.
    Per cui non so cosa è successo.
    Certo che se i toni sono stati quelli citati dall'utente anonimo nel post doppio, beh …. da indignarsi ce n'è eccome.
    Non per aver dato la notizia alla madre che era lì per avere notizie, ma per il modo in cui (ripeto: se è andata come raccontato da utente anonimo) si sono "buttati" sulla preda.

    Sandro

  19. TuttoFaMedia ottobre 7 - 17:13

    *Sandro: l'utente anonimo parte da un pregiudizio di fondo, cioè la tv fa schifo e vogliono tutti speculare sulle tragedie. Io ho dato una lettura diversa al tutto. Non ho riscontrato questa volontà. Considera che Chi l'ha visto è un programma che non guardo, che non mi piace proprio per i temi che tratta e per l'effetto che mi fa. Quindi non sono proprio un fan. E poi Sciarelli è una professionista seria, qua la si vuole far passare per una qualsiasi conduttrice di infotainment

  20. utente anonimo ottobre 7 - 17:27

    Posso essere d'accordo con te caro, ma toglimi una curiosità (dato che, ripeto, non l'ho vista)…
    Ma la frase "non vuole dire di fronte le telecamere come sta vivendo i primi momenti della notizia?" se l'è inventata utenteanonimo o è stata realmente pronunciata?
    Perchè in base a questo cambia il mio giudizio.
    Come quella testadiminchia che andava ad intervistare la gente che dormiva in macchina dopo il terremoto di perugia e domandava loro "come mai dormivano in macchina" ….

    Sandro

  21. NoodlesD ottobre 7 - 17:37

    Devo essere sincero: quando ho sentito la notizia oggi, al tg, ho subito pensato ecco la tv che mercifica sul dolore delle persone. Poi però mi son dovuto ricredere di fronte all'intervista alla Sciarelli, che ha esposto le sue motivazioni con una chiarezza e coerenza cristalline.
    In fondo, come tu scrivi, è questo che fa Chi l'ha visto. cerca le persone. Purtroppo stavolta ha trovato un cadavere e non una ragazza. Forse però fa più impressione la notizia del suo assassino e il fatto che la madre fosse a casa sua (ma questo nulla c'entra con tv, sciarelli e chi l'ha visto, è un'assurdità crudele della vita).
    Piuttosto ora ci sorbiremo – già lo stiamo facendo eh – una valangata di trasmissioni post-fatto che inzupperanno nella vicenda, rotolandosi come i coccodrilli africani. Brrr.
    Sull'affare di Denise, hai scritto una cosa molto importate. Quando si dice se non sei in tv non sei nessuno, con quel – giusto – tono moralmente secrabile, dimentichiamo di quanto invece possa essere importante la tv come mezzo pubblico, come riflettore per non far perdere le speranze e soprattutto non far frenare le ricerche. Quando penso che la madre di Denise ancora non sa nulla di sua figlia…

  22. utente anonimo ottobre 7 - 18:11

    col magone rispondo. non ho visto il programma. non ho mai visto il programma. non guardo programmi che scavano. perchè non lo sopporto. ma come madre capisco la necessità di esserci e di sapere. come madre voglio essere sopra tutto il resto. e non mi importa che cosa e come. come madre voglio prima di tutti sapere. avrò poi tempo per indignarmi. se il cuore me lo permetterà doo una notizia simile.

  23. utente anonimo ottobre 7 - 18:21

    Ottima analisi, nel senso che sento di condividerla in larga parte. Onestamente ieri sera non mi è sembrato ci fosse della morbosità nel comportamento dell Sciarelli che fino alla fine (ovvero: finchè non hanno iniziato a telefonare alla madre) ha tentato di evitare di dare la notizia. Dopodichè ha correttamente cercato di capire fino a che punto le informazioni fossero corrette. Tutto quello che verrà adesso (tg grondanti lacrime, funerali con battimani, programmi di infotainmenti con salotti e madonne lacrimevoli che si domanderanno perché è successo quel che è successo, criminologi ingrigiti che svolgeranno il rosario del cellulare e del desiderio di confessione….) tutto questo sarà di cattivo gusto. Ma la Sciarelli, ieri, non ha fatto altro che fare il suo lavoro, così come il suo programma le intimava di fare.
     

  24. utente anonimo ottobre 7 - 19:54

    ma è possibile che dobbiamo accetttare senza lamenti e rimproveri come la televisione ci da l'informazione? La televisione (pubblica) lavora per noi, e se non siamo contenti deve migliorarsi. Schiva ( la televisione in generale)le critiche con critiche verso chi assiste la tv. "Vi diamo le notizie cosi, perchè vi piace in questo modo, ci date l'audience", ma che discorsi sono? Non ci piace questa tv cinica, non ci piace ( alla maggior parte, dai commenti che leggo), come lo dobbiamo dire? Non ci piace, come non vogliamo guerre, come vogliamo giustizia. Come bisogna dire le cose in questo paese? Non ci piace il modo in cui la Sciarelli ( e il programma in sè, registi, autori, ecc) ha gestito la situazione, non -ci   – piace  . In questo caso il programma era Chi l'ha visto, ma questo non vuol dire che se fosse in un altro programma ( otelegiornale) la vicenda sarebbe diversa. I sentimenti e la dignità umana vanno rispettati in tutti gli ambiti, soprattutto in quello televisivo, che dovrebbe essere ancora più incisivo sul carattere etico e morale delle cose. Che i giornalisti siano "sciacalli" per natura ( perchè il sistema cosi richiede)  è risaputo da tanto tempo, ma è anche vero che può esistere il buon giornalismo senza  "succhiare" il dolore degli altri. Può essere una gran professionista, (non conosco la sua carriera) ma in questo caso ha sbagliato.

  25. utente anonimo ottobre 7 - 20:12

    Completamente d'accordo. Ci sono posti sconosciuti in Italia, tipo Avetrana, dove l'ignoranza e l'incompetenza tocca anche gli inquirenti/ forze dell'ordine. I giornalisti in questi casi sono fondamentali. Soprattutto Chi l'ha visto. Proprio ieri sera la Sciarelli aveva mostrato un video in cui un poliziotto prelevava un reggiseno, elemento di indagini, a mani nude, dal terreno dello zio. Tanti anni di Gessica Fleccer e di Tenenente Colombo non c'hanno insegnato niente? Un mese per risolvere un caso del genere, dando la colpa a facebook e ai maniaci che spuntano dal nulla? Quando bastava interrogare lo zio, visto che la ragazza era scomparsa mentre si recava a casa sua? (Lo zio mai interrogato, fino alla scorsa settimana)
    Detto questo, mediaticamente il caso funziona, come al solito, per un unico motivo: il nome della vittima. Il nome è fondamentale. Denise Pipitone, Elisa Claps e Sara Scazzi. Si fosse chiamata Maria Bianchi la notizia non avrebbe avuto tutta questa eco. Vedi LAURA SCIMONE.

    Mirko

  26. utente anonimo ottobre 7 - 21:11

    Premetto che non ho visto la trasmissione ma ho letto della polemica a tarda notte. Come primo impatto mi ha dato fastidio proprio come quando vedo il giornalista che va a chiedere "come si sente?".
    Ho saputo da te ora che gli altri giornalisti chiamavano al cellulare la signora e questo aggiunge il mio disgusto su un certo tipo di giornalisti.
    Ho visto altre volte chi l'ha visto in maniera distratta (giusto perchè lo stavano guardando i miei) e in effetti mi è sembrata una trasmissione seria e soprattutto un tipo di giornalismo utile perchè come ha detto la sciarelli in un intervista oggi e come hai ribadito tu altrimenti questa gente scomparsa finirebbe dimenticata.
    Ripeto: all'inizio anche io mi sono incacchiato, ma con questo non voglio dire che la notizia non andava data o che stavano solo facendo sciacallaggio.
    Non so se sia capitato altre volte una cosa del genere (che arrivasse in diretta la notizia del ritrovamento del cadavere) ma mi pare che questa sia la prima volta, probabilmente anche loro si sono trovati spiazzati.
    Io però sono interessato alla notizia e non alla faccia dei parenti quando ricevono la notizia per vedere se piange o no, come reagisce ecc.
    Spero per la prossima volta, che pur continuando a dare le notizie agli spettatori e alla famiglia, per rispetto, almeno levino il collegamento video. 
    A mente fredda comunque tutta la polemica è davvero di scarsa importanza, per non dire nulla, rispetto alla tragedia che è avvenuta

  27. utente anonimo ottobre 7 - 22:25

    Sono ipocrita perchè non vorrei essere la madre di Sarah che apprende la notizia con una telecamera puntata adosso, dovendo rispondere domande di una giornalista (che almeno in apparenza sembra) senza cuore?

  28. utente anonimo ottobre 7 - 22:33

    La televisione è molto più manipolata che internet, paragonare i due mezzi d'informazione, soprattutto in questo contesto, è fuori luogo. E' criticabile internet perchè dei ragazzini usano la rete per elogiare il gesto di Michele, lo zio? No, non è da imputare internet, ma i ragazzini.

    E' da incolpare la tv per come la Sciarelli e il suo staff hanno gestito la diretta? No, è da incolpare la Sciarelli e il suo staff.
    Non si sta facendo un processo alla televisione, "origine di tutti il male", ma alle persone che fanno diventare questo mezzo qualcosa da criticare. Usiamo internet, usiamo internet in modo inteligente e saggio, per farci diventare persone migliori, e non persone più ricche o con più successo.

  29. utente anonimo ottobre 7 - 22:43

    La nostra società dovrebbe fermarsi e riflettere, tutti , noi telespettatori e la giornalista in questione, insieme al mondo politico, ai genitori, agli insegnanti. Cosa ci sta succedendo? Che civiltà stiamo lasciando ai nostri figli? Zii che invece di giocare, voler bene i nipoti, li stuprano. Giornaliste che al dare l'informazione oltrepassano i limiti dell'etica e non rispettano il dolore di una madre. Da dove prende origine tutto ciò? Dove stiamo sbagliando?

  30. utente anonimo ottobre 8 - 00:26

    Mah, a me sembra che, su questo ed altri blog, la maggior parte dei commenti scandalizzati provenga da persone che non hanno visto la puntata, né conoscono la trasmissione, e ne parlano partendo dall'equivoco di scambiarla per la "Vita in diretta": la troupe di "Chi l'ha visto" non si è precipitata sul posto quando è iniziato il tam tam sul ritrovamento del corpo, ma si trovava già a casa della famiglia, perchè il suo scopo è ritrovare gente scomparsa. Punto. Io alla Sciarelli imputerei altri difetti, tra cui una padronanza dell'italiano spesso traballante e un certo giustizialismo di fondo nella conduzione delle inchieste sugli scomparsi, ma non certo il cinismo, o la spettacolarizzazione del dolore dei famigliari, che dalla trasmissione è sempre tenuto accuratamente fuori. La risoluzione di un caso durante una diretta rappresenta una (tragica) eccezione, e a me sembra che la Sciarelli l'abbia gestita in maniera equilibrata, senza speculare sulla madre, che d'altra parte si trovava lì di sua spontanea volontà e sempre di sua spontanea volontà ha deciso di andarsene quando la notizia della confessione dello zio è diventata ufficiale.

    poi più che tessere geremiadi sul "dove andremo a finire, cosa insegneremo ai nostri figli" (commento # 22) forse sarebbe il caso di indagare sulle condizioni socio-economico-culturali che permettono la formazione e la conservazione di clan familiari in cui l'abuso e il delitto sono possibili e persino tutelati da una rete di connivenza (dubito che nessuno sapesse nulla dello zio).
    Beatrice

  31. utente anonimo ottobre 8 - 08:17

    Io ho visto la trasmissione e credo sarebbe stato molto più professionale, quando alla Sciarelli cominciavano ad arrivare le varie notizie – i comunicati stampa ad un certo punto le piovevano addosso – dire: "Signora Concetta, dato che la situazione si sta complicando e noi da questo studio non possiamo essere certi di nulla, chiudiamo il collegamento. Credo che abbia bisogno di venire informata dalla pubblica autorità E IN PRIVATO di quello che sta accadendo". Diciamolo, la Sciarelli all'inizio ci ha provato e poi si è lasciata prendere dalla foga del giornalista con uno scoop incredibile tra le mani. È una professionista, ma solo perché il programma è 'Chi l'ha visto?' non se ne può parlare male?

    Indecenti i giornalisti che chiamavano la mamma al telefono per avere delle risposte, tanto quanto la Sciarelli e l'inviata che hanno chiesto 3 volte a Sabrina di dire qualcosa davanti alle telecamere e continuavano a ripetere la parola "cadavere", "corpo" in quella casa, in una totale mancanza di rispetto nei confronti di una mamma, di un fratello e di una cugina. Non si tratta di essere giornalisti professionisti o meno, in certi casi bisogna solo essere umani. Tu andresti da un tuo amico, o anche da uno sconosciuto, a dire "Stanno cercando il CADAVERE di tuo figlio?". Io no, semplicemente per decenza e per rispetto. E questo è tutto quello che è l'altra sera è stato sacrificato a favore dello share.

  32. utente anonimo ottobre 8 - 08:25

    Sai come andava veramente gestita la cosa? Andavano in nero, comunicavano a madre e famigliari la notizia a telecamere spente, con la pudicizia e il rispetto doveroso per la situazione e tornati in diretta, con la probabile sospensione del collegamento, si spiegava ai telespettatori come mai la madre non era più in video e si dav la notizia.

    Far vedere lo strazio della madre e come reagiva allo scock non aggiungeva nulla alla notizia in sè, ma ha solo aiutato la spettacolarizzazione.

    Max

  33. utente anonimo ottobre 8 - 11:15

    La cosa che più mi stranisce è "Il caso che più di tutti ha sconvolto l'Italia", non perchè l'hai scritto tu, intendiamoci, ma perchè pare davvero che sia così. E questo sentimento di sorpresa che tutti manifestano mi disturba oltremodo, come se tutti, ma proprio tuuuutti, non avessero mai sentito notizie simili anche nella ferocia, in Italia e nel mondo in generale. Quello che mi fa proprio incaxxare è che il processo mediatico squilibria in maniera indecente la risposta  emotiva delle persone. Insomma, nulla togliendo a questo preciso caso terribile e angosciante, ma, dati alla mano, sveglia! la prima causa di morte delle donne in Europa è violenza per mano di familiari e amanti, quindi meno stupore e più presa di coscienza.
    Per quanto riguarda "chi l'ha visto" concordo sulla non necessità di linciare la conduttrice, quello che mi sconforta è percepire che una madre, per essere sicura che lo Stato faccia le sue indagini nel modo corretto riguardo alla figlia scomparsa, debba mettersi sotto i riflettori e non vivere più l'intimità del dolore.
    Questo circo, caro TFM, a me non piace molto.

    estia

  34. utente anonimo ottobre 8 - 12:39

    TFM: Ok, può essere che da qui non abbia molto il polso della situazione in Italia, mentre tu che vivi a… PORK! Non regge come scusa ;)
    Clem

  35. TuttoFaMedia ottobre 8 - 12:47

    *La nostra società deve riflettere! Che società stiamo lasciando ai nostri figli???

    Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere.

    *Sandro: non so, non ho visto tutta la trasmissione. Ma anche se fosse, non cambierebbe il mio giudizio

    *Noodles: mi sto sottraendo al dopo

    *Mirko: nel senso che Scimone è un cognome che rimane?

    *Beatrice: vero, Sciarelli ha sempre un po' un tono forte. Credo dipenda dalla necessità di mantenere la temperatura elevata, ieri ribadiva la necessità di una legge (ferma in parlamento) che tuteli le famiglie degli scomparsi

    *Max: può darsi. Lo avrebbe fatto qualcun altro, forse peggio. Chissà.

    *Estia: sarebbe bello se cambiasse qualcosa, specie nella presa di coscienza di molte donne. Sono scettico.

    *Clem: LoL. Però da fine agosto a fine settembre ero in Italia e il polso un po' ce l'ho avuto, specie confrontando le trasmissioni del pomeriggio (infante in testa), quelle della notte (vespa) e quella di Sciarelli

  36. utente anonimo ottobre 8 - 17:36

    Bisogna sempre avere la misura delle cose. La TV non deve sostituire la società ed  i rapporti delle persone, La Sciarelli, con tutto rispetto, non ha saputo gestire una situazione critica, bastava interrompere il collegamento con la madre, che andava informata fuori le telecamere, e continuare in studio con discrezione. la persona è sempre più importante di una trasmissione, la TV deve essere al servizio della persone e non la persona a servizio degli ascolti TV.

  37. utente anonimo ottobre 8 - 19:31

    mi dispiace per la sciarelli che non ha tutte le colpe inquanto c'era una redazione che poteva sicuramente intervenire adeguatamente ..invece ciò non è stato fatto …..anche  un bambino  avrebbe avuto la sensibilità di evitare di usare termini come " cadavere" in presenza della madre sconvolta..sopratutto in considerazione della  incertezza della notizia ….sarebbe dbastato un minimo di sensibilità e di accortezza ..forse  non vi e stato dolo ma sicuramente una colpa grave ………lux

  38. TuttoFaMedia ottobre 9 - 08:42

    *Lux: dici che anche un bambino etc etc. Mandiamo un bambino o anche uno di noi a gestire una situazione di quel tipo e poi vediamo se Sciarelli si è comportata da professionista o no.

  39. utente anonimo ottobre 11 - 14:34

    Federica sciarelli nulla poteva fare,era la procura a dovere avvertire la mamma ..Poi …no credo che nessuno di voi a  spento la tv ,se era cosi scandandaloso .Adesso e´ facile dire che Schifo…

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