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L'essai, l'assai

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Con quella faccia un po’ così che abbiamo noi immigrati che ci vogliamo solo accattare i limoni al supermercato

 

aparisallora come al solito io con il mio zainetto di giàààc shepah entro a supermercato franprix di paris dove già ero stato decine di volte. e dove ci sono svariati clienti tutti con zaini, borse a tracolle, trolley. questo è il primo indizio che dovete tenere a mente. il secondo indizio che dovete tenere a mente è che io ho una faccia, come dire, facilmente confondibile con gente di arabia. capita, se nasci a sicilia che è la culla del mediterraneo e di gente che veniva da quei pizzi là. una volta ho fatto pure l’analisi araldica del cognome, cioè l’ha fatta mio padre: sono venute fuori cose piene di consonanti.

insomma entro e mi dirigo verso il reparto frutta che volevo accattarmi i limoni per fare le scalopinne AU CITRON ma subito mi allarmo che il prezzo è di 3,99 al kg. ma va sucati un limone! urlo dentro di me mentre in sottofondo suonano a festa le campane dell’indignazione
e in tutto quello scampanìo, all’improvviso,
mi sento toccare sulla collottola.

l’omino addetto alla sicurezza del supermercato, un uomo mulatto chiaramente non parigino da sette generazioni insomma comincia a parlarmi in francese velocissimo: vusavèblablablascusemuàblablabla
insomma cose piene di vocali che NON esistono, as usual.
io gli chiedo in un francese elementare ovviamente se per favore mi parla più lento che non capisco e lui per tutta risposta ricomincia vusavèblablabla
alchè
m’incazzo e gli comincio a parlare in inglese: gli dico che non parlo la loro lingua quindi si dia una calmata.
si dà una calmata.

bòn, cominciamo a giocare al gioco dei mimi.

mi indica e tocca – giù le mani!- lo zainetto, poi indica il fondo del supermarché.
dico: devo posare lo zaino?
lui: &/!?”&(/&%&!!$
io: non ci penso proprio a posare lo zaino che poi me lo rubate c’ho il computer dentro!
lui: %&$$£%$%$!!
io: BOH io ancora non ho capito cosa CAZZO VUOI da me e dal mio zainetto
lui, in francese: vabbè non importa se ne vada!

io faccio spallucce, penso che la GENTE STA MALE e torno tra gli scaffali. ma sapete che fa simpatia-man? mi SEGUE, che pensa che io voglio rubare le cose. e no, non sono pazzo che c’ho le s-manie di persecuzione, mi segue proprio: provo anche a depistarlo facendogli le finte al reparto formaggi, ma lui niente, mi segue e non mi perde d’occhio. ma ancora deve nascere chi vuole mettere sotto tieffehemme, così io gli passo vicino, lo guardo negli occhi, lo sfido.

alla fine lui molla la presa e se ne va affanculo, ma io ho capito *esattamente* come si sentono immigrati quando vengono pre-giudicati anche se sono buoni e vogliono solo comprare i limoni per farsi le sgaloppine.

cose di franciaprivatoquel confine sottilestorie di noi brava gente

TuttoFaMedia • ottobre 22


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Comments

  1. Grace83 ottobre 22 - 15:08

    "facendogli le finte al reparto formaggi" ahahah
    oh tfm :D

  2. utente anonimo ottobre 22 - 15:19

    Capitata la stessa cosa a me ma in un negozio di non mi ricordo più cosa a Londra.
    Io con borsello tipo postino di una volta e Lui brutto e cattivo che mi dice di posarlo. Allora gli faccio notare che non c'è differenza tra il mio borsello e la borsa di una qualunque squinzia di quel supermercato, ma lui dice di – sì c'è differenza! – e io allora dico di no e lui dice di si e dopo un teatrino durato cinque minuti di orologio, mi fa entrare con il borsello probabilmente esasperato (più che altro dal mio inglese poco fluido, ne sono sicuro).
    'Sti stronzi…

  3. utente anonimo ottobre 22 - 15:25

    sappi che, nel caso, vengo in terra di Francia a gridare tieffeemmelibero! liberte pour tfm! e fare affissioni per difendere l'onore tuo e delle scaloppine.
    tie'.

    aldf

  4. utente anonimo ottobre 22 - 16:21

    forse con quel suo "vousaveblabladevuobobobobvoilàquà" voleva proprio dire: scaloppine libere!

  5. yetbutaname ottobre 22 - 16:33

    mi dispiace TFM
    (a me che sono della gallia cisalpina facevano pure credito nei negozi; mi dicevano: c'est pas grave, on peut régler à la prochaine)
    ciao

  6. utente anonimo ottobre 22 - 17:45

    égalité
    In questo  caso sono stati coerenti, hanno applicato il principio di uguaglianza esattamente come lo facciamo noi.
    Vive le sgaloppine!
    estià

  7. lanoisette ottobre 22 - 18:24

    avresti dovuto gettare in terra un pezzo di camembert, per spregio.

  8. .D.a.R.k.A.n.G.e.L. ottobre 22 - 21:29

    Occhio a comprare a FranPrix che, come canta un mio amico, "FranPrix les courses perimées" e se gliele rubi gli fai anche un piacere :P  

    Bel blog comunque!

  9. utente anonimo ottobre 22 - 22:32

    Oddio, manco da trooooppo tempo, che ci fai a parigi???
    Siringo

  10. utente anonimo ottobre 22 - 23:51

    Ora, come tutti sapete anch'io lavoro in un piccolo supermercato di grande catena di distribuzione, in una grande provincia del nord Italia e da noi abbiamo pensato bene di scrivere un bel cartello chiedendo ai clienti di lasciare le borse e gli zaini in cassa.
    Poi, ovvio, se c'è qualcuno che sospettiamo potrebbe fare qualcosa di questo tipo lo stiamo a controllare meglio degli altri, però è normalità.
    Un atteggiamento del tipo che hai subito tu, lo facciamo solo con i "ladri" conclamati.
    Con un paio di queste persone, capita spesso che mio fratello o le commesse siano praticamente sempre insieme a loro. E loro, che scaltri sono, a volte capita che inizino a parlare con l'addetto sperando di distrarlo.
    Il peggio, però, è avvenuto non molte settimane fa con una signora terribile. Questa fermava apposta me o i miei colleghi (che, è da premettere, non la stavamo seguendo) chiedendo dove fosse, per dire, la farina. Alchè uno di noi andava per farle vedere la farina e questa non lo seguiva ma, anzi, faceva finta di niente e fregava un pezzo da quella corsia. Ce ne siamo accorti per puro caso e da quel giorno quando questa persona entra in negozio viene seguita, direi scortata!, da due persone diverse.

    New_AMZ
    (che facendo questo lavoro ne ha viste di tutti i colori e sta perdendo fiducia negli esseri umani tutti, indistintamente)

  11. utente anonimo ottobre 23 - 02:42

    ma che tristes! Pero' scusa parigi e' multi-etnica no? Cioe' nn multi-etnica come milano o roma che se sei etnico ti chiamano extra-comunitario, multi-etnica per daveRo. Se questi fanno cosi' ogni volta che entra in negozio uno che nn ha il 99% dei geni francese stiamo freschi

    palbi

  12. utente anonimo ottobre 23 - 07:13

    sono diventata triste in un attimo.

  13. TuttoFaMedia ottobre 23 - 14:01

    *Lord: che poi, le prime responsabili di Taccheggio nel mondo son proprio le donne, si sa. basta guardare quelle pazze di jennifer capriati e di wynona ryder.

    *Yet: beata te!

    *Dark: grazie, benvenuto

    *Comicsiringo: ehhh troppo lungo, però ci sono le puntate precedenti :)

    *New: non invidio questa fatica. ma la gente ruba davvero così tanto?

  14. utente anonimo ottobre 24 - 12:44

    Purtroppo si, TFM.
    E sono tutti insospettabili: la gente entra in negozio ed almeno 1 su 10 (ovvero almeno una trentina al giorno) è a rischio taccheggio :-(
    Il fatto è che ognuno ha la sua tecnica e sono tutte valide.. .c'è chi manda via la commessa, chi prova a distrarla, chi entra in tre, chi fa il giro, fa la spesa e poi dice.. ho dimenticato, entro di nuovo e torno, gente che fa il giro sbagliato (e quindi parte dalle creme, che sono quasi davanti alla cassa pe poi tornare indietro  e quindi imboscarsi i primi prodotti rubati). Per non dimenticarsi di quelli che non rubano ma arrivano, perchè lo str.. della tv gliel'ha detto (hai presente il simpaticone di "Occhio alla spesa"?), a pretendere (!!!) uno sconto che il negozio non può permettersi di fargli.
    TFM, un bel film serio (e non qualcosa tipo quel telefilmaccio con Bertolino e la Finocchiaro) sulla vita in un supermercato, credo che sarebbe molto esplicativo sui problemi di questo mondo sommerso. Cioè, hai presente "Clerks"? Eleva di un paio di potenze ;)

    New_AMZ

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