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L'essai, l'assai

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L’Italia forse entra nella modernità: arriva Starbucks a Milano

 

Dice il Post che dice il Secolo che entro l’anno Starbucks aprirà un proprio negozio a Milano (uno solo?). E nel 2011 forse anche a Roma (sempre sul pezzo).

Meglio tardi che mai. E la querelle riparte: Starbuck sì, Starbucks no.

Starbucks è come i diritti civili e gli immigrati: gente non li vuole perché ha terrore che poi gli tolgono le certezze di una vita – il caffè al vetro, il matrimonio, il lavoro – ma invece nessuno ancora ha spiegato loro che: c’è posto per tutto, e per tutti. Anche per Starbucks e il caffè bollente che ti ustiona, volendo.

cose di mondoStarbucksstorie di noi brava gente

TuttoFaMedia • settembre 12


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Comments

  1. utente anonimo settembre 12 - 13:49

    Molto sinceramente le due volte che m'è capitato di andare in uno Starbucks ne sono uscito davvero schifato dal caffè e dai dolci.
    Come ambiente però, niente da ridire. Una meraviglia.

    Davide Boh

  2. utente anonimo settembre 12 - 15:01

    che ti devo dire tieffemmino. Io sono circondato da starbucks ogni metro e mezzo e ci vado solo quando li usiamo per fare lezione di spagnolo. Per me è un NO big as a house

    palbi
    #ItaliansDoItBetter

  3. utente anonimo settembre 12 - 15:04

    Ma un paese che ha un caffè come il nostro non può semplicemente prendere atto che i tempi e le esigenze sono cambiati ed aggiungere ad alcuni dei nostri bar con i nostri caffè la possibilità di soggiornarvi a lungo,di avere il wi fi etc.?.Insomma per avere l'ambiente non devo per forza prendere in blocco anche il cibo di una catena multinazionale!Adoro il cibo etnico e straniero in genere,ma qui non si tratta di questo,non ti offrono un genuino caffè americano e torte americane della casa e in un locale con quei prezzi(dove non si va per l'espresso al volo, per quello rimane il bar nostro tradizionale) potremmo permetterci la nostra pasticceria migliore (invece del cornetto surgelato)più le migliori miscele di caffè !

  4. utente anonimo settembre 12 - 15:33

    Starbucks è come i diritti civili e gli immigrati: gente non li vuole perché ha terrore che poi gli tolgono le certezze di una vita – il caffè al vetro, il matrimonio, il lavoro – ma invece nessuno ancora ha spiegato loro che: c'è posto per tutto, e per tutti.

    Una catena multinazionale può voler dire che non c'è posto per nessuno!Ha la forza per schiacciare le piccole realtà senza offrire qualcosa di valido.Non è l'elogio di diversità che convivono, è il trionfo dell'appiattimento e dell'omologazione.Non è una difesa del prodotto italiano che nel caso del caffè si difende benissimo da solo,ben venga il locale con caffè e dolci tipici all'americana,così come il bistrot con pasticceria francese o un caffè viennese perchè portano gusto, cultura e diversità,ma evitiamo le multinazionali!E se l'unica cosa buona che offre Starbucks è l'ambiente, importiamo quello!Anche se, nella mia esperienza dalle mie parti (non so a Milano)ci sono un sacco di posti con un ambiente fantastico, caldo e familiare dove puoi stare quanto ti pare !Una mia amica ha un caffè libreria con wifi e divani dove la gente passa ore intere sia modalità "allegra compagnia" che in modalità "leggo il giornale o lavoro al mio notebook e non voglio rotture da nessuno".

  5. TuttoFaMedia settembre 12 - 15:36

    *Davide: sarà che mi sono abituato, ma il caffè ristretto che fanno a me piace

    *Palbi: ma che c'entra tu ne hai troppi. il troppo stroppia :)

    *3: non hai spiegato perché l'una cosa escluda l'altra

    *4: ma sì via le multinazionali brutte e cattive. basta coca cola, basta tutto. torniamo nell'800

  6. utente anonimo settembre 12 - 17:37

    @TFM: nell'800 no ma nel 700 sì.
    Io penso che seStarbucks ci sta è meglio poi uno decide di andare o no, ma non averlo è come dare libertà solo a chi non lo vuole. Ecco.
    estia

  7. utente anonimo settembre 12 - 18:59

    giusto a Milano lo possono aprire, nel resto d'Italia non c'è mercato…

    Chiara

  8. utente anonimo settembre 12 - 19:11

    A parte che la cheesecake di Starbucks è davvero buona (anche se pesantissima), mi chiedo perchè su Starbucks ci si incaponisce, ma possiamo avere i Mc Donald e i Burher King! Evolviamoci per una volta, arriva Starbucks come ci sono già le grandi catene, poi se tutto non vi piace non andateci… Starbucks se ne farà una ragione… Sinceramente a me fa più schifo un Mc o un Burger King, preferisco la pizzetta della rosticceria nè, ma ho amici che avenno al M in maniera seriale… Preferirò il cornetto+cappuccio alla frappuccino, ma la chessecake la prederò, se mai dovessi tornare a Milano!

    Alessia

  9. utente anonimo settembre 12 - 19:13

    come si cambiano i post??? ho fatto una miriade di errori di battitura, tipo:

    cheesecake
    vanno (non avenno)
    al frappuccino
    prenderò

    Alessia

  10. utente anonimo settembre 12 - 21:19

    oggi mi sono presa un macchiato al caffè della pace a roma e mi ha mozzato il fiato dalla bellezza.

    in tantissime pasticcerie e bar italiani utilizzano cornetti e quant'altro di produzione industriale e scadente

    non tutte le miscele italiane sono eccelse

    se non apriamo alla concorrenza non impariamo a crescere.

    sbavavo per i mc donalds quando erano solo all'estero e a milano.

    sbavo per gli starbuks quando sono in giro.

    se arriva a milano e diventa per tutti non mi piacerà più

    la morale è che tutto ciò che non abbiamo lo vogliamo. tutto ciò che ci è vicino non lo consideriamo e tutto ciò che ci migliora lo prendiamo in considerazione quando è troppo tardi.

  11. utente anonimo settembre 12 - 22:40

    Offtopic: il post dell'anno scorso su Starbucks resta una delle vetta espressive di tuttofamedismo, Che spettacolo! Quasi mi tocca dentro :)

    Salvatore

  12. utente anonimo settembre 12 - 23:41

    a me non me ne frega niente! :D

    Zion

  13. utente anonimo settembre 13 - 10:41

    e' che io un posto ai prodotti di bassa qualita' non vorrei trovarlo, ecco.
    Bevande fluorescenti e piene di zuccheri, caffe' bruciato e sottospecie di frullati fatti con la polvere, io penso che ne potremmo fare tutti a meno. Camperemmo meglio tutti. Piu' in salute.

    valescrive

  14. TuttoFaMedia settembre 13 - 10:54

    *Estia: che poi sarebbe pure un principio elementare, evidentemente non condiviso da tutti

    *Salvatore: insomma ti "è arrivato" :)

    *Moglie: infatti! vogliamo parlare dei cornetti SURGELATI dei bar italiani?

  15. utente anonimo settembre 13 - 10:58

    Per completezza: vivo negli USA e non entro mai in uno starbucks, mai in un fast food. Mi basta sentire l'odore per sentire l'inarrestabile desiderio di vomitare. Mi basta vedere tutti quegli obesi che camminano con l'ossigeno perche' non ce la farebbero altrimenti, per avere chiara l'idea di cioe' che e' saggio evitare. Provo a volermi bene. Odio questa diffusione di una sottocultura alimentare. Abbiamo delle tradizioni ottime in Italia perche' buttarle via? E non e' vero che da Starbucks o nei fast food ci va chi vuole andarci. Finisce che gli adulti non ci vanno perche' cresciuti con sapori e abitudini e consapevolezze differenti e che invece i ragazzi ne diventano dipendenti con le conseguenze che gia' vediamo, aumento del numero di obesi e di patologie collegate all'obesita'. Dovermmo importare altro dagli USA, per esempio la meritocrazia, il senso civico e dello Stato. Invece ci prendiamo il peggio.
    valescrive

  16. utente anonimo settembre 13 - 11:01

    Il dilemma etico è risolto: la multinazionale mi fa felice, io do soldi alla multinazionale. E' ora che Starbuck ci invada, e gli Americani dovrebbero venire a liberarci più spesso. Tra gli effetti benefici c'è che per bere un caffé non dovro' più stare gomito a gomito con rintronati al flipper, tifosi con la gazzetta, vecchi ubriaconi e i vari feticisti del passatismo gastronomico (già che ci siete, salvate pure i maniscalchi che non se la passano tanto bene).
    ps: speriamo che importino il personale.

  17. TuttoFaMedia settembre 13 - 11:04

    *Valescrive: ovviamente non vivo negli Usa quindi non posso avere la tua esperienza. E non è un caso se due lettori "americani" su due la pensino allo stesso modo. Credo però che per noi europei la situazione sia diversa. Abbiamo gli anticorpi necessari per poter scegliere. A Parigi per esempio l'approccio a Starbucks è molto sano, proprio perché esistono milioni di bistrot dove poter andare. Lo stesso da noi. Starbucks (che a mio modesto avviso non è lontanamente paragonabile a McDonald's) non potrà rovinare nessuno perché i bar sono troppo radicati sul territorio.

  18. utente anonimo settembre 13 - 12:36

    YIPPIEKAYAY motherfucker! Era ora!
    Chi vuole la tazzina rapida continui ad andare al bar.
    I dolci e i caffé sono buoni, semplicemente sono roba diversa dal cornetto o dal caffè espresso.
    Credo tuttavia che saranno costretti a investire tantissimo per italianizzare l'offerta in termini di gusto, quantità e costo:
    - gusto perché a noialtri credo che dover scegliere tra centosei sciroppi aromatizzanti ci passi la voglia. Mentre ci piace scegliere tra i caffè: quello macchiato caldo, freddo, mocaccino, col cacao, d'orzo con tazza a parte etc.
    - quantità perché cazzarola, il VENTI ONCE è una specie di tanica che poi stai al cesso per due settimane.
    - prezzo perché ancora ancora col cambio favorevole col dollaro, ma se provano a proporre in italia SEI EURI per un caffè, grande quanto vuoi, la gente prima gli ride in faccia, poi gli caga sulle poltrone e poi se ne va.
    Quanto al relax col wifi, la legislazione italica è fatta apposta per rugare la minchia e quindi siamo ancora nel medioevo da quel punto di vista. In una riga, bisognerebbe tipo chiedere la carta d'identità a chiunque si connetta ovunque e questo sega le gambe ad ogni velleità di wifi gratis e facile. La cosa è aggirabile ma non la considererei un plus dato che un qualunque pub con belle poltrone può offrire un servizio analogo e il caffè sarebbe quello buono.
    Clem

  19. TuttoFaMedia settembre 13 - 12:56

    *Clem: LOL per rugare la minchia. Sì, il punto sarà il prezzo. A Francia l'equivalente del nostro espresso costa 1,60.
    E la cosa del wifi e relativo Medioevo: sacro e santa verità

  20. utente anonimo settembre 13 - 14:31

    ciò che mi sconvolge è che ancora non ci sia… e poi xkè Milano??? anche a Roma deve aprire, e più di uno! e non sarà certo uno starbucks a far fallire i milioni di bar italiani. gli stranieri e i tradizionalisti nn ci andranno mai, ma è giusto offrire a noi residenti un'alternativa a ciò che abbiamo avuto da una vita. Siamo l'UNICO paese in europa che non ha uno starbucks. io mi vergogno, sinceramente.
    con tutti i mc donalds, burger kings, ecc ecc, le pizzerie e i ristornanti di certo nn hanno fallito, e nemmeno le caffetterie tradizionali lo faranno. ma in quanto cittadina nel mondo, io uno starbucks nel mio paese nn solo ce lo voglio, ce lo PRETENDO! io amo il caffè americano, e mi viene il vomito ogni volta che in un bar mi presentano un espresso allungato con l'acqua bollente!!!!!!

    SI allo starbucks! assolutamente si

  21. utente anonimo settembre 13 - 14:37

    PS: da quand'è che il caffè fa diventare obesi???? io da starbucks ho sempre preso normalissimo caffè alla nocciola dolcificato con sweet n low e macchiato col latte scremato, dolci nn ne ho mai presi, e nn ho preso nemmeno un etto in tutto il mio soggiorno in america. che dire, le alternative esistono, se poi c'è gente ke dal mc preferisce sfondarsi piuttosto che prendere un'insalata, e da starbucks sfondarsi di dolci invece che prendere un caffè, sono affari loro. ma nn si può privare l'essere umano di decidere cosa scegliere!

  22. serpignauz settembre 13 - 14:43

    tieffemmino, lei mi è caduto sullo starbucks però!
    io il caffè all'italiana non lo cambierei per nulla al mondo. poi ben venga la concorrenza,a ma son curioso di vedere che politica applicheranno. se i prezzi saranno quelli che troviamo all'estero allora dureranno poco. perché se un pranzo da mcdonald's può competere con un pranzo da un pizza al taglio (6.50 vs. 4-5 euro), allora un cappuccino a 3 euro non avrà mai mercato se compete contro gli 0.80-1 euro che chiedono da noi.

  23. TuttoFaMedia settembre 13 - 17:00

    *21: mmmmmmm io additto nocciola mmmmmmm

    *SerPampero: ma starbucks is state of mind. è altro.

  24. utente anonimo settembre 13 - 17:17

    @anonimo: mi pare ovvio. se ti prendi un caffe' e' ovvio che non ti fa male. Se ti prendi i dolci che vendono e' ovvio che ti rovini di zuccheri e calorie. Vedi che cosa scegli l'adolescente.
    valescrive

  25. utente anonimo settembre 14 - 09:04

    a morte il cornetto alla crema!! ;)

  26. Virginiamanda settembre 18 - 22:34

    Tieffè, io adoro Clem, sia chiaro!
    Ho riso sommessamente per tutta la durata del commento, per esplodere sguaiatamente sulla diapositiva degli italiani che ridono in faccia al caffè da sei euro e si -ehm- comportano di conseguenza…
    Starbacs può venire in Italia, e non vedo l'ora che arrivi il maffi al mirtillo. Che è buono, dolce, bravo e confort fud al punto giusto.
    L'unica concorrenza che spazzerà via sarà quella dei coffee point di Mcdonald's, che si inserivano perlappunto nel segmento lasciato libero dall'assenza di starbacs (no, ma, hai sentito come parlo professcional?)… Insomma, non mi sembra che il mc abbia spazzato via i forni e le focaccerie, no?
    Viva starbacs! Per un mondo più libero, più aperto, più giusto!
    Tanto io sono a Kebabbolandia, dove starbacs e mcdonald's te li scordi… c'è giusto chentachi frai cichen, ma solo perchè è col cichen, se era con majal ti scordavi pure quello…
    E poi senza starbacs Sorellondra non mi avrebbe mai dato un cognato, viva starbacs!
    :)

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