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L'essai, l'assai

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Taricone, la vita che desideri: l’instant book di Tommaso Labranca

 

l’altro giorno ero in libreria. a un certo punto l’occhio mi è caduto su un libro, questo.

taricone

pietro taricone è morto il 29 giugno 2010. dopo poco più di due settimane esce un instant book a lui dedicato. l’autore è tommaso labranca, la casa editrice rizzoli.

ora. capisco tutto. capisco che quando muore saramago il giorno dopo le librerie hanno il banchetto con i libri di saramago in bella vista. capisco la “necessità” di sfruttare l’onda emotiva. capisco anche la volontà di “uscire” per primi con un libro dedicato a taricone battendo qualsiasi eventuale concorrenza. ciò che non capisco è il senso di affidarne la stesura a tommaso labranca.
se l’obiettivo era puntare all’emozione dei lettori, forse sarebbe stato più sincero chiamare una delle tante firme di gente, oggi, dipiù e buttare giù una biografia essenziale. perché chiamare labranca?
tommaso labranca, intellettuale molto prolifico in ambito saggistico, in teoria dovrebbe essere la garanzia sul valore del testo. ma quale velleità o ambizione qualitativa può avere un libro partorito (o aggiustato) in dieci giorni? che senso può avere un testo di poche pagine scritte larghe (come un qualsiasi tema del liceo in cui devi solo riempire spazio)?

Blog e social networkebbene sì sono polemicogiornalisti in prima lineastorie di noi brava gente

TuttoFaMedia • luglio 19


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Comments

  1. utente anonimo luglio 19 - 17:42

    tristezza. e credo, senza essere insensibile, che solo un concepimento anche se frettoloso, possa diventare qualitativo. ma servono comunque i tempi di gestazione.

  2. AxlR0se luglio 19 - 20:23

    Sono un fan di labranca, lo seguo sia sul suo sito sia quando decide di iscriversi a fb per brevi periodi. Disse che il libro su michael jackson lo scrisse in tre giorni. Ricordo ancora la descrizione dell'evento, era in fila all'esselunga di venerdì, la rizzoli telefonò sul cellulare "Vorresti scrivere un libro su mj?" "Si" "Ok, inviaci tutto mercoledì."

    La cosa si è ripetuta. Stavolta labranca ha detto di avere impiegato 29 ore effettive per scrivere il libro.

    Ora a me di mj e di taricone fregacazzo, così come dei libri. Leggo labranca per i suoi saggi e la recente esperienza in ambito di romanzi. L'operazione è sicuramente "avvoltoistica", ma se un editore si fida a tal punto da offrirmi un lavoro del genere (e se si prevedono vendite buone al di là del giudizio letterario – un problema cruciale dell'editoria), io scrittore accetterei di buon grado il lavoro.

    Per quanto riguarda il comprare, te lo sconsiglierei. Il tempo per una ricerca approfondita è stato inesistente, e dalla presentazione che ne fa labranca sul suo sito, pare avere limitato i suoi famosi "guizzi pungenti".
    Per non parlare di un editing sicuramente affrettato (eufemismo).

  3. utente anonimo luglio 19 - 20:35

    Tutta questione di domanda e offerta: Labranca aveva bisgno di soldi e la Rizzoli era disposta a spenderne.

    Paco (sloggato)

  4. utente anonimo luglio 19 - 22:29

    Ero un fan di Labranca, da qualche tempo non lo sono più. Chissà chi scriverà la sua biografia una volta trapassato, e chissà quante ore ci metterà…

  5. TuttoFaMedia luglio 20 - 08:40

    *Moglie: meno male che ci sono ancora i tempi di gestazione di una volta

    *Axl: ok, benissimo, mi caschi a fagiuolo. Tu che sei fan (io ho letto solo un testo, di labranca) e conosci bene il fenomeno Labranca: quindi è solo una questione di soldi? E allora perché scrivere un postfazione al libro di Taricone (letta su un blog) in cui si mette dall'alto in basso a giudicare l'ipocrisia di quanti criticavano Taricone e ora ne piangono la morte? Se proprio la poni su questo piano, intellettual Labranca, il servizio non ipocrita da rendere a TAricone e ai lettori è quello di impegnarsi *davvero* a scrivere un libro. E' su questo che mi incazzo, non sullo scrivere in sè un libro di questo tenore: quella presunta patina di superiorità rispetto agli ipocriti, quando beh insomma sarebbe bastato dire, come molti sospettano: mi hanno chiesto di scriverlo, mi hanno offerto tanti soldi, ho accettato

    *Paco: eh lo so, bastava dirlo senza far credere di aver pubblicato chissà quale opera irrinunciabile

  6. utente anonimo luglio 20 - 09:47

    Ci sono incocciato domenica….anche io sono rimasto 5 minuti con la testa di lato e gli occhi sbarrati, perplesso.

    Cmq non mi sono neanche posto il problema di prenderlo in mano anche solo per sfogliarlo.

    Max

  7. AxlR0se luglio 20 - 10:01

    @TFM: prima di tutto ti inviterei a domandarglielo di persona, magari per e-mail. E' solito rispondere (e sarebbe anche divertente gh).

    Per me l'ipocrisia non è in ciò che dici tu, perché alla fine chiunque potrebbe fare l'osservazione (giusta) fatta da labranca, un po' come quando morì alex baroni e tutti divennero fan di un mediocre cantante italiano, fino a quel momento ignorato dai più.

    L'ipocrisia  è il rimanere a metà tra "Ho scritto un libro su Taricone, perché mi occupo di cultura pop, sono un esperto del settore e (se mi conoscete) scrissi anche un libro sul GF" e "Questo instant book scritto in 29 ore è un vero record" insieme a scherzare (su twitter) sugli inevitabili refusi. Perché insomma non si capisce se vuol dirci che è un libro di valore o è soltanto stato divertente guadagnare soldi con un lavoro veloce. Magari entrambe le cose, tanto la ricompensa non credo dipenda dalle vendite, in questo caso.

    Resta una contraddizione palese (una delle sue tante…)
    Capito a fagiolo, ma purtroppo sono solo un fan non un credente :P

  8. TuttoFaMedia luglio 20 - 10:48

    *Axl: un'osservazione giusta (nel particolare) può anche essere fuori luogo nel quadro generale di un discorso fatto da chi sostanzialmente sta giudicando qualcun altro ma non spiega bene da che parte sta (come dici anche te). comunque, dai dettagli che mi fornisci direi che è tutto molto più chiaro :)

  9. utente anonimo luglio 20 - 16:41

    Coccodrillo Flash O_O

  10. utente anonimo luglio 21 - 08:33

    Ma è proprio nel far credere di aver pubblicato chissà quale opera irrinunciabile che sta il bello…

    Ora i fan in lacrime leggeranno sto libro e si sentiranno degli intellettuali…

    Paco (sloggato)

  11. TuttoFaMedia luglio 21 - 14:41

    *Paco: mi piace il tuo "ottimismo" sui lettori ;)

  12. utente anonimo luglio 22 - 12:40

    Io seguo Labranca da un po' e ho letto quasi tutto quello che ha scritto, su carta e su web, e proprio per questo quando ho saputo che aveva scritto un instant book su Taricone non mi sono affatto stupito, perché Labranca è sì un intelletuale, ma anche un massmediologo.
    E comunque se avete letto il suo Chaltron Hescon vi sarete pur fatti un'idea di come vede lui la cultura, in modo coerente con la realizzazione di questa opera.
    E poi forse segretamente si bea della sua capacità di scrivere instant book, come fanno i coatti nelle palestre quando solevano 300 kg di bilancieri.

    Massimiliano

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