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L'essai, l'assai

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Le assurdità del quotidiano: l’ufficio postale e la cronica mancanza di moduli e penne

 

andare all’ufficio postale è, come ben sappiamo, un’esperienza al limite dell’umano. entri che sei un tipo di persona, esci che sei un mostro trasfigurato di bile.

sportelliallora. arrivi all’ufficio postale. primo step. l’affare che sputa i bigliettini per i turni. mettiamo che devi fare una ricarica alle postepay. facile. ti serve il modulo da compilare. lo cerchi. non lo trovi. da nessuna parte. dai un’occhiata agli sportelli. un’occhiata ai clienti in attesa.

prendi un respiro, un enorme respiro e fai quella cosa. quella cosa di saltare la fila e di avvicinarti allo sportello. immediatamente vieni circondato da un branco di iene assassine con un coltello tra i denti e un fucile spianato.

VENGO IN PACE! VENGO IN PACE! sei costretto a urlare mani in alto mentre ti consegni al nemico. DEVO SOLO CHIEDERE UN MODULO!

le iene ci pensano su qualche istante -durante i quali ti passa davanti tutta la tua vita: sei pronto alla morte, per un modulo!- poi abbassano il fucile e con un cenno del capo ti dicono: avanti su fai in fretta che ti teniamo d’occhio!

intanto dall’altra parte dello sportello la signora dello sportello ti guarda da sotto gli occhiali e ha già pronto il modulo e te lo porge. tu lo afferri ti giri verso le iene abbozzi un sorriso e scappi verso la postazione “dove si compilano i moduli”. quand’ecco che si consuma il vero dramma: oddio non ho LA PENNA.

allora frughi nelle tasche del giubbino, nelle tasche dei pantaloni, di nuovo giubbino, anche nelle mutande già che ci sei: niente. cerchi la penna sul tavolo della postazione. niente. dai una rapida occhiata in giro. cerchi di sbirciare tra le mani delle vecchie assatanate. niente. allora, raso al muro, ti avvicini nuovamente e con circospezione allo sportello. lì vedi una penna che brilla vicino all’impiegata. fai un passo ma le iene ti sbarrano la strada: PROVA SOLO A RESPIRARE E SEI UN UOMO MORTO.

e così, coda tra le gambe e sguardo spento, non ti rimane che fare quell’altra cosa: andare alla CARTOLERIA dell’ufficio postale, chiedere di una BIC da trecento lire e sentirsi dire: no mi spiace abbiamo solo questa pilot gel a getto d’inchiostro finissimo che costa 4 euro. chini il capo: me la dia, per piacere.

moduli e penne a disposizione di tutti: quanta strada ancora da compiere sulla via della civiltah!

assurdità del quotidianocose di mondocose di romaebbene sì sono polemicosto facendo opposizionestorie di noi brava gente

TuttoFaMedia • aprile 15


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Comments

  1. paturniosa aprile 15 - 14:24

    io ho sempre una penna in borsa.
    tranne quando sono all'ufficio postale e ne ho bisogno.
    le vecchiette dell'ufficio postale sono cattivissime.
     

  2. yetbutaname aprile 15 - 14:32

    per forza non ci sono più penne a disposizione
    devono venderle

  3. JunOnic aprile 15 - 15:14

    Io più di una volta, incazzata per la perenne assenza dei moduli negli espositori (perché secondo me non è che finiscono, è che proprio NON CE LI METTONO ché hanno paura, che so, che la gente se li fotte), NON sono andata a chiedere il modulo nell'attesa ma me lo sono fatto dare al turno mio, compilandolo con calma certosina, e se poco poco la sportellista mi offriva il fianco dicendo Be' perché non l'ha compilato prima, avevo la goduria di dirgliene quattro.
    That's what espositori are for, stronza.

  4. LaVostraProf aprile 15 - 15:54

    Io vado in posta con l'astuccio intero, io :-P

  5. utente anonimo aprile 15 - 16:52

    gli uffici postali hanno le cartolerie?

    Sco

  6. utente anonimo aprile 15 - 18:53

    Da me ogni sportello ha una penna allegata, legata con un cordino ad un qualcosa all'interno. Gli sportelli non sono tutti aperti e tu ti metti li a scrivere. Altrimenti ti porti dietro la penna da casa.
    Per quanto mi riguarda il mio rapporto con la posta ieri ha segnato un bel passo in avanti.
    Non so se lo sai, ma le poste non possono assumere a tempo indeterminato e quindi assumono giovani sfigati a progetto per tre mesi che non possono rinnovare pena l'assuzione a tempo indeterminato.
    Quindi, la prima settimana il postino capo deve fare il giro con il postino sfigato e fargli conoscere la strada da fare, dove ritirare la posta, a chi suonare e via di seguito. Il postino sfigato fa il suo percorso per tre mesi e poi sono tutti fatti suoi.
    Solo che qualche postino sfigato si ribella e, dopo un paio di giorni di lavoro massacrante (ti pagano 5 ore ma per fare il giro, soprattutto all'inizio, ce ne metti 7 e le due ore che fai in più quasi tutti problemi tuoi visto che ti danno qualche fantomatico buono da spendere non si sa bene dove) li manda a cagare.
    Per questo motivo da una settimana non ricevo posta. Avendo una piccola azienda aspetto fatture, il CUD (ebbene si, è periodo di dichiarazioni dei redditi) e raccomandate dall'Italia e dall'estero per il lavoro.
    Quindi, ieri, telefono in posta.
    Mi risponde impiegata non tanto sfigata, perchè assunta a tempo indeterminato, ma tanto antipatica a cui chiedo, dopo essermi identificato: "Scusi, visto che è da venerdì che non mi mandate posta, posso venire a ritirarla?" E lei, forse alla 500° telefonata in cui doveva scusarsi del disguido, è scoppiata e mi ha mandato a farmi f…, a cui ha aggiunto "La posta la consegnamo noi quando possiamo". Basito l'ho ringraziata e ha messo giù il telefono.
    Stamattina è passata la postina capo con il postino sfigato con una fattura…
    Insultato si, ma almeno la posta l'ho ricevuta, mentre nel resto del quartiere ancora nulla.

    New_AMZ

  7. Vlao aprile 15 - 19:59

    Hai ragione! La penna può farti rischiare la vita!

    Ma le insidie sono innumerevoli!

    http://vlao.altervista.org/?p=4

    L'uffcio postale è il luogo ideale di ispirazione per i blog! :)

  8. Vlao aprile 15 - 19:59

    Hai ragione! La penna può farti rischiare la vita!

    Ma le insidie sono innumerevoli!

    http://vlao.altervista.org/?p=4

    L'uffcio postale è il luogo ideale di ispirazione per i blog! :)

  9. utente anonimo aprile 16 - 02:21

    a america e' diverso…ma lasciamo stare che se no sembra sempre di fare gli esterofili
    Pero' anche al paesello della bassa padana e' diverso. E che nn mi si accusi di essere paesellofilo o padanofilo eh!

    palbi

  10. TuttoFaMedia aprile 16 - 10:23

    *Pattie: io avevo una borsa a tracolla ma me l'hanno rubata spaccandomi la macchina mortacci loro che crepino all'infer- dicevamo? ah sì le vecchiette sono cattivissime, ovunque ;)

    *Yet: infatti

    *Jun: esatto, hanno paura che la gente rubi I MODULI. per farci cosa? i cannoni? boh. hai fatto benissimo. e l'ultima frase mi ha fatto sputazzare sullo schermo dalle risate

    *Prof: eh lo so voi donne siete meglio, superiori, io lo dico sempre!

    *Sco: ah no? pure le librerie! prossimo passo il BAR e la PIZZA a Taglio

    *New: grazie per lo spaccato. I tuoi racconti di provincia (immagino tu non viva in una grande città) sono sempre molto illuminanti.

    *Vlao: senza gli uffici postali chiuderebbero anche quei pochi blog che sono ancora aperti!

    *Palbi: PADANOFILO! che poi io all'inizio all'inizio ero convinto tu fossi napoletano, non so perché. invece ahah no. ognuno ha i suoi drammi.

  11. utente anonimo aprile 16 - 12:40

    boh, io l'ho sempre compilato direttamente allo sportello, che tanto figurati se ho una penna dietro. non sapevo mica che il sistema fosse così macchinoso. beata ignoranza..
    stefania

  12. utente anonimo aprile 16 - 14:52

    La mia era una domanda seria. A città di scogliera già è tanto se alle poste hanno i francobolli…

  13. TuttoFaMedia aprile 16 - 18:22

    *stefania: qui a roma quando ho provato a farlo allo sportello mi hanno detto si accomodi di lato e hanno fatto passare avanti il successivo, così poi ho finito e ho dovuto ancora aspettare!

    *Sco: qui a roma dopo la svolta di qualche anno fa vendono di tutto. la colla vinilica, per esempio. metti che ti viene voglia di fare un art attack!

  14. liga46 aprile 16 - 21:03

    E non sai cosa può succedere se, dopo tutta la trafila descritta, vedi che c'è uno sportello chiuso che però ha la penna, tu pensi che se tanto è chiuso non serve a nessuno tu puoi compilare il modulo e rimetterla a posto. La penna non scrive. Mi è successo realmente eh.
    E la penso come JunOnic sui moduli, in uno dei due uffici vicino casa mia proprio non ce li mettono, ogni volta li devi chiedere. Io non so perché siano così malate ste persone, cosa pensi che possa farci con un modulo bianco per la ricarica della postepay, spacciarli? Bah.

  15. utente anonimo aprile 17 - 01:06

    beh da quando ho aperto il blog mi e' stato periodicamente dato del: romagnolo, veneto, romano e milanese. Quindi mi metto in saccoccia anche il napoletano e aspetto fiducioso una nomination per le isole

    palbi

  16. TuttoFaMedia aprile 17 - 09:50

    *Liga: verissimo c'è anche lo step "penna che non scrive".

    *Palbi: a me al massimo hanno dato del calabrese o del laziale. preferivo napoletano, tutta la vita.

  17. utente anonimo aprile 17 - 12:03

    I moduli per la Postepay sono pochi.
    A mi volte è capitato, in piccolo ufficio postale di provincia di lavorativo nord, che per ricaricare una postepay il cassiere avesse una matrice e consegnasse ai clienti delle fotocopie per effettuare la transazione.
    E' per questo motivo che non li espongono.
    Quando la Poste Pay è nata c'era degli appositi espositori, in posta mia ci sono ancora ma vuoti , con all'interno dei moduli pronti ad essere compilati. Ora non più.
    Ogni tanto, se mi va molto di fortuna, trovo anche i bollettini per i conti correnti.

    New_AMZ

  18. TuttoFaMedia aprile 17 - 12:12

    *New: ok, ma la vera domanda è: perché sono pochi? COSA c'è SOTTO? ;)

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