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L'essai, l'assai

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Flashforward 1×13 “Blowback”: finalmente ho capito perché questo telefilm fa acqua da tutte le parti

 

flasforwardinsomma ero lì che seguivo la traiettoria di ottusità che partiva dallo sguardo di joseph fiennes/mark benford e che precipitava nel vuoto quantico mentre lo stesso mark si grattava la fronte per l’ineccepibile paio di corna spuntate da qualche mese, quando ho avuto un’epifania.

i perché di un fallimento.

flashforward cerca -ottusamente- di dare una spiegazione razionale a una serie di eventi che razionali non sono. e lo fa attraverso il suo protagonista principale che, appunto, non brilla per acume. mi spiego. la sospensione dell’incredulità funziona così: telefilm e spettatore stringono un patto. io ti racconto una cosa assurda, te la spiego e ti faccio vedere come va a finire mediante altre cose assurde e tu mi credi. tipo lost o fringe. invece flashforward cosa fa: prende una cosa assurda -le visioni del futuro- e pretende di spiegarcele attraverso cose serie -la fisica! la scienza!- commettendo il più tragico degli errori: la sospensione della sospensione dell’incredulità. e di conseguenza: ciavatta contro il televisore. il mancato salto di qualità di ff dunque risiede in questa incapacità -pigrizia?- di inventarsi sin da subito *qualcosa* di folle e affascinante che giustificasse le visioni dei nostri -vostri- hamici.

questo per quanto riguarda l’architettura generale della serie. per quanto riguarda i personaggi principali il problema è uno solo: questi stronzi non hanno obiettivi. sono molli, vuoti. non a caso le due storyline che funzionano di più nell’ultimo episodio sono quelle della fidanzata di cinesino e di barbudo folle. hanno due obiettivi chiari e precisi -pure troppo- e fanno di tutto per raggiungerli. certo, ricattare il capo dell’fbi e intercettare una telefonata con i walkie talkie su un furgoncino non mi sembrano i rimedi migliori per evitare le risate fuori scena, ma intanto è già qualcosa.

voto: 4.5

flashforwardil pagellone telefilmicotelefilmusa fa media

TuttoFaMedia • marzo 28


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Comments

  1. utente anonimo marzo 29 - 09:04

    M.A.C.H.E.P.A.L.L.E.
    Questo telefilm è noioso fino alla morte.
    Ma chissenefrega della futura-non-moglie di dimitri che cerca inutilmente di salvarlo, chissenefrega di quella che si vuol far mettere incinta perché così è deciso, l'udienza è tolta. Chissenefrega della rivalità dei due galli, ma più pollli, del pollaio, non mi sveglio finché non spaccano la faccia a Mark con un enorme fermacarte. Chissenefrega di quel che succede, è successo, succederà. L'unico momento in cui ho aperto le palpebre è stato quando il papà di Ruby (vedi supernatural) ha coperto di mazzate il prodigo amico. Ma è stato solo un momento. Poi son ripiombata nella noia.
    Ormai lo guardo per inerzia, mentre mi metto lo smalto, aggiorno la mia agenda, do una passata di bianco alle pareti.

    Da segnalare l'ingresso di mark nella stanza da letto con l'altro idiota alle spalle. Nemmeno il miglior Raz Degan è mai stato capace di trasmettere così tanto con una sola espressione. Ma se non altro mi son messa a ridere così forte che mi son persa la ri-ri-ri-ri-ab eterno-visione del loro flash forward.

    Stizzofrenica.

  2. TuttoFaMedia marzo 29 - 10:48

    *Stizzo: ahah ormai appartiene alla categoria "telefilm drama che mi fanno ridere" tipo melrose place 0.0 e anche 2.0. il fascino perverso del ridicolo. p.s. ma davvero non si rendono conto che le visioni ab aeterno -LoL- di questi MALEDETTI flash forward alla fine rompono davvero minchia? :D

  3. utente anonimo marzo 29 - 11:12

    Credo di no, visto che ormai lo mettono anche nel previously. NEL PREVIOUSLY!! Lì ho capito che non c'era veramente nessuna speranza.
    Stizzo.

  4. utente anonimo marzo 29 - 13:03

    Sono d'accordo. Due puntate fa ci avevano lasciato intravedere un barlume di luce in fondo al tunnel con l'episodio incentrato sul perfido fisico inglese/Charlie di Lost/ex hobbit. La storia funzionava perché nel giro di 40 minuti si delineava un personaggio con delle serie motivazioni (es: questi stronzi hanno ucciso mio padre!) e un giusto numero di conflitti e spunti narrativi (sono cattivo però ho le mie buone ragioni e in fondo amo la mia famiglia, sto scoprendo che mi piace uccidere, sono genio e sregolatezza, ho dei segreti). L'assenza di Fiennes è stata la ciliegina dell'episodio, e per un momento ho creduto che la serie avesse ingranato.

    Poi è tornato Fiennes. Come non detto.

  5. TuttoFaMedia marzo 30 - 11:17

    *Infatti Simon è la chiave di volta, perlomeno per finire la stagione dignitosamente

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