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L'essai, l'assai

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All’improvviso l’epifania: se ti chiami Jonathan e sei uno scrittore

 

“Tua madre mi sta addosso in cucina per controllare cosa faccio, e se le volto le spalle per un istante versa mezzo litro d’olio in qualunque cosa io stia cucinando, e appena esco dalla stanza si mette a frugare nella spazzatura come uno stronzissimo ufficiale sanitario, pesca gli avanzi e li dà da mangiare ai miei figli…”

 

insomma sono lì che mi leggo questo libro di franzen, le correzioni, troppo a lungo e colpevolmente tenuto sullo scaffale, quando all’improvviso: l’epifania.

 

din din din din din din din din din din din: qui metteteci il suono della slot machine quando tutte le finestrelle vanno al posto giusto, hai vinto!
detto anche: i miei tre libri preferiti degli ultimi quindici anni sono scritti da autori che si chiamano JONATHAN.

 

1 jonathan safran foer: molto forte, incredibilmente vicino
2 jonathan coe: la famiglia winshaw
3 jonathan littel: le benevole

 

e ora le correzioni di jonathan franzen, che se continua così entra di diritto nella top four dei miei quattro libri preferiti degli ultimi quindici anni.

 

adesso passerò il resto della giornata a chiedermi quale conseguenza possa avere tutto ciò nella mia vita e se per caso, là fuori, non ci sia qualche altro jonathan che mi aspetta a libri aperti e io ancora non ne so niente.

 

Jonathan Safran Foerlibrimagazinesuperclassifica show

TuttoFaMedia • marzo 30


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Comments

  1. utente anonimo marzo 30 - 11:14

    niente viaggi di Gulliver ?

    toso

  2. TuttoFaMedia marzo 30 - 11:35

    *toso: in effetti avevo pensato a swift. dici che è il caso di rileggerlo?

  3. utente anonimo marzo 30 - 11:38

    jonathan carroll? io non lo reggo, ma non si sa mai.

  4. Virginiamanda marzo 30 - 12:42

    Si, o scrivi o vai al Grande Fratello. ;)
    Io Gulliver l'ho letto poco tempo fa, scoprendo che (ta-dà) l'ho letto male per tutta la vita, visto che si pronuncia gAlliver…
    :O

  5. utente anonimo marzo 30 - 14:42

    C'è anche Jonathan Lethem. "Oggetto amoroso non identificato" mi faceva sghignazzaere in metropolitana. Swift è il nostro padre spirituale, Gulliver riletto da adulti si rivela libro per adulti. In tutti i sensi.

  6. Vlao marzo 30 - 15:32

    Di Zebinà non hai letto niente???

  7. yetbutaname marzo 30 - 17:25

    ehi, li ho letti tutti
    le benevole è quello che ho meno apprezzato – il cattivo è così cattivo che starebbe bene in un fumetto e la lingua è presa in prestito con qualche malestro (l'ho letto in francese, magari la traduzione gli fa bene)
    di Safran Foer m'è piaciuto di più ogni cosa è illuminata
    ti piacerebbe anche la fortezza della solitudine di Jonathan Lethem, secondo me – ci sono un paio di capitoli tutti dedicati alla discografia e alle riviste di musica che potresti apprezzare molto più di me (non ho le basi) e il resto dei capitoli è più che pregevole

  8. Quadrilatero marzo 30 - 21:40

    Il commento di là era perché non avevo visto il post di qua.

  9. lanoisette marzo 30 - 22:09

    di Coe io ho preferito La casa del sonno. grandissimo.

  10. NoodlesD marzo 31 - 00:08

    per qualche motivo il romanzo di Franzen non mi prese del tutto. scritto benissimo, parte che è una meraviglia… ma poi è come se si intasasse. e non credo neanche sia un "difetto", ma una precisa scelta di campo, di non andare verso una risoluzione classica… eppure non son riuscito ad amarlo del tutto.

  11. TuttoFaMedia marzo 31 - 08:43

    *Miss: mai letto nulla e non credo nemmeno sia il mio genere :) peccato

    *Virgh: una linguista come te!

    *Belg&Yet: allora era vero, c'era un altro Jonathan che mi aspetta. Annoto.

    *Vlao: troppo "intellettuale" per i miei gusti

    *Yet: Ma delle Benevole a chi ti riferisci come cattivo? Lì il più buono ne ha ammazzati mille ;) Comunque ammiro il tuo coraggio: mille pagine in francese. Io lo lessi in italiano: l'ho trovato un'interessante variazione sul tema oltre che ipnotico: sì mi ha ipnotizzato.

    *Quad: non ho capito :(

    *Noisette: se la giocano, sì

    *Noodles: ecco, lo sapevo, quindi scema? Non voglio che scemi

  12. utente anonimo marzo 31 - 09:32

    Quando arrivi all'ultima pagina, fammi un fischio se riesci a non piangere
    ottanta/cento

    [ma anche tu di safran foer ami più molto forte invece che ogni cosa è illuminata? io sì. ho una teoria. di safran foer si ama di più il titolo che si è letto per primo]

    e allora sommessamente, se non lo hai già letto: delillo, underworld

  13. Virginiamanda marzo 31 - 11:40

    Ah, cos'è?
    Lo sapevate tutti e nessuno m'ha detto niente?

  14. TuttoFaMedia marzo 31 - 21:11

    *Ott: condivido in pieno la tua teoria che non ero riuscito mai a formalizzare. infatti io ho letto dopo "ogni cosa". anzi, a dirla tutta, l'ho iniziato ma l'ho mollato dopo una cinquantina di pagine. non ci potevo credere che non mi stava piacendo come quell'altro. è nello scaffale dei "rimandati"

    *Virgh: buonasera! :D

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