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L'essai, l'assai

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When I was checking vitals I suggested a smile you didn’t talk for a while you were freezing

 

ci sono canzoni. ci sono canzoni che le ascolti e bòn ci sono sempre state dal primo momento che le hai viste dal primo momento che i loro occhi ci sono canzoni incontrate per aria canzoni incontrate dentro le bolle canzoni che nascono dallo scontro di bolle canzoni che le metti nelle playlist e non se ne vanno anche quando se ne vanno canzoni in loop che non ti stanchi mai di parlarci di farci l’amore l’amore a volte annoia canzoni che vengono da lontano anzi no da vicino stanno qua stamattina mi sono svegliato tutto tutto sudato mi sono spogliato ho girato per casa in mutande non c’era freddo ho tolto pure quelle non c’era caldo non c’era niente non c’era nessuno fuori il grigio sfumava nel nero ho pensato sicuramente il mondo è appena finito sono rimasto io e io questa cosa che ho dentro qui in questo punto preciso qui qui però poteva finirmi peggio poteva finire che morivo pure io no non sono morto sono qua con questa vecchia tastiera che funziona male con questo telecomando che funziona mai con questa nuova tastiera che si accende ma poi è stanca e mi ostino mi ostino a spingere i tasti mi ostino e schiaccio e più schiaccio e più niente funziona niente funziona le cose non funzionano però il rubinetto dell’acqua calda si nutrono i pensieri di tutto quel calore ho fatto il caffè ho bevuto il succo d’arancia anche il succo d’arancia era in bianco e nero ho messo su il giradischi ho sentito il fruscio della puntina è l’ultima cosa che ho sentito prima di fare una telefonata uno due mille squilli non ha risposto ho chiuso gli occhi c’era silenzio c’eri tu c’era quello che c’era all’improvviso i termosifoni hanno preso a gorgogliare come di acqua che circolava hanno preso a gorgogliare e hanno continuato hanno continuato ho pensato ecco ecco come sono morti tutti e allora adesso tocca a me basta che sia indolore che non ci sia troppo spargimento di sangue grazie poi però il telefono ha squillato una dieci cento volte non ti ho risposto che dovevo dirti dovevo dirti di quell’estate in riva all’etna di quello che mi hai tolto di quello che mi hai dato di quello che sarà di quando mi guardi e distolgo lo sguardo che dovevo dirti di quel quaderno blu che oggi ho ritrovato era il duemilaequattro scrivevo ancora a mano e a penna è il quaderno che tenevo quando credevo che le cose fossero finite troppo presto e ancora non avevo visto niente non avevo visto il bello non avevo visto te sì sì sto parlando di te hai visto lo sto facendo e quando poi è iniziata la discesa che è in salita ma se sorridi la salita è meglio e sono diversi giorni che ho un pizzico alla guancia il pizzico alla guancia ieri ho chiesto in giro alla gente scusi sa mica come si chiama il dottore che cura le guance la gente scrollava le spalle non so diceva non so fa sempre così la gente quando non sa che dire scrolla sempre le spalle per via casilina lambendo i palazzoni per via prenestina sfiorando la tangenziale ma che ci faccio io qui tu dici tu dici vattene non stare più lì vattene non voglio che stai lì io ti guardo boh che ti devo dire si chiamerà mica guanciologo non lo so davvero e come al solito ieri a cena mentre mangiavo la parmigiana fatta dalla madre del mio amico stiui ieri mentre parlavo con il mio amico benzinaio bulgaro mi ha detto che lui una volta lavorava in un circo e in questo circo c’era gente di sicilia simpatica molto simpatica ha detto il mio amico benzinaio bulgaro e c’erano anche due belle fighe scusa scusami tanto se le chiamo così ha detto il mio amico benzinaio bulgaro io gli ho detto scusa ma di che ti scusi la vita è fatta di parole di decisioni io ho preso una decisione gli ho detto lui ha detto bravo hai fatto bene mi piacciono le persone che prendono le decisioni poi ho messo in moto e ho pensato io ho preso una decisione allora si vede che sono cresciuto ha ragione lei quando mi scrive la mail e mi dice io lo so lo so che sei cresciuto e non sei più un bambino dammi del tempo per abituarmi all’idea beh io mi ci sono abituato da quel tempo e sai quando l’ho capito l’ho capito che sono cresciuto da quando so che prendo le decisioni che poi è quando ho visto il mio primo capello bianco e ho deciso anzi ho preso la decisione di scipparmelo con le tenaglie e adesso che sto guidando le spazzole cacciano la pioggia ma lei torna la pioggia torna sempre torna sempre come la polvere come adesso che sto guidando e ho preso una decisione e voglio solo che rimanga così io che ho preso una decisione che ogni volta che io prendo una decisione poi puntualmente arriva qualcosa che spariglia tutto e mi butta i capelli per aria e ok sono felice che le cose vadano diversamente da come le avevo immaginate io amo le sorprese ma stavolta no stavolta ho preso una decisione no, stavolta no 

a voce altaFlowgetting into the swing

TuttoFaMedia • gennaio 9


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Comments

  1. LaVostraProf gennaio 9 - 20:43

    oh, yeah…
    (triste, solitario y final)

  2. utente anonimo gennaio 10 - 11:41

    …Questo  flusso di pensieri mi ricorda molto l’ "Ulisse" di Joyce

    trix

  3. utente anonimo gennaio 11 - 10:50

    they told me that there was no saving you

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