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L'essai, l'assai

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Last and least, finalmente in Italia -ultimo paese del pianeta Terra- esce Avatar, evento non più evento

 

sono indeciso se andare a vedere avatar all’anteprima di mezzanotte – il mio coinquilino

 

se avatar è il film dei record, l’italia non è da meno. è l’ultimo proprio ultimo paese dell’universo in cui esce il film di cameron. battuti anche dalla georgia (ieri). oggi sulla metro di roma uno di quei “tg volanti” riportava la motivazione presunta di questo clamoroso ritardo: la questione doppiaggio. secondo l’opinione comune, invece, avatar esce solo adesso per “non dar fastidio” ai cinepanettoni italici (oppure, versione light, per sottrarsi alla sfida che avrebbe sottratto pubblico).com’è come non è l’italia è rimasta ai margini di un evento di proporzioni intraplanetarie. avatar infatti è *già* il secondo film più visto di tutti i tempi, dopo titanic. e l’italia non cambierà le cose. l’evento si è *già* consumato, altrove. mentre noi stavamo in fila per christian de sica e pieraccioni centinaia di milioni di persone godevano dello *stupore* avatariano.

e il tentativo di attizzare l’evento con proiezioni speciali, anteprime e quant’altro è tanto più patetico quanto più non ci si rende conto di ciò che l’italia realmente è, culturalmente parlando: il nulla quantico.

riguardo al film, dopo aver visto trailer e letto interviste e specialoni ovunque, la penso esattamente come un mese fa, dopo aver assistito ad una proiezione parigina. d’accordo lo stupore, ma se ti autoproclami “il film che cambierà il cinema”, dando luogo -inspiegabilmente e tautologicamente- alla classica “profezia che si autoavvera“, non basta lo stupore, non basta la forma. ci vuole anche la sostanza, cioè la storia. che il cinema alla fine quello è: una storia. se la storia non c’è -e in avatar la storia non c’è, a meno che non vogliamo intendere per storia un insieme pasticciato di plot e subplot scopiazzati qua e là- in tal caso rimane solo un piacere estemporaneo, un’erezione visiva che si nutre solo del “qui ed ora” ma che si sgonfia non appena restituisci gli occhialini tridimensionali all’omino che ti aspetta all’uscita con la sua grande scatola di cartone.  

UPDATE: Anche la famosa rivista americana Variety ci ride dietro: Pic is going out later in Italy compared with most other territories to avoid clashing with local comedies that customarily dominate the Italo box office over the holidays.”

LOCAL COMEDIES.

Avatarcose di mondoebbene sì sono polemico

TuttoFaMedia • gennaio 14


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Comments

  1. viadellaviola gennaio 15 - 01:01

    non ci azzecca niente col post, ma io mi sono segnata un sacco di roba dal tuo anobii da ordinare in libreria.
    tu sei sempre il mio riferimento culturale di riferimento.
    ciao bello.

  2. AxlR0se gennaio 15 - 02:03

    Vorrei fare un’obiezione vostro onore.

    Già lo dissi a suo tempo: l’originalità di trama oggi mi sembra impossibile da ottenere. Però fortunatamente non sei tra quelli che si lanciano nel cestino di raccolta "trama banale". Il discorso del collage di tramine (o tramette? Tramezzini :sbav:) è chiaro, molto più argomentato e accettabile della lamentela sulla banalità detta perché fa figo.

    Comunque credo si possa cambiare il cinema anche con la sola tecnica, un po’ per necessità (introduzione del montaggio), un po’ per ingegno (The big swallow).

    Ben vengano altri film di livello grafico uguale, magari con una trama più consistente. Resta il fatto che il primo sarà stato Cameron.

  3. DarthAnto gennaio 15 - 09:20

    Uno di quei film che non mi ispira per niente. W Rohmer!

  4. TuttoFaMedia gennaio 15 - 14:36

    *Viola: ma roba tipo? magari nel frattempo ho cambiato idea!

    *Axl: cambiare il cinema con la sola tecnica? forse una volta, quando l’esperienza in sala era davvero evento. oggi la sola tecnica che a mio modo di vedere potrebbe rivoluzionare il cinema è questa: vado a vedere un film sui dinosauri e io, spettatore, sono in mezzo ai dinosauri e li tocco. ovvero l’interazione con attori e cose. ovvero la creazione di un avatar dello spettatore. ovvero la partecipazione *attiva* dello spettatore alla creazione dell’evento filmico. per ora, avatar o non avatar, siamo sempre su delle poltrone con il naso all’insù. e poi, a dirla tutta, l’esperienza 3d di avatar l’ho trovata noiosetta. ma io sono *uno* e non faccio testo, anzi non faccio *media*  :)

  5. TuttoFaMedia gennaio 15 - 14:36

    *Anto: anche una via di mezzo andrebbe bene eh! :)

  6. AxlR0se gennaio 15 - 16:02

    Io in tutto ciò restavo sul generale. Penso che domenica raggiungerò una sala 3d VERA*, sta a 60km, e vedrò se l’esperienza 3d di avatar è davvero rivoluzionaria. Effettivamente hai ragione, l’interazione fisica sarebbe una frontiera decisiva, è solo che mi sembra difficile rivoluzionare il cinema con una storia…sarà perché ancora nessuno l’ha fatto e quindi il giorno in cui accadrà ci sarà l’epifania. O sarà dopo l’epifania visto che tanto a Natale film così da noi non li trasmettono.

    *Da me spacciano un cinema per una sala 3d. In realtà è un tarocco davvero pessimo, e se qualcuno avesse un minimo di cervello potrebbe verificare su internet che il cinema in questione non è nella lista italiana dei 3d. Fanno naturalmente pagare il biglietto come se fosse vero 3d, e chi ci va fa orecchie da mercante, per non riconoscere il suo piacere ad essere truffato. Assurdo.

  7. TuttoFaMedia gennaio 15 - 18:57

    *Axl: sì la storia da sola non basta, è vero. ma l’una senza l’altra non vanno da nessuna parte, no?
    comunque quella che mi hai raccontato è una storia, per esempio. non da farci un film, forse, ma un film sul film o un film per un film.
    fammi sapere se ti rivoluzionerà la vita :)

  8. utente anonimo gennaio 15 - 20:14

    ok,a desso lo posso confermare….ti stimo. Alleluja fratello! ho litigata giornate intere cercando di dire che avatar NON è il film del secolo. Anzi, che mi sembra di rivedere i eprsonaggi di atlantis (walt disney) e la storia di Pochaontas,messi insieme e rovinati!!! jamais andrò a vederlo..che già che ci siamo, titanic manco m’è mai piaciuto!!!

  9. TuttoFaMedia gennaio 15 - 21:35

    *anche io ti stimo! chi sei?

  10. Quadrilatero gennaio 16 - 02:18

    Non sono d’accordo. Perché io gli occhialini mica li ho restituiti.

  11. TuttoFaMedia gennaio 16 - 11:19

    *Quad: ahah ladro!

  12. Quadrilatero gennaio 16 - 11:57

    Nunu! Qui sono regalati!

  13. TuttoFaMedia gennaio 16 - 13:04

    *quad: questo per la vecchia storia che la tua città è la migliore città in cui vivere, ultimamente :)

  14. Sopravvivente gennaio 19 - 23:27

    Mi spiace riuppare un post vecchio, ma sono pignolo.
    I miei due centesimini(con quelli di DearM fanno 4, in tempo di crisi…) su Avatar. http://www.gooblegobble.splinder.com

    Axl (anche spammatore)

  15. TuttoFaMedia gennaio 20 - 12:13

    *Viva la pignoleria

  16. TuttoFaMedia gennaio 20 - 12:27

    Copioincollo il mio commento anche qui così i malati di mente che arriveranno a dirmi di *impiccarmi* perché ho osato criticare Avatar possano, almeno, sapere di cosa sto parlando quando parlo -male- di Avatar.

    Ci sarebbero tante cose da dire. Per brevità ne dico due:
    1) Quindi mi fa piacere constatare che anche tu la pensi come me, e cioè che Avatar NON è il film del decennio, tanto meno del millennio tanto meno di niente. Ha dei pregi, dei difetti. Ognuno in libertà e autonomia decide che peso dare agli uni e agli altri.
    2) Scrivi: "Mi viene da pensare che sarebbe stato impossibile inserire in un solo film tante caratterizzazioni, insieme a tutto ciò che ho visto, senza sforare le cinque ore". 
    Non sono per niente d’accordo. Il bravo regista -e Cameron lo è- riesce a caratterizzare personaggi, storia e storie anche con un’inquadratura. Cinema è -anche- sintesi. Quindi a mio parere la questione "durata" non c’entra. C’entra che Cameron ha deciso di curare solo l’aspetto tecnico, come dici te. Ha deciso che voleva essere non il primo -il 3D già esisteva- ma il primo a usarlo in un certo modo. Così facendo però ha trascurato il resto -è un prodotto di massa, la massa in senso *neutro* non ha tempo e voglia per le sfumature- e così sia. Così sia vuole dire che se il film è *scintillante e abbagliante* in quanto a 3D, è opaco e sbiadito in quanto a 1D: raramente ho visto dei personaggi tanto monodimensionali come in Avatar. Io, per deformazione professionale e non solo, credo che i personaggi siano il primo mattone di ogni opera. Sono il motore attraverso cui si muove l’azione. Chiunque abbia mai scritto una sceneggiatura lo sa. Se i personaggi non funzionano, o funzionano poco, il giudizio complessivo non può che risentirne. Ecco perché il mio voto, se proprio devo darne uno, non va oltre un 5, una media pure troppo onesta, tra l’altro :)

  17. NoodlesD gennaio 2 - 17:55

    Mi son perso all'epoca questo post, ma concordo pienamente: sulla questione del ritardo (congenito) dell'Italia e soprattutto sul giudiziod el film. Io l'ho visto ma che devo dire sarà stata la sala, gli occhiali difettati, ma questo famoso 3D rivoluzionario on l'ho visto
    e contro tutto e tutti concordo sul punto nodale: puoi rivoluzionare ciò che ti pare ma il cinema deve prima di tutto raccontare e se il racconto non c'è, se i personaggi sono di cartone, diventa videoarte, semmai, che è altra cosa.

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