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L'essai, l'assai

7

La prima cosa bella: Virzì gioca in casa (e sul velluto)

 
Facciamo un gioco. Vi faccio una domanda e voi rispondete la prima cosa che vi viene in mente.
La domanda è: che cosa rappresenta alla perfezione l’Italia e la unisce da Nord a Sud?
Se la facessero a bruciapelo a me, risponderei: la famiglia.
La prima cosa bella è un film riuscito, decisamente riuscito. Perché non ha paure nel mettere in scena una famiglia in cui chiunque, qualsiasi italiano, può riconoscersi. Il viaggio a ritroso di Bruno, che da lontano torna a casa per assistere la madre, è il viaggio di tutti noi, anche i non livornesi. Anna, la madre, è nostra madre, anche se nostra madre non ha fatto la comparsa nei film di Dino Risi. Valeria, l’altra figlia, quella che è rimast-

E via discorrendo. Si ride, tanto e come al solito, in questo film di Virzì. Ma la novità è che stavolta il pedale della commozione è spinto fino in fondo. Senza paure, senza finti e inutili orpelli. Commozione sì, ma raffreddata al punto e al momento giusto.

Il film è scritto -benissimo- da Virzì, Francesco Bruni e Francesco Piccolo. La regia è curata nei minimi dettagli e la messa in scena risulta perfettamente realistica. La colonna sonora, che ben saccheggia le canzoni degli anni felici, è rovinata in parte da una pessima cover di Malika Ayane che rifà a modo suo La prima cosa bella. 1) Nicola Di Bari è Nicola Di Bari e va trattato con più rispetto yo e 2) Elisa è meglio di te. Mi spiace ma è la verità, Malika.

Attori. Sarei proprio curioso di sapere da un toscano cosa ne pensa degli accenti di Mastandrea e Pandolfi. Quando qualcuno si mette a fare il siciliano io, siciliano, di solito mi offendo.
Comunque bravi, molto bravi tutti. Anche la Ramazzotti. Anche se il suo personaggio sembra, per certi versi, la b-side di quello di Tutta la vita davanti e la c-side di quello di Questione di cuore (Archibugi, Rossi Stuart, Albanese). Menzione per Marco Messeri.

Voto: 7,5

allegato: il trailer

cinemarecensioni

TuttoFaMedia • gennaio 28


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Comments

  1. utente anonimo gennaio 28 - 23:09

     Guarda l’ho visto ieri sera!
    Davvero un bel film.Un perfetto compromesso tra sorrisi e lacrime.

    Condivido le tue riflessioni,quelle sul cast sopratutto. Pure i due bambini sono stati molto bravi!
    Mitico Marco Messeri…alias Vanni Maceria!! :)

    E se penso a tutti quegli imbecilli in coda per vedere Avatar solo perchè va di moda…che rabbia!

    Andrea

  2. Ari gennaio 29 - 00:09

     sono uscita dal cinema mezz’ora fa e devo dire che anche a me è piaciuto particolarmente. tutto molto indovinato, risate e lacrime calibratissime. era difficile riuscire a non essere patetici e difficilissimo ridere senza strafare. virzì ci è riuscito.

    (anche io ho pensato la stessa cosa del personaggio della Ramazzotti.. ma io mi ricordo ancora che faceva i fotoromanzi per Cioè, quindi diciamo che ho la tara in testa)

  3. suibhne gennaio 29 - 00:14

    per me, comunque, la vera primacosabella è questa

  4. TuttoFaMedia gennaio 29 - 00:29

    *Ari: eh però tu così mi fai gli assist a porta vuota. ARI, cosa ne sai TU dei fotoromanzi di Cioè? ;)

    *Suì: eh ma te sei di parte, ci hai il conflitto di interessi, non vale! 

  5. yetbutaname gennaio 29 - 07:52

    buono a sapersi 

  6. pilloledicinema gennaio 29 - 16:27

    L’ho visto la scorsa settimana e mi è piaciuto moltissimo.
    Virzì credo che sia arrivato a fare il suo miglior film, anche grazie alla Ramazzotti. Effettivamente è vero fa sempre la solita parte della popolana dal cuore grande, però datele tempo e credo che riserverà grosse sorprese.
    Una commedia all’italiana come non ne vedevo da un sacco di tempo.
    Ciao

  7. utente anonimo gennaio 29 - 22:29

    io sono madre. canto con mio figlio. forse gli rovinerò la vita. mi ha già detto che se mi verrà l’alzhaimer non mi pulirà il cu…e quindi ho visto con gli occhi lucidi dall’inizio alla fine. la sandrelli con le sue rughe è comovente e grandiosa. brava la ramazzotti, magra e struggente la pandolfi. i bambini! il bruno piccolino in fase sviluppo con le gambe il doppio del torace in quell’età così stramba che tenerezza! mastrandrea ha l’espressione un pochino statica stile cage ma bravo è. alla domanda rispondo: le vacanze, il far commedia e  il fancazzismo. questo unisce l’italia da nord a sud. no?

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