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L'essai, l'assai

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Cose di Austria e Vienna: dove mangiare, la mancia, la gente, il capodanno, i musei e la principessa Sissi cocainomane

 
dopo 4 giorni a cavallo di due anni in quel di austria, vienna ecco qualche consiglio da tieffemme michelin.vienna è la capitale dell’austria. abitata da circa 1 milione e 700mila persone. la lingua ufficiale è il tedesco. poi l’inglese. e anche l’italiano. del francese nessuna traccia. vienna è città in movimento. ad esempio le linee della metro che coprono in maniera sufficiente il non vasto territorio di ex capitale leggendaria. ma siccome loro non sono soddisfatti costruiscono ancora e ancora. esempio sull’ultima edizione della lonely planet (2007) non c’era menzione di una nuovissima linea della metro di colore viola appena costruita. viaggiatore rischiavi di confonderti, ma adesso che lo sai non ti confonderai. vienna è poi una città molto verde con molti parchi -Prater!- e anche molto cattolica con molte chiese e costruzioni belle. si vede che siamo cugini.

come e dove mangiare.
colazione. le colazioni di vienna sanno essere molto ricche. dall’italian style con caffè espresso (loro ce l’hanno più lungo di noi, ovviamente) fino ai salsicciotti, ce n’è per tutti i gusti. posti consigliati: anker e aida. anker è una catena tipo starbucks, per intenderci. tra le offerte anche un menu che prevede l’actimel -!-. aida invece è tipica pasticceria viennese molto barocca -vienna è barocca- dove fanno ottima sacher torte. a proposito, la migliore sacher torte si mangia in una pasticceria vicino a stephanplatz. non ricordo il nome quindi mi spiace.

pranzi e cene. il posto tipico alla buona si chiama beisl, termine che racchiude vari concetti: birreria, ristorante tipico, bar, trattoria. c’è un bancone, dei tavoli alla buona anche in condivisione, tanta birra, cameriere *assertive* e un menu più o meno tipico, che prevede: zuppe varie (frittaten zuppen, gulashzuppen), carne a volontà cucinata in varie forme dal gulash ai salsicciotti con crauti e senape alla schnitzel che è, come dire, la cotoletta nostra. ci sono anche ristoranti che sono tutti basati sulla schnitzel. che tu ti siedi e loro ti portano una cotoletta grande come una pizza e rotonda come una pizza. io l’ho mangiata a spicchi. poi anche le patate. gente di asutria è pazza di patata.

nota all’argomento “cibo ad austria”: la mancia. o tu viaggiatore, sappi che il concetto di mancia è molto pericoloso. ne va della tua incolumità fisica. come funziona. cameriera nerboruta ti porta il conto e si piazza davanti a te. mettiamo che hai speso 42,25 euro. ecco lei si piazza e ti fissa finchè tu non dici quanto vuoi dare come mancia. se a lei sta bene dice ok, se non sta bene lei dice la sua, cioè quanto secondo lei si merita come mancia. insomma la mancia la dovete contrattare. sembra cosa pazza, ma vi assicuro che vi conviene obbedire. ah, da 42,25 come niente si arriva a 45 vi avverto.

la gente.
la gente di austria sono truzzi. ma sono truzzi in un modo che ti piace. cioè loro sanno di essere truzzi. e siccome non hanno niente da vergognarsi e non vogliono passare per quello che non sono, cioè raffinati, si comportano come meglio credono. cioè da truzzi. esempio in macchina ascoltano solo musica UNZ UNZ a tutto volume. esempio a austria gigi d’agostino è *ANCORA* un mito. esempio a volte si vestono in modo diciamo discutibile. esempio per strada mangiano solo salsicce. così facendo gente di austria si gode però la vita.

e veniamo al capodanno. come si gode la vita gente di austria? semplicemente. sfruttando il fatto che politica cittadina è molto orientata al cittadino, appunto, loro prendono quello che gli danno e sono felici. esempio per la notte del 31 quasi tutte le piazze di vienna erano addobbate a concerto. c’era il concerto rock, quello truzzo, quello delle cover, quello di musica classica con la gente che ballava il valzer. poi le bancarelle con il vino caldo, i salsicciotti e i salsicciotti. loro mangiano, bevono, ridono, fanno i trenini di charlie brown e non si fregano di nulla. si divertono. evviva gente di austria.

musei.
vienna ama i musei. oltre i classiconi, come l’Albertina e il Palazzo della Secessione, c’è proprio un intero quartiere che si chiama Museumsquartier e che comprende: leopold museum, architekturzentrum, kindermuseum che non c’entra il cioccolato ma i bambini, il MUMOK che è il museo di arte moderna. a quanto pare museumsquartier non è molto amato da gente austriaca ma a me invece pare un’idea bellissima. forse perché provengo da piccolo agglomerato di capanne chiamato italia. consiglio di vedere assolutamente il Mumok. le mostre e il relativo allestimento valgono.

a proposito di cose di cultura. se siete a vienna non perdetevi il Palazzo Reale, sede delle appassionanti vicende della soap in lingua madre “I cazzi e i mazzi degli Asburgo”. visitare gli appartamenti imperiali è un’esperienza. scopri un sacco di cose su francesco giuseppe e sua moglie elisabetta detta sissi. la principessa sissi. scommetto che avete visto famoso film. ecco, vi dico che il film era reticente. esempio lo sapevate che sissi era anoressica, bulimica e anche cocainomane? ecco ora lo sapete, a me lo hanno detto loro austriaci quindi ci crediamo. e che sissi è stata ammazzata da un anarchico italiano? io

non lo sapevo. a proposito di asburgo ci sarebbe da visitare anche l’imprescindibile castello di schonbrunn. io non sono andato, era lontano avevo poco tempo e faceva freddo. quindi non so che dirvi.

questo a proposito di vienna, austria ma rimanete tuned che poi vi devo raccontare anche cose di bratislava, slovacchia.

cose di austriai viaggi di tfmtieffemme michelinVienna

TuttoFaMedia • gennaio 5


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Comments

  1. Natror gennaio 5 - 15:31

     Posso fare qualche piccola aggiunta visto che sono stato anch’io a capitale di impero Asburgico?

    Vado:

    - oltre alla metro ci sono i tram. i tram ti portano dove ti pare anche in bagno, tant’è che quando sono andato io il biglietto della metro e del tram era unico perchè si completavano a vicenda

    - la migliore Sacher Torte se magna all’Hotel Sacher (appunto) che è tra l’altro il posto dove l’hanno inventata

    - mentre si parla di mangiare parliamo delle heuringen. Le Heuringen!!!!! Trattasi di tipiche trattorie del luogo conosciute praticamente solo da autoctoni situate nella periferia di Vienna. Si mangia da Dio, come dei porci e paghi nulla. Babba bia!

    - lo Schonbrunn. A me è piaciuto più del palazzo nel centro città. Ricorda una Versailles più piccola anche e più sobria (non meno ricca però). Fantastici i giardini in estate e, per chi ama il genere, c’è anche lo zoo al fondo degli stessi.

    E questo è tutto!

    P.S.  a me la faccenda della mancia coglie impreparato. Andai due volte e mai mi capitò! :-O

  2. yetbutaname gennaio 5 - 15:55

    chissà se in austria mi faranno entrare 
    gigi d’agostino mi manca del tutto
    mo mi documento

  3. suibhne gennaio 5 - 19:08

    se ti manca la questione della mancia è perché hai più sangue freddo di me, io a una cameriera con gli occhi nazisti non so dire "Niente mancia"

  4. TuttoFaMedia gennaio 5 - 22:35

    *Natror: ottimo contributo grazie. per sintesi e per tempo non ho messo tutto. io al sacher hotel in realtà non son voluto entrare. mi pareva scontato :) le cose semplici non mi gustano! e alla periferia non ci sono arrivato. troppo poco tempo.
    la mancia: senti questa. cameriere panzuto. vado a pagare con bancomat. lui prende carta e mi fa. quanto segno? il conto era tipo 27. io gli dico: 28? e lui faccia scura, in italiano: così poco? e io: 29? e lui: tirchio! io lavoro un sacco! e io: e va beeeeeene facciamo 30! e lui, sorridente: ecco, va bene.
    per dire.

    *Yet: perché non dovresti entrare? gigi d’ago è un ARTISTA della DANCE anni ’90. Per dire.

    *Suì: mi aspettavo un commento sulla corretta scrittura di gulash o gulasch :D

  5. utente anonimo gennaio 5 - 22:45

    Vienna è bellizzima, pero’ la sacher, puah! La storia della mancia è perché voi siete vergini dei corsi di tedesco. A corso di tedesco ti insegnano alla prima lezione, prima ancora del tedesco, come si conta, come si dice l’ora e come si calcola la mancia obbligatoria. Si’ ma se è obbligatoria perché non la includono loro nel prezzo? Non lo so, mica sapevo chiederglielo in tedesco, ma è cosi’, fidati: loro prezzano, tu aggiungi il *dieci* percento, loro approvano, tu paghi.
    A Bratislava sono stato in un meraviglioso bar underground dove passavano tutta la mia collezione di new wave preferita, ho ancora le lacrimucce. Ci andasti anche tu? Si chiamava più o meno Raszwxkjxwjkzo. Hai mangiato nella corte della rocca? Hai assistito ai connazionali che parlano alle slovanche praticamente col pisello già fuori (io vergogna, loro un po’ meno)? Ma soprattutto, assaggiasti gli Haluscswxkzwki?

  6. utente anonimo gennaio 6 - 01:00

    Io ci sono stata nel 2007, ma era estate, e i Viennesi non c’erano, e quelli che c’erano, non erano truzzi! Ma il museo (MUMOK) non si chiamava MAK? :/

    Rosico per sti viaggetti che te puoi fare in un paio di giorni, io ci metto una settimana a città di solito, quando, se capita (once a year ._.).
    Per concludere amo le tue scorribande di vita avvincente nelle catene di caffè e libri e cinemi di questa settimana.

    ilà

  7. TuttoFaMedia gennaio 6 - 12:42

    *Belg: non ti piace la sacher? ma sei pazzo? sei pazzo? sei pazzo. eh me le potevi dire prima le dritte su brtslv! che sono gli halusc etc? io ho mangiato carne solo carne a slovacchia

    *Ilà: ma non è che scelgo di stare poco eh, sceglie postepay!

  8. FedericaTravel maggio 20 - 11:04

    Il Museumsquartier mi da' l'idea di un posto molto interessante, mi piacerrebbe andarci, semmai un giorno mi capitasse di passar per Vienna…
    ciao

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